Buonasera a tutti,
leggendo e consultando diversi libri, ho osservato che dagli anni 2000 (circa) ad oggi il sistema di distribuzione italiano sta avendo la tendenza nel passare da sistemi di Media Tensione con neutro isolato a sistemi di Media Tensione con neutro compensato.
In Italia tutt'oggi esistono sistemi MT con neutro isolato, ma la "tendenza" è quella di passare al sistema a neutro compensato.
Vantaggi del sistema a neutro compensato
I vantaggi del sistema a neutro compensato sono quello di ridurre nettamente la corrente di guasto in condizioni di guasto e, pertanto, ciò consente di avere la possibilità di aumentare la tipologia di guasti autoestinguenti per le linee aeree (mediante l'esercizio del sistema MT con neutro isolato molti guasti temporanei diventano, o possono essere, autoestinguenti).
Tuttavia, poiché nelle linee in cavo i guasti sono prevalentemente permanenti, tale beneficio è da ritenersi valido prettamente per le linee aeree.
Mi domando, le linee in cavo in MT vengono esercite mediante neutro compensato? Se si, il beneficio è quello di ridurre l'eventuale corrente di guasto?
Stato del neutro sistemi in cavo interrato MT
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Il discorso e' molto ampio, difficile da riportare in un solo post: solitamente e' affrontato, a livello didattico, con non meno di 3-4 paragrafi.
Lo stato del neutro di un sistema elettrico rispetto alla terra influenza numerosi fattori del sistema stesso. Qui entrano in gioco il famoso fattore di messa a terra che citavo nell'altro post che hai creato e le capacita' parassite.
Lo stato del neutro influenza l'entità delle sovratensioni di origine interna e delle correnti di guasto.
Mettendo a terra il neutro (francamente o mediante impedenza) si riesce a migliorare la sensibilità e selettività dei sistemi di protezione: in pratica si cerca di avere correnti di guasto ne' troppo piccole ne' troppo elevate.
Utilizzando reti in cavo, crescono le capacita' parassite e pertanto le correnti di guasto possono assumere valori troppo elevati. Utilizzando un sistema a neutro compensato, ad esempio, e' possibile ridurre queste correnti di guasto (vedi ad esempio la bobina di Petersen). Come ogni soluzione che si rispetti, dobbiamo tener conto anche dei lati negativi: il sistema con neutro compensato potrebbe andare incontro a fenomeni di risonanza non desiderati.
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admin
Lo stato del neutro di un sistema elettrico rispetto alla terra influenza numerosi fattori del sistema stesso. Qui entrano in gioco il famoso fattore di messa a terra che citavo nell'altro post che hai creato e le capacita' parassite.
Lo stato del neutro influenza l'entità delle sovratensioni di origine interna e delle correnti di guasto.
Mettendo a terra il neutro (francamente o mediante impedenza) si riesce a migliorare la sensibilità e selettività dei sistemi di protezione: in pratica si cerca di avere correnti di guasto ne' troppo piccole ne' troppo elevate.
Utilizzando reti in cavo, crescono le capacita' parassite e pertanto le correnti di guasto possono assumere valori troppo elevati. Utilizzando un sistema a neutro compensato, ad esempio, e' possibile ridurre queste correnti di guasto (vedi ad esempio la bobina di Petersen). Come ogni soluzione che si rispetti, dobbiamo tener conto anche dei lati negativi: il sistema con neutro compensato potrebbe andare incontro a fenomeni di risonanza non desiderati.
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Il Conte di Montecristo
Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
Abraham Lincoln
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EdmondDantes
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Il sistema a neutro compensato ha anche in genere un vantaggio per l'utente che dovrà realizzare un impianto di terra meno oneroso nella sua cabina. Almeno generalmente è cosi. Infatti il distributore comunica all'utente che con il neutro compensato si allungano i tempi di permanenza del guasto rispetto alla situazione a neutro isolato ma contemporaneamente la corrente di guasto a neutro compensato si riduce rispetto a quella a neutro isolato. Questo fatto è praticamente sempre (quasi sempre...) a favore della sicurezza. Poi c'è da considerare che se la rete afferente a quella sottostazione fosse rimasta a neutro isolato, con la sua prevedibile estensione in futuro , la corrente di guasto non avrebbe potuto che aumentare mettendo sempre più in difficoltà il costruttore dell'impianto di terra della cabina
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mentos ha scritto:In Italia tutt'oggi esistono sistemi MT con neutro isolato, ma la "tendenza" è quella di passare al sistema a neutro compensato.
sono tanti, meno di quelli compensati, ma sono parecchi.
ti dirò, nella provincia di Foggia (e ho avuto un caso a Brindisi) il Distributore ha fatto comunicazioni di ri-passaggio da compensato a isolato, con correnti di guasto che passavano da 50 A a 850 A in alcuni casi.
il perché è tuttora un mistero.
mentos ha scritto:Mi domando, le linee in cavo in MT vengono esercite mediante neutro compensato? Se si, il beneficio è quello di ridurre l'eventuale corrente di guasto?
a supporto di quanto già detto da Massimo-G:
che sia in cavo o aerea, (fermo restando che le linee in cavo hanno verso terra capacità maggiori delle aeree), la capacità parassita della linea aumenta con la sua estensione, aumentando la capacità diminuisce la reattanza capacitiva, e le correnti di guasto aumentano.
nel sistema a neutro compensato, si compensa la capacità parassita con una bobina induttiva, con l'accortezza di lasciare una componente della corrente di guasto che permetta l'intervento delle protezioni.
