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Regolatore di tensione MOTO e condensatore

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Regolatore di tensione MOTO e condensatore

Messaggioda Foto Utentefarohp » 11 lug 2014, 10:44

Scusate eh ma non ci siamo.
Non è che mi alzo un bel giorno alla mattina e dico oh oggi facciamo una cavolata.
La mia domanda è ben sensata, per chi si sta alllacciando all'altro post ripeto: E' UNA COSA TOTALMENTE DIFFERENTE!
Sono veicoli diversi(si per chi non l'avesse capito sono un appassionato ), la il problema è che bruciava una strumentazione AFTERMAKER INSTALLATA DA ME(molto sensibile evidentemente) ma se su una qualunque moto/scooter si gira senza batteria con utilizzatori standard(frecce fari strumentazione di serie) non mi è mai capitato di fare nulla.

Aggiungo: se ho chiesto da quanto mettere il condensatore evidentemente mi è stato consigliato?
Evidentemente so per certezza che chi usa il veicolo in pista la toglie senza apportare modifiche e ci inserisce un condensatore per far lavorare correttamente la strumentazione?
Io non capisco perché mi continuate a dare addosso, se chiedo una cosa un motivo c'è, se so che una certa quantità di gente lo fa e non è il primo che passa per strada un motivo ci sarà!

http://www.rs125.it/forum/viewtopic.php?f=10&t=22908

Tanto per, così almeno tutti lo sanno.
mir ha scritto:strano non ci abbiano pensato i progettisti di quella moto ad installare un condensatore,chissà perché; forse perché una batteria ed un condensatore, o capacitore hanno delle caratteristiche fisico-elettriche differenti ?

beh certo i progettisti installano un condensatore, poi per chi la usa in strada con cosa la accende ? a spinta? :D mica tutti sono degli appasionati

mir ha scritto:io proverei a chiedermi come funziona un regolatore di tensione in una moto prima;


ho scritto qui proprio perchp vorrei saperlo ed è stata anche la mia domanda , altrimenti non scrivevo e mettevo il condensatore come fanno tutti.
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[12] Re: Regolatore di tensione MOTO e condensatore

Messaggioda Foto Utentebrabus » 11 lug 2014, 11:16

Ciao farohp.

Inizio a inquadrare meglio il tuo problema.
La questione è ben più complessa di quanto si creda, e secondo me possiamo trovare una soluzione molto interessante, che magari può interessare molta altra gente oltre a te.

Alcuni miei amici, infatti, girano in pista con 125, 250 o 600, e si trovano di fronte al tuo stesso problema. Molti mantengono direttamente la batteria a bordo della moto, e la staccano solo durante periodi di lunga inattività. Certo, anche loro mi dicono che è piuttosto scomodo.
Un semplice condensatore non basta affatto, il rischio è di rovinare l'elettronica... cambiare la centralina costa praticamente come cambiare la moto, quindi... :-)

Cambiare alternatore è impensabile, la modifica meccanica e le tematiche di affidabilità rendono la cosa davvero improponibile.

La mia proposta:

Possiamo progettare insieme un regolatore di tensione da affiancare a quello esistente, applicandolo in cascata. Ho in mente un regolatore shunt, che limita la tensione a 13,8V in maniera secca.
Ciò di cui ho bisogno è questo:

1) Alimenta tutta l'elettronica della moto con la batteria, ben carica
2) Misura la corrente assorbita

Ovviamente in fase di avviamento non lasciare l'amperometro collegato, altrimenti lo sbatti a fondo scala e la moto non parte! Fai partire il motore con una seconda batteria, riservando la prima solo ed esclusivamente per l'elettronica.
Ovviamente lascia l'alternatore scollegato, ma mantieni collegato l'avvolgimento di eccitazione.

