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COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[451] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 25 dic 2021, 20:22

Misura un picco con qualche attenuazione. Metti una resistenza in serie al secondario, 10mohm o comunque picola e guarda con un oscilloscopio.
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[452] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 26 dic 2021, 0:09

Per il momento propongo di lasciar perdere, è evidente che sballa l’amperometro, altrimenti la temperatura salirebbe a dismisura.
Quando mi arriverà il nuovo amperometro e la nuova pinza amperometrica tornerò ad occuparmi dell’alternata ma solo per curiosità. A quanto pare non è un problema effettivo e non è semplice calcolare una corrente in serie al secondario di un trasformatore quando a seguire ci sono diodi e grossi condensatori.

Per il resto, il circuito sembra rispettare le previsioni. C’è solo un dettaglio che non mi aspettavo o non avevo capito: pensavo che una volta tarata la tensione massima con T1 e la corrente massima con T2 e a duplicatore attivo (10A), avrei potuto fruire del doppio della corrente se il duplicatore fosse rimasto inattivo, invece gli Ampere ottenibili sono sempre 10 anche senza duplicatore. Se applico un carico di 10A senza duplicatore e aumento la tensione facendo scattare il duplicatore, la tensione e la corrente non aumentano, anzi arretrano leggermente e rimangono tali fino a quando non riduco tensione o non stacco il carico fuori portata per il funzionamento con duplicatore o non applico un carico che comunque determini un assorbimento non superiore ai 10A.
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[453] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 26 dic 2021, 8:23

Non ho capito bene la descrizione. Se interviene la limitazione di corrente, questa rimane attiva finche' non si toglie il carico.

La corrente massima che si regola con T2 deve essere 20A, quella bassa, poi ci pensa IC3B a tenere la corrente massima con il duplicatore a meta` (*) di quella senza duplicatore.

Una volta scattata la protezione questa rimane attiva anche se scendi al di sotto di 40V. Se la limitazione non rimanesse attiva, l'alimentatore comincerebbe ad oscillare. Prova ad eliminare (circuito aperto) il diodo R34 (o D11 o ancora R12, quello che fa piu` comodo) e dovresti vedere che l'alimentatore puo` essere instabile, quando entra la limitazione, scende la tensione, scende la corrente, la limitazione viene tolta e risale la tensione...

(*) il rapporto fra tensione massima alta e tensione massima bassa e` data dalle resistenze R27 e R28. Se si aumenta R27 la corrente massima limitata diminuisce, mentre se si aumenta la resistenza R28 la corrente massima limitata aumenta.
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[454] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 26 dic 2021, 8:23

@ Foto Utentegianniniivo

gianniniivo ha scritto:(...) Cosa ne sa il trafo se a valle del secondario ci sono dei diodi? :mrgreen:


Nulla, ma tu avevi chiesto in [455]:

gianniniivo ha scritto:Ma la matematica cosa dice?


e la matematica, a seconda di cosa si trova immediatamente dopo il secondario (raddrizzatore ad una semionda, raddrizzatore ad onda intera, raddrizzatore con filtro capacitivo, raddrizzatore con filtro induttivo, ...) dice cose diverse. :mrgreen:

Per cui, supponendo il classico secondario collegato ad un ponte di diodi con condensatore di filtro, ti ho indicato le succitate formule che indicano la corrente che scorre nei diodi in conduzione e, di riflesso, quella che assorbono dal secondario.

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[455] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utenteedgar » 26 dic 2021, 8:47

Può essere utile un'occhiata a questo video blog di Foto Utentebrabus
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[456] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 26 dic 2021, 13:17

@Foto UtenteIsidoroKZ
Grazie Isidoro, forse ho capito. Non escludo di aver sbagliato la procedura di taratura. Oggi ho ancora ospiti e non posso recarmi a smanettare l’alimentatore. Sono certo che mia moglie protesterebbe e comunque non sarebbe buona educazione sparire dalla vista di tutti. Oltretutto quando mi metto a fare prove perdo la cognizione del tempo. #-o Mi limito a qualche scappatella al PC mentre fumo una sigaretta ma fino a domani, purtroppo, niente elettronica.

