Attilio ha scritto:se vogliamo, il rischio è un po' inferiore visto che la tensione di "fase" è dimezzata rispetto ad una rete 230 V, ma non è questo il punto
Eh, l'avevo pensato anche io, ma non l'ho scritto proprio perché come dici tu
non è questo il punto; però intendevo dire che per contro, un po' il punto è esattamente quello, nella pratica: capire come devo regolarmi rispetto a come mi regolo di solito.
Attilio ha scritto:ed ecco che quindi il problema non è l'autotrasformatore, ma la mancanza di un'adeguata protezione dell'apparecchio dai guasti a terra
Che però è un problema generico di
tutti apparecchi che non prevedevano questo tipo di protezione, cioè tutti quelli di quegli anni, quindi questo tuo post semmai mi incoraggia a procurarmi un trasformatore di isolamento per le macchine con tensione a 220 V

Per la messa a terra della macchina mi è stato detto di fissare semplicemente il filo di terra allo chassis metallico, dunque non è così semplice, invece?
IsidoroKZ ha scritto:la fase potrebbe essere collegata al conduttore passante nell'autotrasformatore e in caso di perdita di isolamento finire direttamente sulla macchina per cucire
Il che era la prospettiva che mi veniva in mente per prima con la mia logica da ignorante sul tema, guardando quei due fili collegati insieme sul morsetto 0
Uhm... ammetto che non avevo mai considerato che se nel mio campo (informatica) la legge di Murphy è
solo molto seccante, in altri campi può essere ben più pericolosa...