fpalone ha scritto:La cosa curiosa è la tendenza, da parte di alcuni produttori di elettrodomestici, ad usare la shuko anche per apparecchi in classe II con corrente inferiore a 2.5 A (TV, Frullatori, macchinette caffè).
Per queste applicazioni la europlug sarebbe sufficiente, costerebbe meno ed avrebbe ingobro inferiore. Cosa spinge un produttore ad agire in tal senso?
Bella domanda. Provo a rispondere.
Premetto che pare non ci capiamo ancora su cosa si intende con spine italiane e spine schuko. Per evitare fraintendimenti le chiamerò ora spine a un modulo e spine a due moduli. Spero che questo chiarisca, a meno di qualche altro tentativo polemico.
In passato ho progettato alcuni stampi per connettori 'costampati'. Non di alimentazione, ma la tecnologia è comune. Il procedimento prevede:
1. Crimpaggio o saldatura dei fili ai pin
2. Inserzione di pin e cavo in un primo stampo e stampaggio di un corpo interno che tiene in posizione le parti.
3. Inserzione di questa sotto-parte in un secondo stampo e stampaggio del corpo esterno della spina.
Questa tecnologia è facile da riconoscersi perché spesso le due plastiche sono di colore diverso e i due stampaggi sovrapposti, facilmente individuabili.
Le spine a 'un modulo' sono tutte fatte così è la parte isolante presente nei pin N e F (e non presenti nel pin PE) sono ottenute con il primo stampaggio. Il secondo stampaggio crea il corpo della spina e la parte semi-flessibile che guida il cavo.
Anche le spine Schuko 'massicce', queste, per intendersi

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sono fatte in questo modo e il ciclo di stampaggio è molto lungo a causa del volume della plastica che deve raffreddarsi prima dell'estrazione. Uno stampo di questo tipo necessita anche di canali di raffreddamento e deve utilizzare macchine più complesse in grado di gestirli.
In alcuni elettrodomestici hanno iniziato a comparire le spine Schuko... 'light', chiamiamole così. Sono queste.

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Sono in pratica delle spine tipo 'a un modulo', ma con un disco frontale delle dimensioni standard di una spina Schuko. Bene, queste spine non hanno l'isolante sui pin e possono essere stampate in un unico pezzo, senza il doppio stampo. Sono di spessore ridotte e richiedono allora cicli brevi e possono fare a meno dei canali di raffreddamento negli stampi. Lo stampaggio avviene su macchine verticali a basso costo.
In definitiva, costano meno di quelle 'a un modulo'.
Va considerato che queste spine, per l'utilizzatore finale hanno tutti i difetti di una e dell'altra spina. Occupano infatti due moduli e se tirate malamente si comportano come una spina standard 'a un modulo'.
Vantaggio per il produttore, svantaggio per il cliente.