Sei in grado di eseguire queste prove?
Alberto.
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[13] Re: Regolatore di tensione MOTO e condensatore

Messaggioda Foto Utentemir » 11 lug 2014, 13:02

farohp ha scritto:La mia domanda è ben sensata, per chi si sta alllacciando all'altro post ripeto: E' UNA COSA TOTALMENTE DIFFERENTE!

lo stesso vale per la mia risposta,ma non ho scritto in maiuscolo, pertanto cerca di fare altrettanto, grazie ;-)
farohp ha scritto:Aggiungo: se ho chiesto da quanto mettere il condensatore evidentemente mi è stato consigliato?

chi ti ha consigliato di metterlo (ammesso e non concesso che sia corretta la sua installazione),perché non ti ha dato anche i valori di capacità e tensione di isolamento ?
farohp ha scritto:Evidentemente so per certezza che chi usa il veicolo in pista la toglie senza apportare modifiche e ci inserisce un condensatore per far lavorare correttamente la strumentazione?

è una domanda o una affermazione ?
farohp ha scritto:Io non capisco perché mi continuate a dare addosso,..

non è nelle mie intenzioni,
farohp ha scritto:se chiedo una cosa un motivo c'è, se so che una certa quantità di gente lo fa e non è il primo che passa per strada un motivo ci sarà!

è ovvio che se chiedi un motivo ci sarà,il fatto che ci sia una quantità di gente che si comporta in un determinato modo non è detto che sia corretto, potrei sbagliare io ed è probabile in quanto non sono un appassionato/possessore di moto,ma da quel poco che ne sono apportare modifiche a motoveicoli non credo sia una prassi consigliabile se poi il mezzo debba circolare su strada, ma come dicevo posso sbagliare;
farohp ha scritto:beh certo i progettisti installano un condensatore, poi per chi la usa in strada con cosa la accende ? a spinta?

quindi non avrebbero utilizzato il condensatore, perché non avrebbe supportato l'accensione della moto ? interessante questo aspetto ...
farohp ha scritto:ho scritto qui proprio perchp vorrei saperlo ed è stata anche la mia domanda ,

strano, dalla tua domanda non mi è sembrato, ma come al solito sono io ad aver capito male :
farohp ha scritto:Ho pensato così di metterci un grosso condensatore da 1000 uf e in teoria dovrebbe fare da batteria , ovviamente da almeno 20 V.
Cosa ne pensate? alcuni dicono che il regolatore potrebbe bruciarsi perché se gli utilizzatori sono pochi caricherebbe completamente il condensatore il quale farebbe da circuito aperto facendo scaldare il regolatore.
Sinceramente non ho capito il perché..

...
forse nei prossimi thread è opportuno essere più precisi nelle domande,e magari fornendo maggiori dettagli, così da semplificare gli interventi di chi vorrà intervenire, ed evitando di utilizzare il carattere maiuscolo.
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[14] Re: Regolatore di tensione MOTO e condensatore

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 11 lug 2014, 13:35

mir aggiungo qualcosa... anche perché sto seguendo analoga discussione in altro 3d.

A chi non "gioca" con le moto sfuggono alcuni aspetti. E' ovvio che un impianto con batteria è migliore in tutti i sensi: tensione stabile, meno disturbi, fari a luminosità costante anche al minimo, possibilità di avviamente elettrico ecc ecc.

Però la batteria PESA e COSTA, quindi per intenderci fino a qualche anno fa non era per niente usata sui cinquantini e su tutte le moto concepite per uso fuoristrada, anche quelle omologate.

Il mio Beta 300 2T modello 2013 ha la batteria, perché negli anni hanno sviluppato motorini di avviamento leggerissimi e quindi vengono usati anche nell'enduro competizione.
Anche la batteria è piccola e leggera, perché lo spunto necessario per avviare un 2T è minimo.

Nonostante questo alcuni la tolgono... sono quei pilotoni che vogliono togliere 2-3kg alla moto (e magari ne hanno 15 sulla pancia).
Molte marche vendono anche l'impianto elettrico semplificato nel quale manca batteria, frecce e altri "ammennicoli" inutili nell'uso agonistico

Quindi forse va chiarito che qui si parla di uso su pista. Ogni kg tolto è qualche decimo sul giro.

