lucaking ha scritto:..esistono anche altri parametri di scelta..
Partendo dalla domanda iniziale posta nel titolo del thread, si è in maniera sintetica chiarito che il contattore alias teleruttore, sia quel dispositivo elettromagnetico che opportunamente "eccitato" vada a comandare l'alimentazione, pertanto "il circuito di potenza" di un generico carico, che può essere di natura induttiva, reattiva o resistiva.
Quindi vien da se che quando si considera un contattore le intensità di correnti in gioco sono di ampiezza interessante, in quanto la loro interruzione richiede particolari accorgimenti costruttivi per i contatti principali del contattore, sia per la loro portata in ampere sia per il tipo di spegnimento dell'arco che si crea in virtù del tipo di carico che gli stessi contatti dovranno supportare.
I parametri che caratterizzano un contattore sono funzione delle caratteristiche costruttive del contattore stesso e possono essere, fissi:
-la tensione nominale di isolamento, ovvero il valore massimo della tensione nominale di impiego del dispositivo,
-la corrente nominale termica, ovvero la massima intensità di corrente di utilizzo del dispositivo in condizioni normali,
-la durata meccanica, si indica con questo parametro il numero di aperture/chiusure che il contattore può eseguire in assenza di carico, cioè a vuoto;
ed altri parametri che possono essere variabili, perché soggetti alla "categoria di impiego" e al "tipo di servizio" del contattore:
-l'intensità di corrente nominale di impiego,
-la tensione nominale di impiego,
-il numero di manovre sotto carico.
Altri parametri sono il
-potere di chiusura e di interruzione nominale, è il valore di intensità di corrente che il contattore può interrompere e stabilire per un determinato numero di manovre
- il numero di cicli a carico,ovvero di apertura/chiusura che può eseguire sotto carico e in condizioni ambientali precise, si indica con questo parametro la durata elettrica del contattore secondo la quale poi debba essere soggetto a manutenzione.
Riassumendo, i parametri da considerare per la scelta di un contattore,in genere sono:
-la tensione di impiego
-il tipo di intensità di corrente
-la frequenza nominale (se in ca)
-il numero dei poli e dei contatti ausiliari (NO-NC)
-la tipologia del carico (indut-reatt.resist...)
-intensità di corrente o la potenza interessata dal carico
-la categoria di impiego (AC-1 ..AC-2 ...etc)
-il tipo di servizio (ininterotto ... intermittente ...)
-il numero di manovre orarie.