trasformatore di isolamento 5 kVA monofase, icc?
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Quindi? interviene il 50A per proteggere le persone oppure no?
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montanarin
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Marco62 ha scritto:...
La formula indicata da Mike è a favore della sicurezza poiché non tiene conto dell'impedenza a monte del trasformatore.
Inserendo l'ulteriore elemento di calcolo sicuramente la Icc effettiva potrebbe stabilirsi a valori di poco superiori a 100 A.
saluti
Marco 62
Scusate se "doppio" il messaggio ma non ho trovato la possibilità di "editarlo".
Con una corrente di Icc effettiva, inserendo l'ulteriore elemento nella formula dell'impedenza a monte, ottengo la protezione delle persone dagli indiretti se a valle del trafo monofase c'è un 25A curva C?
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montanarin
10 2 - Messaggi: 29
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Ciao riporto in auge quest'argomento perché tuttora non ho capito se sia protetto o meno con un 25A classe C, l'utente; giustamente Marco62 dice di considerare anche in contributo dell'impedenza a monte del trafo e che allora otterrei una corrente di c.c. a valle del trafo di isolamento di poco superiore a 100 A.
Come ottieni quel valore di 100 A?
A mio avviso a monte del trafo potrei avere delle correnti di c.c. monofase ben sopra ai 100 A, stando dalla parte dei bottoni in realtà immagino siano anche più alte. Ribadisco a titolo informativo che su delle prese domestiche ho misurato trai 200 ed i 300 A di c.c.; non si tratta delle prese dell'impianto cui mi riferisco, ma in generale.
Mi spieghi il calcolo e soprattutto se sia protetto dagli indiretti come prima frase??
grazie
Montanarin
Come ottieni quel valore di 100 A?
A mio avviso a monte del trafo potrei avere delle correnti di c.c. monofase ben sopra ai 100 A, stando dalla parte dei bottoni in realtà immagino siano anche più alte. Ribadisco a titolo informativo che su delle prese domestiche ho misurato trai 200 ed i 300 A di c.c.; non si tratta delle prese dell'impianto cui mi riferisco, ma in generale.
Mi spieghi il calcolo e soprattutto se sia protetto dagli indiretti come prima frase??
grazie
Montanarin
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montanarin
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Il valore di 100ampere è stato determinato in modo approssimativo perché , ovviamente ,non conoscendo la rete a monte, è possibile fornire solo un valore approssimativo valido solo come ordine di grandezza
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Direi che 100 A siano pochini. La rete BT che alimenta il trasformatore dovrebbe avere un'impedenza 7 volte superiore a quella di cortocircuito del trasformatore
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Difatti admin volevo che mi venisse spiegato il calcolo per arrivare a dire 100 A di Icc sul secondario del trafo 230 V.
Aggiungo dei dati, allora la fornitura è BT ed era 25 kW trifase in prelievo che poi è stata commutata a punto non più solo passivo ma anche attivo, nel senso che è stato connesso un fotovoltaico da 90 kW.
Ora per esigenze del distributore (con le regole pre CEI 0-21) un inverter (l'unico monofase) da 5 kW ha necessitato di un trafo 230/230 V di isolamento. Con Vcc% di 2,7%.
Ora il quadro elettrico ove è posto il trafo è vicino al punto di consegna, che essendo in zona industriale non è molto distante dalla cabina del distributore.
Io suppongo che almeno 200-300A di c.c. al primario del trafo ci siano, quindi all'uscita un'eventuale c.c. quanto sarà?
Il tutto per arrivare a capire se un MT 25 A classe C è idoneo anche agli indiretti in caso di secondo guasto a terra a valle del trafo.
Grazie per l'aiuto.
Montanarin
Aggiungo dei dati, allora la fornitura è BT ed era 25 kW trifase in prelievo che poi è stata commutata a punto non più solo passivo ma anche attivo, nel senso che è stato connesso un fotovoltaico da 90 kW.
Ora per esigenze del distributore (con le regole pre CEI 0-21) un inverter (l'unico monofase) da 5 kW ha necessitato di un trafo 230/230 V di isolamento. Con Vcc% di 2,7%.
Ora il quadro elettrico ove è posto il trafo è vicino al punto di consegna, che essendo in zona industriale non è molto distante dalla cabina del distributore.
Io suppongo che almeno 200-300A di c.c. al primario del trafo ci siano, quindi all'uscita un'eventuale c.c. quanto sarà?
Il tutto per arrivare a capire se un MT 25 A classe C è idoneo anche agli indiretti in caso di secondo guasto a terra a valle del trafo.
Grazie per l'aiuto.
Montanarin
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montanarin
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montanarin ha scritto:Io suppongo che almeno 200-300A di c.c. al primario del trafo ci siano, quindi all'uscita un'eventuale c.c. quanto sarà?
La corrente di cortocircuito effettiva a valle del trafo è data dalla tensione di alimentazione diviso l'impedenza data dalla serie dell'impedenza di cortocircuito della rete e di quella del trasformatore.
Si ha

quindi

Nel caso specifico, con la corrente di cortocircuito a monte del trasformatore che hai ipotizzato, si avrà

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Ne approfitto admin, a partire dal punto di connessione, come si fa a risalire alla icc reale a valle del trafo 230/230V,ovviamente conoscendo la lunghezza delle linee e la loro sezione?
Dal distributore conosco la potenza contrattuale ed il tipo di distribuzione:
25 kW 3F+N in BT 400V; dalla CEI 0-21 intendo che la corrente di c.c. al punto di consegna si debba considera a 6 kA, però immagino sia un valore massimo.... per ricavare la c.c. a valle del trafo, si deve considera la potenza di c.c. minima, come considerarla?
Dal distributore conosco la potenza contrattuale ed il tipo di distribuzione:
25 kW 3F+N in BT 400V; dalla CEI 0-21 intendo che la corrente di c.c. al punto di consegna si debba considera a 6 kA, però immagino sia un valore massimo.... per ricavare la c.c. a valle del trafo, si deve considera la potenza di c.c. minima, come considerarla?
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montanarin
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ok admin con quelle tabelle ricavo la Icc in un determinato punto sulla linea a partire dalla Icc sul punto di consegna che generalmente è la Icc MASSIMA. Questa mi servirà per ricavare i Pdi degli interruttori.
Nel mio caso però mi interessa comprendere se la protezione interviene, non se sia in grado di 'aprire' una volta che debba intervenire; mi sembra pertanto che occorra partire da una Icc MINIMA.
Il distributore fornisce solitamente la Pcc Massima sul punto di consegna, sottoforma di Icc; ma nel mio caso per la minima che dato posso considerare? normalmente si considera la massima lo stesso?
Nel mio caso però mi interessa comprendere se la protezione interviene, non se sia in grado di 'aprire' una volta che debba intervenire; mi sembra pertanto che occorra partire da una Icc MINIMA.
Il distributore fornisce solitamente la Pcc Massima sul punto di consegna, sottoforma di Icc; ma nel mio caso per la minima che dato posso considerare? normalmente si considera la massima lo stesso?
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montanarin
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