@Foto UtenteMax2433BO
Hai ragione Max e porgo le mie scuse per il malinteso.
Ho sottovalutato che, per il trasformatore, il carico è determinato in primis dal ponte e dall'elettrolitico, poi influiscono anche i restanti componenti e le manovre eseguite dall'operatore. Inoltre, in alternata ci sono altri fattori che concorrono e di cui bisogna tener conto. In ogni caso è meglio lasciar perdere perché quel vecchio amperometro potrebbe essere danneggiato per qualche ragione che ora non ricordo neanche più ed essendoci in arrivo due strumenti nuovi, credo non valga la pena perdere tempo con un possibile “falso positivo”. Se quei 30A. a 40V. A.C. fossero veri dovrebbe protestare il trasformatore. Per quanto potente sia, dovrebbe scaldare parecchio invece è tiepido.

@Foto Utenteedgar
Grazie Edgar, segnalazione molto istruttiva, non ero a conoscenza di tutte quelle variabili. E’ vero che i miei trasformatori sono molto potenti e non hanno problemi (uno è da 1000VA, il secondo è da 1500Va e il terzo è addirittura da 2500VA) ma anche abbondare inutilmente non è una buona pratica, dato che comporta spreco di spazio ed aumento di peso. In ogni caso sono nozioni importanti che è bene conoscere per evitare pericolose sottovalutazioni.
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[457] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 27 dic 2021, 14:22

Temo che ci sia qualche problema e non so se riuscirò a descriverlo in modo chiaro, ci provo…

Probabilmente la notte scorsa ero stanco o non avevo / ho capito come deve funzionare il circuito e le relative regolazioni.

A Foto UtenteIsidoroKZ chiedo licenza di poter indicare i valori di tensione e corrente nel modo più preciso possibile; probabilmente l’informazione non avrà in sorte alcun vantaggio ma se non altro non dovrò fare arrotondamenti per eccesso o per difetto. Foto UtenteBrunoValente, invece, mi sembra più conciliante… :D

Premetto che la corrente massima che l’alimentatore è in grado di erogare (al massimo della bassa tensione) è di 12,1 Ampere, poi scatta la protezione nativa dell’alimentatore. Non ne sono certo ma credo che prima erogasse 20 Ampere. Adesso per fargli erogare 20 Ampere bisogna ridurre a 0,02 Ω la resistenza di sensing ma per il momento ho lasciato il valore di 0,05 Ω e la corrente massima erogabile è rimasta di 12,1 Ampere. Non mi fossilizzo sul numero 20 ma se con la bassa tensione si riuscisse ad ottenere qualche cosina in più sarebbe preferibile. Ovviamente per ottenere i 12,1 Ampere è necessario che il trimmer T2 ed il potenziometro P2 siano impostati per la massima erogazione altrimenti sfumerebbero anche i 12,1 Ampere. Il carico è ottenuto mediante il breve impiego di grossi variac come resistenza di carico fittizio.

In pratica:

1) se imposto la massima tensione al valore precedente lo scatto del relè, misuro una tensione di 45,325V e il carico massimo consentito non deve superare i 12,1 Ampere.

2) Se supero di un “pelovolt” la predetta tensione, scatta regolarmente il relè, la tensione scende leggermente a 44,877V e la corrente si riduce a 12,0 Ampere. A questo punto, anche regolando il potenziometro dei volt per il massimo della tensione, questa non aumenta più. Dunque, se non fraintendo il funzionamento del circuito, già qui si verifica un’anomalia perché se è vero che la tensione non sale più neanche ruotando completamente il potenziometro dei volt, la corrente, purtroppo rimane ancora a 12 Ampere ed essendo intervenuto il duplicatore si arriva a caricare una potenza di 1.200 Watt.

Si verifica anche una seconda anomalia:

3) se a seguito del precedente test, dovessi raddoppiare gli Ohm della resistenza di carico, allora (essendo oramai scattato il relè ed avendo ruotato per la massima tensione il potenziometro dei volt) il circuito raddoppia la tensione portandola a 80V e la corrente arriva a 10,7 Ampere, caricando 856 Watt. Se a questo punto dimezzo nuovamente la resistenza di carico, la tensione scende a 44,879 volt e la corrente si attesta a 12 Ampere però in questo caso si accende anche il led del limitatore di corrente nativo. Se riduco la tensione fino ad intercettare la soglia minima di isteresi, il relè esegue il rilascio, si spegne il led del limitatore di corrente nativo e, riportando il potenziometro della tensione al pelo volt prima dello scatto del relè, si ripristina quanto indicato al precedente punto (1)

Non so se quello che ho cercato di spiegare sia comprensibile anche senza la disponibilità materiale dell’oggetto ma meglio di così non saprei come descrivere il problema.

