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Consigli Quadro

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[11] Re: Consigli Quadro

Messaggioda Foto UtenteIvan77 » 7 apr 2016, 16:39

Franco012 ha scritto:Per quanto riguarda la scelta della sensibilità dei differenziali, in questa discussione si è parlato dell'opportunità, ai fini della sicurezza, d'installare nei locali adibiti a bagno, interruttori differenziali da 10 mA, anziché il "minimo sindacale" previsto dalla Norma CEI, ossia 30 mA.
Valuta un po' tu.



Grazie per le informazioni, in effetti nel post del 2011, proprio di Attilio, da dove avevo ho preso spunti (http://www.electroyou.it/forum/viewtopic.php?t=31271) si parlava anche di questo.

Due curiosità: a monte dell'impianto un SPD classe II da 5KA ed un semplice int. magnetotermico possono essere sufficienti?

Provvederò a modificare il quadro che ho allegato ad inizio post con i suggerimenti avuti da tutti voi.

Grazie ancora.
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[12] Re: Consigli Quadro

Messaggioda Foto Utentemarco76 » 7 apr 2016, 16:44

5kA mi sembra più per cavi segnale, hai un modello preciso?
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[13] Re: Consigli Quadro

Messaggioda Foto UtenteIvan77 » 7 apr 2016, 17:09

marco76 ha scritto:5kA mi sembra più per cavi segnale, hai un modello preciso?


Inizialmente avevo pensato ad uno di questi due modelli : F10MB2 o F10AB2, ma sinceramente non ho una visione chiarissima della cosa. Sto vedendo che l'installazione del SPD è un comunque delicata.
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[14] Re: Consigli Quadro

Messaggioda Foto Utente6367 » 7 apr 2016, 18:52

Ivan77 ha scritto:Due curiosità: a monte dell'impianto un SPD classe II da 5KA ed un semplice int. magnetotermico possono essere sufficienti?


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[15] Re: Consigli Quadro

Messaggioda Foto UtenteIvan77 » 8 apr 2016, 13:26

Allora,

inizialmente avevo pensato ad un impianto del genere:

a monte : INT. MGT. DIFF. SELETTIVO 300mA tipo A da 32A 2P --> per ogni linea un : INT. MGT. DIFF.

Ma il vantaggio ad avere uno schema di questo tipo è essenzialmente dovuto alla selettività ?

Ciao
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[16] Re: Consigli Quadro

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 8 apr 2016, 15:30

La domanda non è molto chiara.
Se parliamo di selettività verticale (differenziali collegati in serie) la norma prevede che venga garantità la selettività fra differenziali (ossia l'intervento del differenziale posto a valle non deve determinare l'intervento del differenziale posto a monte). Questo si ottiene intervenendo sulla sensibilità dei singoli differenziali e sui loro tempi d'intervento.
Se invece parliamo di selettività orizzontale (differenziali in parallelo)... la selettività è automaticamente realizzata.
Non vedo perché nel tuo impianto (che ritengo cablato in un unico quadro elettrico) tu debba adottare la selettività verticale. Secondo me è una complicazione inutile.
Ma, ripeto, la domanda non mi è del tutto chiara.
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[17] Re: Consigli Quadro

Messaggioda Foto UtenteIvan77 » 8 apr 2016, 17:20

Franco012 ha scritto:La domanda non è molto chiara.
Se parliamo di selettività verticale (differenziali collegati in serie) la norma prevede che venga garantità la selettività fra differenziali (ossia l'intervento del differenziale posto a valle non deve determinare l'intervento del differenziale posto a monte). Questo si ottiene intervenendo sulla sensibilità dei singoli differenziali e sui loro tempi d'intervento.
Se invece parliamo di selettività orizzontale (differenziali in parallelo)... la selettività è automaticamente realizzata.
Non vedo perché nel tuo impianto (che ritengo cablato in un unico quadro elettrico) tu debba adottare la selettività verticale. Secondo me è una complicazione inutile.
Ma, ripeto, la domanda non mi è del tutto chiara.


