Guerra ha scritto:Non si è mai scusati se non hai provato a raggiungere i tuoi obiettivi.
parto a risponderti dalla tua ultima osservazione...:
questo e' quanto in alcune occasioni mi disse anche il mio 'capo progetto' , quando, volendomi affidare un incarico di responsabilita' , io gli risposi negativamente dicendo che non mi sentivo all'altezza...

...testuali parole:
'beh, magari hai ragione, ma se non provi, come fai a saperlo'
ecco questo e' uno dei punti:
ciascuno di noi fa una autovalutazione delle proprie competenze ed abilita', ed in base a queste, ed in base ai vincoli esterni, 'decide cosa fare'
questo avviene ripetutamente, direi indefinitamente , in tutto il nostro cammino.
Ma l'autovalutazione puo' essere errata, anzi direi che la maggior parte delle volte e' errata:
c'e' chi tende a sottostimare le proprie capacita'
c'e' chi tende a sovrastimare le proprie capacita'
ed il problema e' che nella auto-valutazione siamo soli, perche' non esiste (se non in Electroyou

) un valutatore imparziale, ed in ogni caso nessuno ci puo' conoscere a sufficienza per farlo correttamente.
E notare che le scelte iniziali sono molto importanti, perche' difficilmente avremo il tempo/voglia/possibilita' di tornare indietro e provare un altro percorso.
Dunque si, e' vero, bisognerebbe come minimo non avere timore di mettersi alla prova, almeno inizialmente, senza dar ascolto a chi (ed e' la maggior parte, per naturali ragioni) vorrebbe porre gia all'inizio un limite ai nostri potenziali futuri percorsi.
Chiaramente, ripeto, parlavo di capacita' in generale, ma qui mi sto riferendo in specifico all'aspetto intellettivo e la capacita di rendere operativa l'intelligenza per ottenere risultati di valore riconosciuto universalmente (ammesso che possano esistere

)
Sui limiti sportivi dettati dalla costituzione fisica, ovviamente ho meno dubbi, anche se devo a dire che molte volte rimango meravigliato dell'insospettabile agilita' di persone in sovrappeso (per fare un eufemismo)