‘Ja famo?
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[458] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 29 dic 2021, 0:02

@Foto UtenteIsidoroKZ, @Foto UtenteBrunoValente.
Forse ho risolto parzialmente il problema. Faccio ancora qualche prova, prendo appunti poi pubblico i risultati.
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[459] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 29 dic 2021, 2:04

@Foto UtenteIsidoroKZ:

In attesa di un vostro intervento, ho riveduto un po’ il tutto ed ho modificato la resistenza R27 (fucsia) da te indicata al punto [453]. Ebbene, portandola gradualmente fino ad un valore doppio rispetto a quello originale, vale a dire 30kΩ, il comportamento dell’alimentatore è notevolmente migliorato, sia in termini di prestazioni sia in termini di intervento delle protezioni. Non ho fatto altre modifiche per poter prima testare le variazioni che sono apparse subito abbastanza significative ma credo che sarà necessario intervenire ulteriormente.

In pratica:

1) in primo luogo, adesso, l’alimentatore eroga 15,1 Ampere a 45,345V. (senza duplicatore) e non più 12,1 Ampere alla medesima tensione. Le prove sono state tutte eseguite con il potenziometro P2 e il trimmer T2 regolati per l’erogazione della massima corrente.

2) Regolando la tensione a 45,345V (relè a riposo) aumentando leggermente il carico, la corrente sale anche a 15,6 Ampere ma dopo circa un secondo la tensione crolla a 22,839V., la corrente scende a 7,84 Ampere e si accende il led del limitatore di corrente nativo. Anche aumentando completamente la tensione non si apprezzano variazioni.

3) Ricominciando daccapo e riportando la tensione a 45,345V, lasciando invariato il carico precedente, si verifica quanto segue: se regolo la tensione a 45,346V (1mV in più del valore che non fa scattare il relè) il relè scatta per una frazione di secondo poi rilascia (si fa in tempo a scorgere brevemente anche l’accensione del led) ma la tensione crolla a 23,543V. e la corrente scende a 7,85 Ampere, e anche in questa manovra si determina l’accensione del led del limitatore di corrente nativo ma il relè del duplicatore ed il relativo led di segnalazione rimangono spenti. Se regolo il potenziometro per il massimo della tensione non si verifica nessuna variazione apprezzabile.

4) La corrente massima erogabile dopo lo scatto del relè è di 8,33 Ampere per tutto il range di tensione che va da 45,346V a 80V. Aumentando anche di poco il carico si accende il led del limitatore di corrente nativo, determinando la riduzione del valore di tensione e corrente.

In tutte le prove, la stabilità della tensione è risultata eccellente con una sola eccezione: se tolgo brutalmente il carico quando la tensione è regolata a 45,345V, scatta il relè del duplicatore e per farlo spegnere devo riportare il valore del potenziometro alla tensione minima di isteresi per poi riposizionarlo per il valore di tensione di 45,345V. Anche ricollegando il carico, il relè non si spegne per effetto dell’isteresi. Togliendo repentinamente il carico non si apprezzano (ad occhio) variazioni di tensione ma evidentemente la controreazione non riesce a compensare così rapidamente quel milliVolt che è sufficiente a far scattare il relè.

Non siamo ancora arrivati a 20 Ampere e (10 Ampere con il duplicatore) ma forse possiamo pensare che l’intervento possa considerarsi un passo avanti. Magari con qualche ritocco possiamo migliorare ulteriormente… :D
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[460] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 29 dic 2021, 2:46

Non avevo capito bene il messaggio precedente, e comunque non me la sento di suggerire di fare prove, misure e vedere poi le modifiche perche' c'e` un problema di comunicazione e non ottengo che faccia quello che mi sembra di chiedere. Probabilmente Foto UtenteBrunoValente e` piu` chiaro di me :-)

Le resistenze R27 e R28 non dovrebbero avere nessun effetto sulla corrente massima a bassa tensione, mi servirebbero delle misure, e delle prove, ma non sono in grado di spiegarmi in modo che faccia le misure che mi servono. Anche la distanza di fuso orario entra in gioco perche' chiedo una misura, vedo il risultato e prima che riesca a rispondere hai gia` cambiato il circuito :(
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