Simula per un tempo molto più lungo, il modello potrebbe non essere stabile.
Non mi piacciono quelle oscillazioni.
Capacità variabile
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PietroBaima
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[11] Re: Capacità variabile
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[14] Re: Capacità variabile
Il sistema mi risulta ammettere due equilibri. Uno per la corrente del condensatore pari a 0 ed una per
. Andrebbe valutata la loro stabilità.
. Andrebbe valutata la loro stabilità."640K ought to be enough for anybody" Bill Gates (?) 1981
Qualcosa non ha funzionato...
Lo sapete che l'arroganza in informatica si misura in nanodijkstra?
Qualcosa non ha funzionato...
Lo sapete che l'arroganza in informatica si misura in nanodijkstra?
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[16] Re: Capacità variabile
fairyvilje ha scritto:Il sistema mi risulta ammettere due equilibri. Uno per la corrente del condensatore pari a 0 ed una per. Andrebbe valutata la loro stabilità.
Non l'ho capita.
venexian ha scritto:In quel simulatore, esiste qualcosa come uno step minimo di simulazione da poter variare?
Sì. Io sto usando il solutore a step variabile senza un minimo fissato (min. step = 0).
E' MapleSim.
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venexian
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[17] Re: Capacità variabile
Ianero ha scritto:Sì. Io sto usando il solutore a step variabile...
Immaginavo. Quella ripetizione l'avevo già vista in altre situazioni. Non credo sia il modello, per me è un artefatto dovuto alle approssimazioni dell'algoritmo di calcolo.
Prova a imporre un tempo minimo di step che sia un centesimo del periodo dell'oscillazione e vediamo cosa succede.
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[18] Re: Capacità variabile
Ianero ha scritto:Non l'ho capita.
Meglio, perché ho fatto un errore assurdo nei conti
"640K ought to be enough for anybody" Bill Gates (?) 1981
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[19] Re: Capacità variabile
venexian ha scritto:Prova a imporre un tempo minimo di step che sia un centesimo del periodo dell'oscillazione e vediamo cosa succede
Ok, il periodo di quelle strane oscillazioni è di circa
, dunque utilizzando il solutore a step fisso con step minimo di
ottengo:con relativo applauso per te
Mi spieghi cosa succedeva? Continuo a non spiegarmelo.
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venexian
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[20] Re: Capacità variabile
Questa è la prova che anche chi non capisce niente, con una buona botta di cubo, ogni tanto ci coglie...
L'algoritmo che usi funziona ovviamente a tempo discreto e utilizza i valori dello step precedente per calcolare i valori dello step attuale. Gli errori ci sono sempre, ad ogni calcolo, ma se lo step è troppo grande, gli errori sono ovviamente maggiori, e si accumulano step dopo step creando un'instabilità attorno al valore previsto. Le variazioni di ampiezza dell'oscillazione sono dovute alla variazione dello step di calcolo, deciso autonomamente dall'algoritmo.
E' la scelta dello step l'anello debole della catena e è anche una delle parti difficili nella costruzione di uno di quegli algoritmi. Io stesso ho scritto un algoritmo di simulazione per un simulatore di circuiti elettromeccanici e dopo qualche tentativo ho optato per il passo fisso. E' più lento, ma evita questi problemi.
L'algoritmo che usi funziona ovviamente a tempo discreto e utilizza i valori dello step precedente per calcolare i valori dello step attuale. Gli errori ci sono sempre, ad ogni calcolo, ma se lo step è troppo grande, gli errori sono ovviamente maggiori, e si accumulano step dopo step creando un'instabilità attorno al valore previsto. Le variazioni di ampiezza dell'oscillazione sono dovute alla variazione dello step di calcolo, deciso autonomamente dall'algoritmo.
E' la scelta dello step l'anello debole della catena e è anche una delle parti difficili nella costruzione di uno di quegli algoritmi. Io stesso ho scritto un algoritmo di simulazione per un simulatore di circuiti elettromeccanici e dopo qualche tentativo ho optato per il passo fisso. E' più lento, ma evita questi problemi.

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