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WALTERmwp » 22 ott 2017, 21:58
Il "neutro" può giocare brutti scherzi.
Comunque è vero, a volte le forzature o i tentativi d'imposizione del genere nel lessico sembrano ridicoli.
Non so quanto questo "boldrinismo" legittimi l'uso del cambio vocale, certamente spinge verso cambiamenti che potrebbero o dovrebbero essere, come credo lo siano stati in passato, più spontanei: semplicemente perché indotti dai cambiamenti nella società stessa.
Per esempio, una volta erano pochisime le donne a ricoprire la carica di primo(prima ?) cittadino(cittadina ?), il problema(?) non ce lo si poneva; ora non è più così.
Pensare a "Sindaca" (come altre parole) è però un po' strano, suona male, ma forse è solo questione di abitudine, di tempo: che sia meglio o no, non lo so, sarà solo l'uso a decretarne l'affermazione.
Magari un domani suonerà normalissimo.
Non so se adatto, ma solo un piccolo esempio, se ne possono fare altri: infermiere.
Il termine è maschile ma in passato era una professione, se non erro, prevalentemente, se non esclusivamente, femminile, quindi: infermiera.
Ma non è che ci siamo attrezzati per il maschile con, infermiero (tra l'altro credo derivi da infermo ... ).
Se la si mette al plurale è "quante infermiere ? ", "... le infermiere ? ", ma se il termine lo si toglie da un contesto si può equivocare; se infermiere fosse l'identificativo d'una colonna ancora priva di nomi ?
Che dunque si rivendichi "lo infermiero" !
E sulla scorta di questo "lo geometro", e così via, una vera rivoluzione.
Saluti
W - U.H.F.