Calcolo interruttori magnetotermici
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[2] Re: Calcolo interruttori magnetotermici
C'è una semplice relazione da rispettare Ib<In<Iz dove Ib è la corrente del circuito, In la corrente del mt e Iz è la portata del cavo.
Ti consiglio comunque di leggere un buon libro d'impianti perché l'argomento è vasto. Ci sono tante altre cose da sapere... troppe per essere trattate in un topic.
Ti consiglio comunque di leggere un buon libro d'impianti perché l'argomento è vasto. Ci sono tante altre cose da sapere... troppe per essere trattate in un topic.
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[3] Re: Calcolo interruttori magnetotermici
Niniane ha scritto:sapreste dirmi in breve come calcolare l'corrente di un interruttore magnetotermico in modo veloce sapendo che la tensione di esercizio è 380, ed in un altro caso è 220 V? grazie
La domanda non ha senso se non si conoscono alcune caratteristiche dell'impianto quali:
1)Il sistema di alimentazione ( monofase o trifase):
2) Il tipo di carico (monofase o trifase):
3) La potenza massima richiesta dal carico:
4) La sezione dei conduttori impiegati:
5) La distanza tra carico ed interruttore
L'esperienza Insegna.
http://www.genioincompreso.com
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[4] Re: Calcolo interruttori magnetotermici
Brevemente:4
Le protezioni sono generalmente realizzate con interruttori magnetotermici automatici che proteggono sia dai sovraccarichi che dai cortocircuiti.
per la scelta della protezione si deve tenere conto della corrente assorbita dal carico Ib e della portata massima dei conduttori Iz, la taratura della protezione In deve essere maggiore di Ib e minore di Iz; comunemente In è uguale a 0,9 x Iz e 1,4 x Ib.
Se il carico assorbe una Ib di 35 A si può scegliere un conduttore da 10 mmq che ha una portata massima Iz di 50A e un interruttore automatico magnetotermico con In di 45 A.
nei casi in cui la corrente di spunto sia elevata , come le linee che alimentano grossi motori o potenze rilevanti di lampade è consigliabile che la In sia compresa tra 1,6 ed 2 x Ib o anche piu', sempre rimanendo minore di Iz, per cui spesso si è costretti ad utilizzare sezioni superiori a quelle necessarie per la normale Ib, allo scopo di evitare interventi indesisderati delle protezioni.
Conoscendo con precisione la corrente di spunto e la sua durata è possibile scegliere la protezione giusta, senza ricorrere ad una maggiorazione delle tarature e delle sezioni delle linee,adottando i tipi "ritardati" quelli che hanno cioè una caratteristica di intervento che sopporti senza intervenire le correnti di avviamento.
Dovendo utilizzare come protezione interruttori automatici magnetotermici si possono scegliere apparecchi con caratteristica D, che intervengono con una corrente paria a 10 volte quella di taratura In anzichè quelli con curva C che intervengono con una corrente di 7 volte la In.
Infine per la scelta della protezione si deve tener conto della corrente di corto circuito nel punto in cui la protezione viene instalata, e il potere di interruzione dell'interruttore automatico magnetotermico che deve essere superiore alla corrente di corto circuito.
Se il carico assorbe una Ib di 35 A si può scegliere un conduttore da 10 mmq che ha una portata massima Iz di 50 A e un magnetotermico con In di 45 A.
supponendo che la corrente di cortocircuito sia di 8500 A (8,5Kw) il magnetotermico con una In di 45 A deve essere scelto con un potere di interruzione di almeno 10KA.
spero di esserti stato utile.
Ciao
Buone Ferie
mir
mir
Le protezioni sono generalmente realizzate con interruttori magnetotermici automatici che proteggono sia dai sovraccarichi che dai cortocircuiti.
per la scelta della protezione si deve tenere conto della corrente assorbita dal carico Ib e della portata massima dei conduttori Iz, la taratura della protezione In deve essere maggiore di Ib e minore di Iz; comunemente In è uguale a 0,9 x Iz e 1,4 x Ib.
Se il carico assorbe una Ib di 35 A si può scegliere un conduttore da 10 mmq che ha una portata massima Iz di 50A e un interruttore automatico magnetotermico con In di 45 A.
nei casi in cui la corrente di spunto sia elevata , come le linee che alimentano grossi motori o potenze rilevanti di lampade è consigliabile che la In sia compresa tra 1,6 ed 2 x Ib o anche piu', sempre rimanendo minore di Iz, per cui spesso si è costretti ad utilizzare sezioni superiori a quelle necessarie per la normale Ib, allo scopo di evitare interventi indesisderati delle protezioni.
Conoscendo con precisione la corrente di spunto e la sua durata è possibile scegliere la protezione giusta, senza ricorrere ad una maggiorazione delle tarature e delle sezioni delle linee,adottando i tipi "ritardati" quelli che hanno cioè una caratteristica di intervento che sopporti senza intervenire le correnti di avviamento.
Dovendo utilizzare come protezione interruttori automatici magnetotermici si possono scegliere apparecchi con caratteristica D, che intervengono con una corrente paria a 10 volte quella di taratura In anzichè quelli con curva C che intervengono con una corrente di 7 volte la In.
Infine per la scelta della protezione si deve tener conto della corrente di corto circuito nel punto in cui la protezione viene instalata, e il potere di interruzione dell'interruttore automatico magnetotermico che deve essere superiore alla corrente di corto circuito.
Se il carico assorbe una Ib di 35 A si può scegliere un conduttore da 10 mmq che ha una portata massima Iz di 50 A e un magnetotermico con In di 45 A.
supponendo che la corrente di cortocircuito sia di 8500 A (8,5Kw) il magnetotermico con una In di 45 A deve essere scelto con un potere di interruzione di almeno 10KA.
spero di esserti stato utile.
Ciao
Buone Ferie
mir
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[5] Re: Calcolo interruttori magnetotermici
volevo dire a tutti quanti che io conosco come si calcola, ma pensavo ci fosse un metodo più veloce che magari con l'esperienza delle persone che lavorano in taluni settori potrebbe essere stata maturata... ringrazio comunque tutti per l'interessamento!! 

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