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Pali illuminazione a terra

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: Pali illuminazione a terra

Messaggioda Foto Utentelillo » 3 apr 2021, 12:40

ciao Foto Utenteattilio,

cerco di riassumere la mia piccola esperienza:
parto da due configurazioni tipo:
1) pali singolarmente atterrati: parliamo del classico picchetto a servizio di ogni singolo palo.
in questo particolare caso il problema si riconduce all'elevata resistività del terreno; è prassi purtroppo, mettere il picchetto, collegare, e andar via; ed è anche prassi utilizzare differenziali da 300 mA per il terrore che il 30 mA scatti in maniera intempestiva; in questo caso il problema è sempre di coordinamento.
a questo si aggiunge che sovente, in ambito urbano, vi sono notevoli difficoltà a infliggere l'intero picchetto per i suoi 1,5/2 metri, e non di rado lo stesso viene tagliato quando si arriva alla roccia dura (caratteristica dei suoli murgiani).
2) pali collegati da corda nuda quindi impianto di terra unico (con, o senza picchetto).
in realtà lo stesso problema affligge anche la configurazione di cui sopra.
il punto di collegamento tra l'asola del palo e il conduttore di terra, è praticamente sempre ossidato, e viene meno la continuità elettrica.
senza fare alte considerazioni chimiche sul contatto tra due metalli diversi (ma che immagino abbia il suo peso), l'esposizione del punto di contatto tra palo e PE è perennemente sotto agenti atmosferici.
in zone di mare è capitato che il conduttore in rame mi si è sbriciolato in mano.

ecco perché, normativa a parte, trovo letteralmente inutili gli impianti di pubblica in classe I.
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[12] Re: Pali illuminazione a terra

Messaggioda Foto Utenteattilio » 3 apr 2021, 12:53

grazie Foto Utentelillo,
sono in parte le stesse cose che mi è capitato di riscontrare, a cui aggiungo il bypass del relè differenziale da parte di qualche delinquente (poi sentiamo le notizie di chi rimane folgorato toccando un palo della I.P.)

purtroppo agli indubbi vantaggi dei sistemi in classe II, bisogna considerare che spesso la manutenzione è inesistente (eccetto la sostituzione delle lampade guaste)
roditori e altri fenomeni possono far degradare anche un impianto in classe II

ciao
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trafitto da un raggio di sole:
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[13] Re: Pali illuminazione a terra

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 3 apr 2021, 15:50

attilio ha scritto:
roditori e altri fenomeni possono far degradare anche un impianto in classe II


Fermo restando che il classe I è da evitare, direi che una soluzione sensata è il classe II con differenziale a monte che prima o poi interviene se si degrada l'isolamento.
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[14] Re: Pali illuminazione a terra

Messaggioda Foto Utenteconsole6 » 4 apr 2021, 9:34

Differenziale coordinato in modo che questo intervenga davvero, in caso di guasto. Lo dico anche sembra scontato, vista la grande quantità di 300mA messi li a caso...
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[15] Re: Pali illuminazione a terra

Messaggioda Foto UtenteJAndrea » 4 apr 2021, 10:06

Secondo me su un impianto di pubblica illuminazione, anche se in classe II, il differenziale è comunque utile data la lunga estensione di cavi presenti, in caso di danneggiamento o presenza di acqua in vicinanza a giunzioni, la sola protezione con magnetotermico potrebbe non intervenire così rapidamente...
Quindi anche io propenderei per un impianto interamente in classe II, con in aggiunta un interruttore differenziale di protezione.
Per il collegamento a terra dei pali di pubblica illuminazione, anche se non certamente masse, qualcuno li potrebbe aver pensati come masse estranee, quindi l'aver realizzato un buon impianto di terra male non dovrebbe fare.
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