Come tutte le modifiche sul mezzo anche questa rende il mezzo non più utilizzabile su strade aperte al traffico, ma non sono modifiche assurde o senza senso...
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[15] Re: Regolatore di tensione MOTO e condensatore

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 11 lug 2014, 13:39

dimenticavo: a volte l'elettronica, su moto pensate già per l'uso senza batteria, regge senza problemi l'asportazione.

verissimo ovviamente che se invece si tratta di una moto stradale tradizionale, dove non è prevista l'asportazione, togliere la batteria può provocare danni, in particolare alla centralina come detto da Brabus.

Però non vorrei dire cavolate, ma in alcune moto l'alimentazione alla centralina arriva direttamente dall'alternatore e non dall'impianto stabilizzato...quindi nessun problema in assoluto.

Un suggerimento: se uno toglie la batteria di solito toglie o non usa neanche i fari. In tal caso il regolatore eventuale da aggiungere si semplifica molto, dovendo gestire correnti molto limitate. Insomma basterebbe un regolatore lineare con un dissipatore minimo.
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[16] Re: Regolatore di tensione MOTO e condensatore

Messaggioda Foto Utentefarohp » 12 lug 2014, 12:48

Ciao Brabus, ti ringrazio per la risposta, vedo che qualche utente cerca di capirmi invece di dare risposte del tipo : vendi la moto se non la usi :ok:

Vedo di chiarire meglio il discorso perché forse non sono stato chiaro :)
Allora: Il problema del thread scorso a cui siamo arrivati alla soluzione del diodo TVS( per altro gia ordinato , dovrebbe arrivarmi a giorni) era diverso da questo e spiego perché: il problema su quello scooter è che avendo installato un motore differente avevo necessità di una strumentazione che mi permettesse di vedere la temperatura del motore per tenerla sempre sott'occhio essendo un prototipo.
Abbiamo anche visto che quel regolatore è stato progettato esclusivamente per essere usato con la batteria e infatti abbiamo deciso insieme di: tenere sempre la batteria collegata ma proteggere la strumentazione installata da me con il diodo,dove, nel caso la batteria si scollegasse (per un qualunque motivo) dalla moto mentre è accesa non rischio di bruciarla nuovamente.

In questo thread invece ho chiesto una cosa diversa..
Ho visto molte persone che girano in pista con i 125 girare con un condensatore al posto della batteria(per via del peso/minor costo) , anche persone che in pista hanno mantenuto fari frecce ecc ecc perché usano il mezzo in strada ma ogni tanto si concedono la pista e mantengono il condensatore .
E' da parecchi mesi che utilizzano condensatori da 10k uf da 20v/25v e su quella moto(rs 125) non ha mai dato problemi(magari il regolatore è stato studiato si per essere usato con la batteria ma è migliore?)

Al che quindi mi è venuta l'idea, ho uno scooter che tengo perché appassionato , che tiro fuori una volta ogni 2/3 mesi per far girare un po' il motore, lavora senza la batteria (perché sarebbe inutile comprare una battera e lasciarla sottocarica tutto quel tempo), unico difetto che ho notato è che senza batteria la strumentazione di serie (che è digitale) si accende e si spegne (probabilmente perché la tensione non è stabile) e da qui l'idea, se usano un condensatore loro potrei risolvere anche io no? Al che ho inziiato a cercare e ho notato che l'idea del condensatore non è nuova , molti la usano ma ci sono pareri discordanti sul fatto di mettere o meno la resistenza, il motivo però non l'ho capito(alcuni parlano che se il condensatore si carica del tutto il regolatore si scalda nel caso non ci siano utilizzatori, ma non sarebbe il mio problema perché con i fari accesi sicuramente non riuscirebbe a caricarsi).

Al che quindi ho chiesto: chi mi sa spiegare effettivamente come funziona il regolatore in modo preciso e perché si dovrebbe scaldare nel caso in cui il condenstore si carichi del tutto?

