Ricordi bene, qui nella mia zona ormai si è adeguato ogni rivenditore (bottegucce, alimentari e tabaccherie comprese) con l'apposito contenitore per l raccolta delle pile esauste; e a proposito di pile esauste... poco fa ho messo mano dopo circa un mese di inutilizzo alla calcolatrice "da tavolo" (cinesata da un paio di euro ma perfettamente funzionante), non si è accesa e ho aperto il portapile... vi ho trovato una AA Kodak (messa da me non ricordo quanti anni or sono ) che ha "giustamente" emesso un pchino di liquido, l'infiorescenza di sali è divenuta una polverina biancastra e in più ha emesso gas tanto che si è gonfiata aprendosi lungo la giuntura longitudinale del'involucro ... ovviamente il contatto del positivo del portapile si è ossidato ma in questo particolare caso poco male, ripulendola dovrebbe tornare funzionante avendo l'accortezza di controllare periodicamente altrimenti la smaltisco
mir ha scritto: ...La scocca in un materiale a me non noto...
A occhio dovrebbe trattarsi di lamierino di acciaio dolce nichelato
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
claudiocedrone ha scritto:.. allora si direbbe che le Duracell siano costruite "meglio" e ciò contrasterebbe con l'argomento stesso del thread ...
Si da quel poco che si è riusciti a vedere, nella realizzazione della batteria e le difficoltà per aprirla, direi che le duracell siano meglio realizzate, poi però ben diverso il risultato nel tempo relativamente alle eventuali perdite di elettrolita.. Comunque,nel frattempo non sono stato a girarmi i pollici .. .. ed ho cercato di approfondire l'argomento " come sono fatte le batterie stilo " trovando fonti segretissime che potrebbero soddisfare le curiosità del nostro caro amico claudiocedrone .. ed ecco il primo filmato ..mi raccomando fate attenzione che nel vedere il filmato non vi osservi nessuno ..
e sempre, sullo stesso argomento, ma relativamente alle batterie transistor, un altro filmato interessante, di un intervento a cuore aperto proprio sulle batterie, di un noto dottore dell'elettronica ..
.. ah dimenticavo..
mir ha scritto:La scocca in un materiale a me non noto (per ora)
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claudiocedrone ha scritto:A occhio dovrebbe trattarsi di lamierino di acciaio dolce nichelato
..esatto, il contenitore cilindrico è realizzato in acciaio nichelato, mentre il chiodo che viene fissato sul tappino,anch'esso di acciaio nichelato, sul fondo del contenitore che poi diventerà il catodo della batteria è realizzato in ottone ed ha una lunghezza di 4 cm. L'anodo è realizzato in zinco, mentre il negativo con diossido di manganese miscelato con grafite .. modestamente il filmato segreto l'ho visto tutto ..
I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
Grazie per le indicazioni, provero' a cercare nei negozi suggeriti anche se ho poca fiducia che arriveranno in un centro adatto allo smaltimento. Nel mio piccolo paese una volta chiesi al ferramenta dove mi fornisco solitamente,ed il negoziante mi rispose che dato che il responsabile per lo svuoltamento non passava mai lui si era stufato di tenere il contenitore pieno e buttato tutte le pile nella spazzatura. Dopo di che ho deciso di aspettare tempi e persone migliori per smaltire le mie pile che nel frattempo sono diventate tantissime. Nella mia zona le regole sono mooolto lasche un po' come nella giungla.
OT: qui ancora non facciamo nemmeno molta differenziata, purtroppo
loker ha scritto: dato che il responsabile per lo svuoltamento non passava mai lui si era stufato di tenere il contenitore pieno e buttato tutte le pile nella spazzatura.
..brutto comportamento, poteva almeno provare a sollecitare il ritiro dal gestore/amministrazione del centro di raccolta
I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
mir ha scritto:Comunque ci provo, limitandomi a verificare l'aspetto costruttivo, ovvio che relativamente alla costituzione dell'elettrolita lascio spazio ai chimici (Kirk ad esempio,potrebbe fare qualche valutazione in proposito, chissà se è in ascolto.. )
Buongiorno a tutti, rispondo solo adesso perché non ero in casa. Non ho approfondito l'aspetto costruttivo delle batterie, ma essenzialmente tutte sono chiuse più o meno ermeticamente per evitare la fuoriuscita della soluzione elettrolitica che purtoppo è necessaria per permettere il movimento delle cariche ioniche. Diverse sono le ditte che producono batterie ed è difficile sapere quali adottano dei criteri di costruzione ideali per garantire la non fuoriuscita del liquido. Quindi, soltanto l'esperienza e la curiosità di vedere e toccare con mano, come sta facendo "Mir" potrà essere d'aiuto per indicare la scelta giusta all'acquisto di batterie di marca più affidabile. Dal punto di vista chimico posso confermare quanto leggo dal sito "http://www.prontointerventoapple.it/storia_batterie.html" che afferma che la rottura della batteria, con la conseguente fuoriuscita della soluzione, dovrebbe essere più probabile quando si usano quelle ricaricabili al Ni-Cd in quanto i cristalli di cadmio aumentano di dimensione in proporzione al loro livello di ossidazione e addirittura si aggregano spontaneamente fino a rompere il separatore tra anodo e catodo cortocicuitando la batteria. Per il resto credo che bisognerà verificare il tutto solo andando a curiosare, aprendo le batterie, su come sono state assemblate.
Kirk ha scritto:..per permettere il movimento delle cariche ioniche.
Grazie per l'estrema sintesi. Che ne diresti di ampliare l'aspetto chimico sulle odierne batterie al Litio in un tuo articolo ? OT. Per quotare una parte di messaggio di un topic precedente se necessario ed interessa riportarlo nella risposta, si può utilizzare il tasto cita dopo aver evidenziato la parte di messaggio del precedente topic che interessa quotare, oppure, copiando/incollando fra il tag
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