. Quando si studiano continuità e differenziabilità di una funzione può essere fuorviante guardarla a pezzi.Funzione continua
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PietroBaima,
Ianero
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Eh, ma non puoi fare i conti senza l'oste, ovvero
. Quando si studiano continuità e differenziabilità di una funzione può essere fuorviante guardarla a pezzi.
. Quando si studiano continuità e differenziabilità di una funzione può essere fuorviante guardarla a pezzi.It's a sin to write
instead of
(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.
Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.
instead of
(Anonimo)....'cos you know that
ain't
, right?You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.-

DirtyDeeds
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Comunque l'idea era quella di fargli calcolare la derivata per rendersi conto di cosa accadeva analiticamente e poi fargli disegnare come "planava" la funzione verso l'origine degli assi.
Ophs.... è arrivato prima
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dimaios
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Ma infatti non stavo facendo conti, stavo solo dicendo a
piero1987 che non andava bene dire che il limite sinistro non esiste (pensando al logaritmo classico definito solo per x positive), ma il limite esiste in quanto quel logaritmo con modulo si comporta in quel modo, permettendo all'intera funzione di esistere anche nella parte negativa delle ascisse, calcolare il limite poi è un altro discorso, considerando giustamente la funzione nel complesso.
Sinceramente non credo di aver sbagliato o di avere teorie rivoluzionare, almeno stavolta.
Sinceramente non credo di aver sbagliato o di avere teorie rivoluzionare, almeno stavolta.
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Piero1987 ha scritto:in questo caso il limite destro e sinistro per x che tende a zero non esistono.
Come mi comporto?
La funzione non sarà mai continua?
Non è un problema legato al dominio di esistenza della funzione
ma il fatto che Bisogna far ragionare le persone dando piccoli indizi in modo che arrivino da sole alla soluzione.
Solo così possono fare proprio il bagaglio di conoscenze.
Ho posto le domande per cercare di indirizzarlo visto che anche nell'esercizio precedente avevo notato la difficoltà concettuale nell'affrontare il problema a partire dalle definizioni.
A mio avviso bisogna insistere sulla definizione di funzione continua di dominio di esistenza e prolungamento per continuità.
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dimaios
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dimaios ha scritto:sebago, con uno zoom nell'intorno dell'origine il grafico sarebbe ulteriormente esplicativo.
Così?
Sebastiano
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Esatto
sebago.
Si vede chiaramente che la funzione si "appiattisce" quando tende all'origine con derivata positiva a sinistra e negativa a destra ma sempre piu' piccole per cui la retta tangente risulta praticamente orizzontale.
Per verificarlo analiticamente basta calcolare la derivata e vedere cosa accade nell'intorno dell'origine.
Si vede chiaramente che la funzione si "appiattisce" quando tende all'origine con derivata positiva a sinistra e negativa a destra ma sempre piu' piccole per cui la retta tangente risulta praticamente orizzontale.
Per verificarlo analiticamente basta calcolare la derivata e vedere cosa accade nell'intorno dell'origine.
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dimaios
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Eccomi nuovamente qui!
per prima cosa ho capito di aver scritto una CASTRONERIA!!.
ho letto le vostre risposte. (Vi ringrazio per la disponibilità), provo a ripartire da zero in modo da capire bene i concetti che non mi sono chiari.
Conto ancora nel vostro aiuto
:
La prima Castroneria che ho detto prima è che
non esisteva.
probabilmente dovevo "aprire" il modulo e quindi ottenere du f(x)
per x>0 f(x)=![\[\lim_{x\rightarrow 0}x^{2}\cdot ln(2x)\] \[\lim_{x\rightarrow 0}x^{2}\cdot ln(2x)\]](/forum/latexrender/pictures/527886bed1be926821c22af67e8139f2.png)
per x<0 f(x)=![\[\lim_{x\rightarrow 0}x^{2}\cdot ln(-2x)\] \[\lim_{x\rightarrow 0}x^{2}\cdot ln(-2x)\]](/forum/latexrender/pictures/d28dad43a1394917f2f1da8b1a4dfa66.png)
com'è finora???
per prima cosa ho capito di aver scritto una CASTRONERIA!!.
ho letto le vostre risposte. (Vi ringrazio per la disponibilità), provo a ripartire da zero in modo da capire bene i concetti che non mi sono chiari.
Conto ancora nel vostro aiuto
La prima Castroneria che ho detto prima è che
non esisteva.probabilmente dovevo "aprire" il modulo e quindi ottenere du f(x)
per x>0 f(x)=
![\[\lim_{x\rightarrow 0}x^{2}\cdot ln(2x)\] \[\lim_{x\rightarrow 0}x^{2}\cdot ln(2x)\]](/forum/latexrender/pictures/527886bed1be926821c22af67e8139f2.png)
per x<0 f(x)=
![\[\lim_{x\rightarrow 0}x^{2}\cdot ln(-2x)\] \[\lim_{x\rightarrow 0}x^{2}\cdot ln(-2x)\]](/forum/latexrender/pictures/d28dad43a1394917f2f1da8b1a4dfa66.png)
com'è finora???
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Piero1987 ha scritto:probabilmente dovevo "aprire" il modulo e quindi ottenere due f(x)
Non c'è bisogno. Poiché la

è una funzione pari [f(x) = f(-x)], cioè è simmetrica rispetto all'asse y, basta studiarne il comportamento per x>0 e in x=0. In quest'ultimo punto la funzione non è definita (l'argomento del logaritmo deve essere maggiore di zero) ma il limite (destro) esiste e vale zero. Pertanto definendo
f(x)= 0 per x=0
la funzione, considerando la parità, risulta continua in tutto R.
Spero di non aver scritto bestialità...
Sebastiano
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