Chiedevo, nella mi totale ignoranza, se c'è molta differenza a livello pratico tra uno schema del tipo:
"INT. MGT. DIFF. SELETTIVO 300mA tipo A da 32A 2P" con --> "INT. MGT. DIFF. 16A TIPO A 30mA"
ed uno del tipo:
"INT. MGT 32A con 6KA" - con -> "INT.DIFF 2P 40A 30mA" e --> "MGT 16A"

:-)
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[18] Re: Consigli Quadro

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 8 apr 2016, 20:13

Ivan77 ha scritto: uno schema del tipo:
"INT. MGT. DIFF. SELETTIVO 300mA tipo A da 32A 2P" con --> "INT. MGT. DIFF. 16A TIPO A 30mA"

In questo caso, hai messo due differenziali collegati in serie. Per garantire la selettività dell'impianto (ossia evitare che un guasto/dispersione sui circuiti dipendenti dai differenziali posti a valle tolga la corrente a tutto l'impianto elettrico) dovrai accuratamente scegliere, come già detto, sensibilità e tempi d'intervento dei due differenziali. Per assicurare una selettività totale (finora abbiamo parlato solo di quella differenziale) dovrai anche scegliere opportunamente la soglia di corrente nominale degli interruttori magnetotermici a valle. Puoi dare un'occhiata qui per maggiori dettagli.
Non vedo il motivo per scegliere questo schema nel tuo impianto.
ed uno del tipo:
"INT. MGT 32A con 6KA" - con -> "INT.DIFF 2P 40A 30mA" e --> "MGT 16A"

In questo caso la selettività differenziale è ottenuta automaticamente, in quanto NON hai alcun differenziale collegato in serie ad un altro differenziale.

A fattor comune, vedo che hai citato interruttori differenziali con 2 poli protetti. Questo tipo di interruttore si usa di solito negli impianti bifase (in alcune zone di Roma e dintorni esistono ancora). Se hai, come quasi dappertutto, un impianto monofase 230 volt ottenuto con fase e neutro, è sufficiente che questi interruttori differenziali abbiano un solo polo protetto (la fase).

P.S. Nelle risposte, non citare tutto il testo, ma solo quello che serve. Se la risposta è immediatamente successiva al post precedente, non serve citare nulla.
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[19] Re: Consigli Quadro

Messaggioda Foto UtenteIvan77 » 9 apr 2016, 0:22

Grazie per le informazioni, adesso ho le idee un po' più chiare credo, modificando il mio progetto iniziale potrei procedere così allora?

Grazie a tutti per la vostra disponibilità.
Allegati
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[20] Re: Consigli Quadro

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 9 apr 2016, 14:41

Non sono un progettista di impianti, e nemmeno un installatore. Posso fare qualche osservazione, sempre che sia condivisibile da chi ne sa di più:
  • il comparto "carichi non prioritari" mi sembra un po' troppo affollato. Io escluderei, ad esempio, luci e prese nel bagno, come pure le "luci giorno" e la F.M. cucina, lasciando invece i climatizzatori e la lavatrice;
  • la somma delle correnti nominali dei magnetotermici posti a valle di un differenziale puro non deve superare la corrente massima nominale che può sopportare il differenziale. Nel tuo schema, in alcuni casi viene (anche se di poco) superata. Dovresti fare qualche aggiustamento, prevedendo un magnetotermico da 10A al posto di uno da 16A, là dove possibile;
  • alcuni conduttori sono sovradimensionati. I 6 mmq dal contatore al dispositivo gestione carichi vanno bene, da lì ai differenziali un 4 mmq basta e avanza, per tutti gli altri collegamenti i 2,5 mmq sono già sovradimensionati, in quanto per molti collegamenti (azionamento tapparelle, luci notte, luci giorno, luce bagno, impianto allarme, ecc.) va benissimo un conduttore da 1,5 mmq;
  • dal punto di vista economico, qualcosa si potrebbe risparmiare (penso che i tre differenziali tipo "A-HPI" abbiano un costo non indifferente), ma questo è un altro discorso.
Prima di procedere, aspetta il parere di chi è più competente di me.
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