Aggiungo: Brabus ora che mi sono spiegato bene tu cosa ne pensi ? sbagliano tutti ad usare il condensatore?

L'idea che hai avuto è ottima , se l'idea del condensatore può andare io potrei anche usare quello, ma per tutti gli amici pistaioli che ho potrebbe essere un'ottima idea un secondo regolatore :)
Se vuoi io posso fare tutte le misure che mi chiedi, di modo da poter vedere il circuito e magari scrivere anche un articolo per il forum, sono interessato e se pur neofita dove posso aiutare ben volentieri.

ringrazio tutti.
O_/
Ultima modifica di Foto Utentemir il 4 ago 2014, 10:46, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: eliminato quote inutile !
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[17] Re: Regolatore di tensione MOTO e condensatore

Messaggioda Foto UtenteFedericoSibona » 12 lug 2014, 13:51

farohp ha scritto: il problema su quello scooter è che avendo installato un motore differente avevo necessità di una strumentazione che mi permettesse di vedere la temperatura del motore per tenerla sempre sott'occhio essendo un prototipo.

Spero tu sappia che con quel veicolo non puoi andare su strade pubbliche. E comunque, se avessi detto questo subito avremmo risparmiato tanti messaggi inutili nel thread precedente.

farohp ha scritto:Ho visto molte persone che girano in pista con i 125 girare con un condensatore al posto della batteria(per via del peso/minor costo) , anche persone che in pista hanno mantenuto fari frecce ecc ecc perché usano il mezzo in strada ma ogni tanto si concedono la pista e mantengono il condensatore .
E' da parecchi mesi che utilizzano condensatori da 10k uf da 20v/25v e su quella moto(rs 125) non ha mai dato problemi(magari il regolatore è stato studiato si per essere usato con la batteria ma è migliore?)

Prima avevi detto 1000µF, ora 10kµF ossia 10000µF (come ho consigliato io), quale è il valore giusto che usano?

farohp ha scritto:Al che quindi mi è venuta l'idea, ho uno scooter che tengo perché appassionato , che tiro fuori una volta ogni 2/3 mesi per far girare un po' il motore, lavora senza la batteria (perché sarebbe inutile comprare una battera e lasciarla sottocarica tutto quel tempo), unico difetto che ho notato è che senza batteria la strumentazione di serie (che è digitale) si accende e si spegne (probabilmente perché la tensione non è stabile) e da qui l'idea, se usano un condensatore loro potrei risolvere anche io no?

Se fai girare il veicolo ogni 2/3mesi non c'è problema per la carica della batteria. Se fai un giretto di sufficiente durata la batteria si manterrà in buone condizioni.

farohp ha scritto:Al che ho inziiato a cercare e ho notato che l'idea del condensatore non è nuova , molti la usano ma ci sono pareri discordanti sul fatto di mettere o meno la resistenza, il motivo però non l'ho capito(alcuni parlano che se il condensatore si carica del tutto il regolatore si scalda nel caso non ci siano utilizzatori, ma non sarebbe il mio problema perché con i fari accesi sicuramente non riuscirebbe a caricarsi).

Non mi è chiaro dove e come si metta sta resistenza, ma probabilmente serve per non sovraccaricare il regolatore quando, all'accensione, il condensatore è scarico ed è come un cortocircuito.

farohp ha scritto:Al che quindi ho chiesto: chi mi sa spiegare effettivamente come funziona il regolatore in modo preciso e perché si dovrebbe scaldare nel caso in cui il condenstore si carichi del tutto?

Sarebbe utile sapere come è realizzato il regolatore del veicolo.
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[18] Re: Regolatore di tensione MOTO e condensatore

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 12 lug 2014, 14:52

bah... mi sembra che anche chi fa queste modifiche sulle moto non abbia ben presente cosa sta modificando...

dico alcune cose sperando di non urtare la suscettinilità di nessuno.

