Ciao a tutti,
devo proteggere dei carichi monofase (ventilatori) per i quali il costruttore indica una corrente di dispersione pari a 250mA e richiede l'installazione di un differenziale di tipo A o B con soglia di 300mA.
Ciascun ventilatore risulta protetto dal corto/sovraccarico tramite fusibili posti sulla fase e sul neutro; queste protezioni si trovano all'interno di un quadro elettrico dove mi arrivano le tre fasi + neutro.
Consideriamo il caso di 3 ventilatori equamente distribuiti sulle tre fasi. Se dovessi proteggere questi 3 ventilatori con un magnetotermico differenziale quadripolare comune, quale dev'essere la taglia della protezione differenziale?
Io credo che la taglia da scegliere sia di 300mA dato che le correnti di dispersione dei 3 ventilatori costituiscono una terna di correnti trifase (per cui la loro somma è vettoriale e non algebrica). Sbaglio?
Se invece collegassi gli stessi 3 ventilatori tutti sulla stessa fase allora dovrei adottare un differenziale con Idn=1A. E' corretto?
Se infine i 3 ventilatori fossero trifase e volessi proteggerli con un interruttore differenziale comune anche qui dovrei adottare una Idn = 1A...Sbaglio?
Vi ringrazio
Dimensionamento Protezione differenziale
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Mike
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250 mA di dispersione? E' un'enormità, la massima dispersione ammessa ad un'apparecchiatura è di 10 mA, non sei in condizioni ordinarie, perché appena si interrompe il PE questa corrente di dispersione si chiude nella persona che la tocca. Devi applicare le modalità di protezione previste dalla CEI 64-8 per gli apparecchi ad elevate dispersioni.
La scelta della corrente del differenziale è prima di tutto funzione del coordinamento di protezione dai contatti indiretti secondo il sistema elettrico presente. Se sei in TN-S puoi evitare l'uso del differenziale e coordinarti con la magnetica e l'impedenza di guasto.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Jack82 ha scritto:Io credo che la taglia da scegliere sia di 300mA dato che le correnti di dispersione dei 3 ventilatori costituiscono una terna di correnti trifase (per cui la loro somma è vettoriale e non algebrica). Sbaglio?
non sbagli.
la risultante di dispersione non supererà la massima corrente di dispersione della singola fase.
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Jack82 ha scritto:corrente di dispersione pari a 250mA e richiede l'installazione di un differenziale di tipo A o B con soglia di 300mA
E' una mostruosità pazzesca...
Sebastiano
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sebago ha scritto:Jack82 ha scritto:corrente di dispersione pari a 250mA e richiede l'installazione di un differenziale di tipo A o B con soglia di 300mA
E' una mostruosità pazzesca...
Ok...ipotizziamo pure che la documentazione riporti un valore di dispersione errato...però perché mai imporre un differenziale con una soglia così alta?
E questo l'ho visto anche per molti altri componenti...perché imporre una protezione differenziale (in molti casi di tipo B) maggiore più di 10-20 o 30 volte la reale corrente di dispersione (quando invece basterebbe un valore doppio per non far scattare intempestivamente l'interruttore)?
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...il costruttore indica una corrente di dispersione pari a 250mA e richiede l'installazione di un differenziale di tipo A o B con soglia di 300mA.
Al di la dell'errore di stampa sulla scheda tecnica, volevo solo far notare che una corrente di 250 mA è ben oltre la soglia di "non intervento" di un'interruttore da 300 mA.
Non è il massimo far lavorare un differenziale con correnti così vicine alla soglia d'intervento, c'è il rischio di scatti indesiderati.
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Jack82 ha scritto:
Ok...ipotizziamo pure che la documentazione riporti un valore di dispersione errato...però perché mai imporre un differenziale con una soglia così alta?
Non penso che lo imponga, è anche vero che se i ventilatori sono collegati elettricamnete in modo fisso ( senza spina ) puoi mettere un 300mA, altrimenti, con spina, ci vuole un 30mA
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gabrisav
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gabrisav ha scritto:
Non penso che lo imponga, è anche vero che se i ventilatori sono collegati elettricamnete in modo fisso ( senza spina ) puoi mettere un 300mA, altrimenti, con spina, ci vuole un 30mA
Il ventilatore non è collegato tramite spina ma in modo fisso...
il catalogo scrive:
<<Only universal residual current devices (type B or B+) are
allowed>>.
Però poi viene utilizzato il verbo "raccomandare":
<<We recommend the use of residual current circuit
breakers with a trip threshold of 300 mA and delayed tripping
(super-resistant, characteristic K).>>
Se lo dovessi collegare ad una spina con differenziale da 30mA credo scatterebbe...
Però volevo un po' tornare alla mia domanda originale:
Appurato che nel caso di ventilatori monofase, se li distribuisco sulle tre fasi (evitando quindi di caricare una fase sola) avrei la somma vettoriale delle correnti di dispersione (che protrebbe anche essere zero o vicina allo zero) e non quella aritmetica (pari a 3 volte la corrente di dispersione del singolo ventilatore), cosa succede nel caso trifase? In un carico trifase le correnti di dispersione interessano tutte e tre le fasi ?
se ho per esempio 3 ventilatori trifase, per i quali il costruttore raccomanda una protezione (per ciascuno) di 300 mA, e li volessi collegare in parallelo sotto la stessa protezione differenziale, che taglia di interruttore devo utilizzare?
Ah, dimenticavo di dire che il sistema è un TT (quindi il differenziale è praticamente d'obbligo).
Grazie a tutti per il vostro contributo
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