Purtroppo, non sono a conoscenza di uno standard vero e proprio per gli schemi che rappresentano algoritmi di controllo o (ancora peggio) l'interazione tra controllo e convertitori di potenza (come nel tuo caso specifico).
Se uno standard applicabile dovesse esserci (appunto, io non ne conosco), posso dire che praticamente nessuno lo usa, né in ambito di ricerca, né nella documentazione di prodotti/impianti(*).
Mi pare che sia in realtà un problema abbastanza comune anche all'elettronica in generale, anche se potrei sbagliarmi.
Se prendiamo lo stato dell'arte, inteso come il meglio che mi è capitato di vedere in giro, ci sono sicuramente dei buoni esempi a cui ispirarsi, come gli articoli scientifici dei prof. Holtz e Sul (azionamenti), o quelli del prof. Kolar (convertitori). In particolare, il gruppo di ricerca di Zurigo (prof. Kolar) ha sempre mantenuto una grande attenzione agli aspetti grafici. Per gli algoritmi, però, la "scuola tedesca" del prof. Holtz è interessante, se non altro per alcuni dettagli (ad esempio, la distinzione chiara tra segnali doppi, cioè vettori, e singoli).
Qualche esempio...
HoltzKolar 1Kolar 2Per quanto riguarda i convertitori (AC/DC, DC/DC, ...) a memoria direi che nella stragrande maggioranza dei casi si disegna un rettangolo con la divisione tra ingresso e uscita che va dall'angolo in alto a destra a quello in basso a sinistra (come nell'esempio di Mario), con la linea doppia che indica l'isolamento.
Per i controllori, essendo una cosa applicata non solo all'elettronica, ma storicamente molto prima in meccanica e simili, le funzioni di trasferimento più comuni hanno qualche "standard", ad esempio per i regolatori (P, PI, PID, D) e i filtri (LPF, HPF) ci sono diverse "scuole". Mi pare che l'uso "americano" preveda di usare un rettangolo con la scritta ("P", "PI", ... , "LPF", ...), mentre in quello "europeo" (o meglio, forse, tedesco) si rappresenti la risposta al gradino della funzione di trasferimento da indicare. E' comune (per i filtri) anche la rappresentazione schematica del diagramma di Bode (
esempio), oppure (derivata, penso, dalle telecomunicazioni) il disegno con tre ondine (alto, medio, basso) di cui alcune tagliate (
esempio).
Questo argomento mi ha sempre incuriosito: come mai nell'elettronica nelle sue applicazioni (almeno nell'ambito che conosco meglio, cioé la conversione di potenza) la standardizzazione è rimasta così poco implementata?
Ci sono degli standard "ufficiali"?
C'è la necessità di standardizzare?
(*) per gli impianti, non mi riferisco al circuito elettrico (per il quale mi pare che gli standard ci siano e vengano rispettati), ma alla rappresentazione di principio del funzionamento e del controllo (sto pensando ad esempio a impianti in cui diversi convertitori/azionamenti sono controllati e coordinati per raggiungere un certo scopo comune).