- non credo proprio sia possibile che l'uso di un condensatore crei problemi di corrente eccessiva dal regolatore all'accensione! Semmai il contrario, il condensatore assorbe talmente poca energia da caricarsi in pochi giri motore, è una batteria scarica che all'accensione assorbirebbe corrente elevata per un certo tempo!

- il regolatore non soffre di sicuro, a meno che non sia una moto cinese... la batteria carica è come uin condensatore carico, non assorbe più... i regolatori che "scaldano", tipo quelli in AC su 2 tempi senza batteria, sono collegati solo col rispettivo utilizzatore in parallelo. Se la moto ha batteria il regolatore è già limitato in corrente e in tensione per non rovinarla... credo non serva altro.

- se ti si accende e spegne la strumentazione è perché al minimo la potenza fornita dall'alternatore è insufficiente.
Il condensatore non credo proprio risolverebbe a meno di andare su valori veramente elevati.

- puoi anche valutare di mettere una batteria molto più piccola (come Ah, ma sempre a 12V) dell'originale. Spendi meno, alleggerisci tutto comunque

Comunque la famosa resistenza non evdo proprio dove si dovrebbe mettere e a cosa servirebbe...
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[19] Re: Regolatore di tensione MOTO e condensatore

Messaggioda Foto Utentefarohp » 13 lug 2014, 16:07

Ringrazio tutti per le risposte , il punto per cui ho aperto la discussione si riferisce al non voler usare la batteria ,sarebbe inutilizzata e perciò mi è venuta l'idea del condensatore :)

Nel link che ho postato poco piu su consigliano 10.000 uf con un tensione di almeno 20 V.

La strumentazione "si accende e si spegne , è digitale" anche quando sono a massimo regime, credo non dipenda dal fatto che arrivi poca corrente ma piu che altro al fatto che non sia lineare ..(ma non ne sono sicuro).

Ora vediamo un attimo come lavora il regolatore:
Il regolatore riceve sempre corrente dall'alternatore questo è chiaro, ma:
1.Quando la batteria è carica smette di caricarla? La tensione proveniente dall'alternatore in cosa viene dissipata?
2.Quando la batteria non è presente il regolatore produce energia continuamente e alimenta fari e frecce, dunque dovrebbe lavorare di continuo quindi mi viene da pensare che sia piu facile bruciarlo in questo stato, no?

3.Usando un condensatore invece da un certo punto di vista è come se avessimo una batteria quindi al regolatore non dovrebbe cambiare nulla, il problema però lo troviamo quando il regolatore si carica, in quanto si comporta come un circuito aperto e dunque è come se fossimo senza batteria.
La resistenza da cio che ho capito viene messa per non sforzare il regolare, sembra infatti che se non ci sono utilizzatori che "prelevano energia dal condensatore) il regolatore continui a produrre energia e se la dissipa da solo trasformandola in calore, mettendo una resistenza si aggiunge un carico , quindi faremo scaldare la resistenza e il nostro condensatore non si caricherà mai .

Vorrei dunque capire se il discorso è effettivamente così e per scoprirlo dovremmo sapere cosa fa il regolatore, chi può aiutarmi? brabus sicuramente :ok:

Per la capienza del condensatore potrei provare prima 10.000 uf come consigliato, poi vedere se abbiamo risolto oppure no..

Ah dimenticavo , ovviamente non sono mezzi che utilizzo in strade aperte, ho la fortuna di avere un enorme piazzale dove testare e fare le prove, quando ho tempo riparo e sistemo moto e scooter e creo insieme ad un team prototipi :)
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[20] Re: Regolatore di tensione MOTO e condensatore

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 13 lug 2014, 19:58

ripeto per un'ultima volta: anche la batteria carica è un circuito aperto, o meglio il regolatore deve smettere di caricarla per non romperla...

Di solito scaldano quando c'è forte passaggio di corrente, la resistenza non serve, e se servisse dovrebbe essere MOLTO robusta... intendo corazzata e con radiatore....
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