Batteria auto. Manutenzione, caricabatterie ed altro
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Franco012
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Nelle officine di riparazione autoveicoli, le sale di ricarica delle batterie hanno quasi sempre degli impianti per l'aerazione mediante ventole
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Nei locali adibiti a ricarica batterie deve essere garantita una circolazione di aria, in virtù del tipo di batterie presenti e secondo quanto indicato dalla norma relativa.
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I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
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Se qualcuno è interessato, in questo momento c'è una interessante offerta sul BC SMART 5000 a 39eur su amazon.
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Non sembra male fa da 1 a 5 ampere,quindi fa da mantenitore e carica batterie.Ha la funzione intelligente,per il prezzo ci sta a mio avviso.Mi piacerebbe sentire anche l opinione dei più esperti grazie
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Se le metti in serie ti serve un caricabatterie da 24 V, se le metti in arallelo quella con la tensione più alta manderà corrente all'altra. Caricale separatamente, così ti puoi fare anche una mezza idea dello stato di salute di ciascuna in base ai tempi di ricarica e corrente necessari.
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Con il collegamento in serie sarebbe opportuno che le due batterie fossero uguali per capacità, età e livello di carica, ma trattandosi di una carica in tampone le correnti in gioco sono molto basse, e potrebbe andar bene il collegamento in serie anche se in condizioni non ottimali.
Con il collegamento in parallelo con tensione stabilizzata a circa 13,6 V non ci sono problemi: ciascuna batteria, anche se diversa dall'altra, assorbirà solo la corrente necessaria al proprio mantenimento.
L'ideale sarebbe impiegare un caricabatterie per ciascuna batteria (per la carica in tampone,si trovano ad un costo limitato), oppure, come dice
edgar, utilizzare il caricabatterie prima su una batteria e poi sull'altra.
Con il collegamento in parallelo con tensione stabilizzata a circa 13,6 V non ci sono problemi: ciascuna batteria, anche se diversa dall'altra, assorbirà solo la corrente necessaria al proprio mantenimento.
L'ideale sarebbe impiegare un caricabatterie per ciascuna batteria (per la carica in tampone,si trovano ad un costo limitato), oppure, come dice
Big fan of ⋮ƎlectroYou
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il caricabatterie è da 12v, esattamente come ciascuna delle 2 batterie, quindi devo escludere il collegamento in serie.
col collegamento in parallelo si riescono a ricaricare completamente entrambe? il mio dubbio è se il caricabatterie digitale, impostato di fabbrica con la sua taratura per caricare fino a raggiungere una certa ddp, riesca a "capire" fin quanto/quando deve caricare le batterie collegate in parallelo.
col collegamento in parallelo si riescono a ricaricare completamente entrambe? il mio dubbio è se il caricabatterie digitale, impostato di fabbrica con la sua taratura per caricare fino a raggiungere una certa ddp, riesca a "capire" fin quanto/quando deve caricare le batterie collegate in parallelo.
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il collegamento serie lo sconsiglio, comunque, si rischia di avere le due batterie con carica diversa, magari una rimane sscarica, e l'altra si sovraccarica, mettendole in parallelo alla stessa tensione si caricano entrambe pari,
---sempre che siano vecchie batterie al piombo----
se sono dei tipi nuovi, hanno caratteristiche alquanto diverse, è meglio caricarle una per volta.
saluti.
---sempre che siano vecchie batterie al piombo----
se sono dei tipi nuovi, hanno caratteristiche alquanto diverse, è meglio caricarle una per volta.
saluti.
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lelerelele
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Jim80 ha scritto:riesca a "capire" fin quanto/quando deve caricare le batterie collegate in parallelo.
Se fatto in grazia di dio SI,
Solitamente il passaggio dalla tensione di carica (Solitamente indicata come "BOOST") a quella di mantenimento/assorbimento (Float) è automatica a circa 1/10 della corrente di carica (varia da prodotto a prodotto).
Inoltre i caricabatterie moderni hanno la funzione trickle che va "mantenere" la batteria alternado carica/auto-scarica.
Io da incompetente comunque preferisco "caricarla" ciclicamente dopo circa 1 mese alla tensione di float (scarica circa 10% mese) per qualche ora e prima di metterla in servizio gli do una carica finale "completa" (fine della fase di assorbimento).
Lasciare una batteria sempre collegata ad uno strumento di cui dubito la sicurezza non fa per me
(Soprattutto se lo ho costruito io

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