Valori tipici delle correnti di guasto a neutro isolato sono dell'ordine delle centinaia di ampere, la più bassa che ho visto 150 A, ma sono frequenti valori di 200/250 A; il tempo di eliminazione del guasto(*) è quasi sempre di 0,69 s.
Valori tipici della corrente di guasto a terra in un sistema a neutro compensato è di 50 A a 20 kV; reti a 15 kV a volte riportano 40 A (e se vai a Roma ACEA indica 70 A); il tempo di eliminazione del guasto(*) è superiore ai 10 secondi (>>10 s).
Dal tempo di eliminazione del guasto dipende poi la tensione di contatto ammissibile...ma fermiamoci qui altrimenti andremmo oltre.
(*): intervento delle protezioni del Distributore
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Ciao a tutti, grazie per gli interventi.
Leggevo da poco un documento dell'ENEL che riportava alcuni cenni storici.
E' più o meno quello che è successo in Italia.
Cavoli..... Mi chiedo, da ignorante quale sono, perché.
Se uno dei "vantaggi" del sistema IT in MT è la corrente ridotta, qualora questa fosse elevata per via del sistema considerato, che senso avrebbe?
Mi butto e provo a dire una cosa, ma se è una cavolata fermami pure.
E' possibile che i tempi di intervento in caso di guasto in un sistema con neutro compensato sono così elevati perché uno dei vantaggi di tale sistema è quello di aumentare il tasso di guasto autoestinguenti?
Mi spiego meglio: se voglio fare in modo di aumentare il tasso di guasto autoestinguenti non posso "pretendere" di intervenire in un breve tempo mi immagino, perché devo dare la possibilità al guasto stesso di "autoestinguersi", affinché possa avere beneficio anche sulla continuità di servizio.
Se poi allora il guasto persiste, e allora non è certamente autoestinguente, significa che deve intervenire la protezione (per questo si ha un ritardo intenzionale oltre i 10 secondi).
Mi riferisco per lo meno nelle linee aeree, dato che nelle linee in cavo il guasto è, quasi sempre, permanente.
Ripeto eh...mi ha colpito molto la tua affermazione e, incuriosito, ho provato a fornirne una spiegazione, ma magari sono completamente "fuori strada".
MASSIMO-G ha scritto: Poi c'è da considerare che se la rete afferente a quella sottostazione fosse rimasta a neutro isolato, con la sua prevedibile estensione in futuro , la corrente di guasto non avrebbe potuto che aumentare mettendo sempre più in difficoltà il costruttore dell'impianto di terra della cabina
Leggevo da poco un documento dell'ENEL che riportava alcuni cenni storici.
E' più o meno quello che è successo in Italia.
lillo ha scritto:ti dirò, nella provincia di Foggia (e ho avuto un caso a Brindisi) il Distributore ha fatto comunicazioni di ri-passaggio da compensato a isolato, con correnti di guasto che passavano da 50 A a 850 A in alcuni casi.
il perché è tuttora un mistero.
Cavoli..... Mi chiedo, da ignorante quale sono, perché.
Se uno dei "vantaggi" del sistema IT in MT è la corrente ridotta, qualora questa fosse elevata per via del sistema considerato, che senso avrebbe?
lillo ha scritto:Valori tipici della corrente di guasto a terra in un sistema a neutro compensato è di 50 A a 20 kV; reti a 15 kV a volte riportano 40 A (e se vai a Roma ACEA indica 70 A); il tempo di eliminazione del guasto(*) è superiore ai 10 secondi (>>10 s).
Dal tempo di eliminazione del guasto dipende poi la tensione di contatto ammissibile...ma fermiamoci qui altrimenti andremmo oltre.
(*): intervento delle protezioni del Distributore
Mi butto e provo a dire una cosa, ma se è una cavolata fermami pure.
E' possibile che i tempi di intervento in caso di guasto in un sistema con neutro compensato sono così elevati perché uno dei vantaggi di tale sistema è quello di aumentare il tasso di guasto autoestinguenti?
Mi spiego meglio: se voglio fare in modo di aumentare il tasso di guasto autoestinguenti non posso "pretendere" di intervenire in un breve tempo mi immagino, perché devo dare la possibilità al guasto stesso di "autoestinguersi", affinché possa avere beneficio anche sulla continuità di servizio.
Se poi allora il guasto persiste, e allora non è certamente autoestinguente, significa che deve intervenire la protezione (per questo si ha un ritardo intenzionale oltre i 10 secondi).
Mi riferisco per lo meno nelle linee aeree, dato che nelle linee in cavo il guasto è, quasi sempre, permanente.
Ripeto eh...mi ha colpito molto la tua affermazione e, incuriosito, ho provato a fornirne una spiegazione, ma magari sono completamente "fuori strada".
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mentos ha scritto:E' possibile che i tempi di intervento in caso di guasto in un sistema con neutro compensato sono così elevati perché uno dei vantaggi di tale sistema è quello di aumentare il tasso di guasto autoestinguenti?
esatto.
oltre agli altri benefici già elencati.
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