Grazie del contributo!
Oasis91 ha scritto:perché vuoi mettere un differenziale selettivo in partenza? Hai masse tra punto di consegna e quadro generale?
normalmente non lo avrei messo perché non penso ci siano masse, sicuramente il quadro a valle è isolante e mi sarei "accontentato" di un semplice IAMT. Però come spesso accade l'installatore non si fida, preferisce mettere IAMTD dappertutto e difatti aveva già pensato così lo schema con uno 0,3A istantaneo al contatore. A quel punto per avere un minimo di selettività però bisogna mettere un selettivo, non basta metterlo da 0,3A a monte di uno 0,03A. Poi è venuto fuori il problema degli inverter e senza una indicazione del costruttore che mi "rassicuri" nell'uso di differenziali di tipo AC o A, con la possibilità di avere correnti di guasto unidirezionali o continue, similmente agli inverter fotovoltaici, io PENSO si DEBBA prevedere in qualche punto dalla fornitura all'utilizzatore un differenziale idoneo. Se ne metto UNO solo in partenza la spesa è minimizzata (per quanto possibile), pensa se dovessi mettere tanti differenziali di tipo B su tutte le partenze per i gruppi prese.
Certo se una macchina va in guasto con componente continua mi manda al buio tutto, ma si spera sia una eventualità molto rara, dopodichè sezionando a valle con gli IAMTD di tipo AC si troverà il colpevole e lo si esclude e si può anche andare avanti in attesa della riparazione.
Oasis91 ha scritto:Le indicazioni date dal costruttore sono in contraddizione, prima dice che non sono necessari interruttori differenziali ( quindi le macchine dovrebbero essere in doppio isolamento, cosa assolutamente improbabile), poi dice che bisogna collegarle correttamente a terra.
Se devi alimentare prese a spina fino a 32 A e sei in TT in differenziale è OBBLIGATORIO.
Io metterei un MTD dedicato per ogni macchina, meglio differenziali in classe A, meglio ancora differenziali in classe A ad alta immunità ai disturbi (tipo gli SI di Schneider per intenderci),gli azionamenti a frequenza variabile potrebbero "sparare indietro" armoniche e causare scatti intempestivi dei differenziali non immunizzati.
NON è una soluzione "low budget", intendiamoci

Che sia "meglio" lo capisco, ma io devo firmare il progetto e voglio che sia minimo "a norma".
Al primo poveretto/a che mi rimane attaccato alla lavatrice perché il differenziale AC non è intervenuto sarei tra i primi ad essere chiamato in causa (penale).
Anche io sono rimasto interdetto da quanto scrive il produttore, che tra l'altro non mi sembra l'ultimo arrivato. In cima al manuale d'installazione c'è anche scritto che bisogna necessariamente utilizzare quello con
traduzione italiana perché le norme differiscono in base al paese, ed in effetti leggendolo si capisce bene che è tradotto (male) da un traduttore generico che non ha competenze nel nostro settore, avrei preferito avere l'originale se fosse stato in inglese, ma temo sia in svedese/danese e lì mi arrendo

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Su Tuttonormel ho trovato una lettera con un problema simile, relativo all'obbligo di differenziali B con gli inverter fotovoltaici trifasi, e lì si rimanda appunto a dichiarazioni del produttore che esonerano il progettista e l'installatore da quest'obbligo se garantisce che in caso di guasto l'uscita vada a valori di tensione "sicuri". Sarei propenso a credere che qui col piffero che succede

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Controllerò l'ultima 64/8, ci dovrebbe essere una tabella in proposito, ma mi piacerebbe sentire qualche parere autorevole e supportato da riferimenti normativi.
Nel dubbio, la soluzione differenziale B da 0,3A al contatore + differenziali AC da 0,03 sul QEG mi pare la migliore per stare dalla parte del giusto.
Grazie ancora.