Ancora morti sul lavoro.
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vero, purtroppo.attilio ha scritto:(...) c'è sempre un momento in cui si mettono assieme, stanchezza, negligenza e molto altro... e si crea il mix per un incidente, le cui conseguenze restano nelle mani del "caso" (...)
Saluti
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WALTERmwp
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Il post precedente risale a Gennaio 2020.
Da allora l'aggiornamento del thread non c'è stato solo perché non s'è provveduto a ricordarli, ma purtroppo se ne sono verificati altri.
E ancora, purtroppo, drammatici sono quelli accaduti ieri e l'altro giorno: in provincia di Varese e in provincia di Prato.
Come sempre, o spesso, ci si pone domande alle quali a volte è veramente difficile anche solo provare a dare risposte; poi, nel tempo arrivano quelle degli inquirenti a definire i contesti, ma intanto è accaduto.
E' stato già scritto, quel che il singolo può gestire e controllare è solo una parte ma forse vale sempre il proposito di ricordarci che l'attenzione a garanzia dell'incolumità di noi stessi e degli altri, in generale, ma soprattutto nello svolgimento di attività lavorative, in particolare in ambiti produttivi, non dovrebbe mai venir meno.
Perché poi, comprensibilmente, ci si trova sempre a chiedersi quanto poteva essere evitato e quanto invece riconducibile a quella componente d'imprevedibilità insita nelle attività umane.
Saluti
Da allora l'aggiornamento del thread non c'è stato solo perché non s'è provveduto a ricordarli, ma purtroppo se ne sono verificati altri.
E ancora, purtroppo, drammatici sono quelli accaduti ieri e l'altro giorno: in provincia di Varese e in provincia di Prato.
Come sempre, o spesso, ci si pone domande alle quali a volte è veramente difficile anche solo provare a dare risposte; poi, nel tempo arrivano quelle degli inquirenti a definire i contesti, ma intanto è accaduto.
E' stato già scritto, quel che il singolo può gestire e controllare è solo una parte ma forse vale sempre il proposito di ricordarci che l'attenzione a garanzia dell'incolumità di noi stessi e degli altri, in generale, ma soprattutto nello svolgimento di attività lavorative, in particolare in ambiti produttivi, non dovrebbe mai venir meno.
Perché poi, comprensibilmente, ci si trova sempre a chiedersi quanto poteva essere evitato e quanto invece riconducibile a quella componente d'imprevedibilità insita nelle attività umane.
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WALTERmwp
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Non si fa in tempo Walter, la media purtroppo viaggia sulle due vittime al giorno.
"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
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"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Se come è possibile presumere, il fenomeno fosse conseguente alla ripresa dell'attività in generale, ma in particolare edilizia, da un lato per il super bonus e dall'altro per il recupero del lavoro perso causa pandemia, sarà difficile che tali disgrazie diminuiscano nel breve periodo...
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gianniniivo
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Purtroppo, tra i gli ultimi post del 6 maggio e quelli di ieri 28 settembre, si sono verificati altri episodi.
E ogni volta v'è la sensazione, mia, ma penso diffusa, dell'ineluttabile; è come se nessun caso avesse mai dei precedenti che potrebbero o dovrebbero insegnare e prevenire, per quanto possibile.
Ora, ad esempio, io so di aver avuto comportamenti a rischio, per scelta, perché indotto, in modo diretto o indiretto, e fortunatamente senza conseguenze.
Forse sono situazioni che in molti sperimentano o hanno vissuto; riflettevo su questo.
Quanto agire incauto si è risolto senza alcun problema e per questo motivo non è mai stato oggetto di una rilfessione, di un pensiero, proprio perché non ci si è fatti male ?
Forse(forse), potrebbe servire a qualcosa fermarsi un momento su questo aspetto ?
La cronaca fa la sua parte, informa, ma quanto di questo fa prevenzione ?
E come la prevenzione, per come divulgata negli ambienti di lavoro, incide effettivamente in modo positivo riuscendo davvero in una importante riduzione degli infortuni ?
E' una questione che riguarda tutti, in generale, sia per chi dipende da qualcun altro sia per chi opera in modo autonomo.
Sappiamo che esistono contesti e realtà diverse tra loro, meriterebbero dei distinguo, ma questa semplice e forse ingenua riflessione vuole essere a valenza generale.
Là dove viene fatta della formazione forse potrebbero essere esposti e analizzati senza sorta di censura reverenziale dei casi che purtroppo hanno lasciato sul posto delle vittime o causato infortuni gravi.
Forse, guardare "in faccia" quel fatto passato sui media, archviato tra le statistiche dal giorno successivo, potrebbe far crescere la consapevolezza e insieme a questa i comportamenti che davvero allontanano dai rischi.
Son domande che mi pongo senza disporre di risposte adeguate.
Saluti
E ogni volta v'è la sensazione, mia, ma penso diffusa, dell'ineluttabile; è come se nessun caso avesse mai dei precedenti che potrebbero o dovrebbero insegnare e prevenire, per quanto possibile.
Ora, ad esempio, io so di aver avuto comportamenti a rischio, per scelta, perché indotto, in modo diretto o indiretto, e fortunatamente senza conseguenze.
Forse sono situazioni che in molti sperimentano o hanno vissuto; riflettevo su questo.
Quanto agire incauto si è risolto senza alcun problema e per questo motivo non è mai stato oggetto di una rilfessione, di un pensiero, proprio perché non ci si è fatti male ?
Forse(forse), potrebbe servire a qualcosa fermarsi un momento su questo aspetto ?
La cronaca fa la sua parte, informa, ma quanto di questo fa prevenzione ?
E come la prevenzione, per come divulgata negli ambienti di lavoro, incide effettivamente in modo positivo riuscendo davvero in una importante riduzione degli infortuni ?
E' una questione che riguarda tutti, in generale, sia per chi dipende da qualcun altro sia per chi opera in modo autonomo.
Sappiamo che esistono contesti e realtà diverse tra loro, meriterebbero dei distinguo, ma questa semplice e forse ingenua riflessione vuole essere a valenza generale.
Là dove viene fatta della formazione forse potrebbero essere esposti e analizzati senza sorta di censura reverenziale dei casi che purtroppo hanno lasciato sul posto delle vittime o causato infortuni gravi.
Forse, guardare "in faccia" quel fatto passato sui media, archviato tra le statistiche dal giorno successivo, potrebbe far crescere la consapevolezza e insieme a questa i comportamenti che davvero allontanano dai rischi.
Son domande che mi pongo senza disporre di risposte adeguate.
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WALTERmwp
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