salve a tutti e grazie in anticipo x la vostra attenzione.
Il mio quesito è il seguente: è possibile con Ltspice simulare un circuito comprendente un diodo ideale ?
Se, si come?
Diodo ideale conn Ltspice
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g.schgor,
IsidoroKZ
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I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
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Si`, si puo`. Basta specificare per il diodo uno di questi parametri nella riga .model
This idealized model is used if any of Ron, Roff, Vfwd, Vrev or Rrev is specified in the model
Bisogna non esagerare a volere un diodo idealissimo, altrimenti gli algoritmi di calcolo potrebbero andare in crisi.
This idealized model is used if any of Ron, Roff, Vfwd, Vrev or Rrev is specified in the model
Bisogna non esagerare a volere un diodo idealissimo, altrimenti gli algoritmi di calcolo potrebbero andare in crisi.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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vediamo se ho capito bene: metto il mio bel diodo nel circuito. una volta messo clicco col tasto dx del mouse e metto la seguente riga: .model myidealdiode d(Ron=.1 Roff=100Meg Vfwd=0)
poi faccio run e mi dice can’t find definition of “model” e mi lancia la simulaziome con errore dove sbaglio?
poi faccio run e mi dice can’t find definition of “model” e mi lancia la simulaziome con errore dove sbaglio?
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MARCODALUCCA
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io ho ltspice IV
dunque posizionandomi sulla lettera D di fianco al diodo ho cliccato (solo) tasto dx del mouse (non capisco xche mi dici ctrl+tasto dx del mouse) e ho scritto la riga secondo il manuale in inglese del tipo .model <modname> <type> (parameter list). non ho capito Renzodf quando dici di cliccare ctrl+tasto dx....?
dunque posizionandomi sulla lettera D di fianco al diodo ho cliccato (solo) tasto dx del mouse (non capisco xche mi dici ctrl+tasto dx del mouse) e ho scritto la riga secondo il manuale in inglese del tipo .model <modname> <type> (parameter list). non ho capito Renzodf quando dici di cliccare ctrl+tasto dx....?
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MARCODALUCCA
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finalmente ho capito cosa intendevi dirmi(porta pazienza)
è apparsa la finestra del co,ponent attribute editor
e ho cosi disposto:
Prefix: D
InstName: D1
Spicemodel: vuoto
value: myidealdiode
value2: vuoto
spiceline: Ron=0 Roff=100 Meg Vfwd=0
spiceline2: vuoto
però una volta lanciato il run da l’errore di irriconoscimento di “myidealdiode”
mannaggia la mia capatosta
è apparsa la finestra del co,ponent attribute editor
e ho cosi disposto:
Prefix: D
InstName: D1
Spicemodel: vuoto
value: myidealdiode
value2: vuoto
spiceline: Ron=0 Roff=100 Meg Vfwd=0
spiceline2: vuoto
però una volta lanciato il run da l’errore di irriconoscimento di “myidealdiode”
mannaggia la mia capatosta
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MARCODALUCCA
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Giusto per curiosità, come fanno LT-Spice & Soci a gestire funzioni discontinue? Possono essere diagrammi V/A, leggi assegnate per grandezze varie, etc. Non riesco a immaginare che tentino di risolvere "picewise" e raccordare le condizioni al contorno come si riesce a fare in casi analitici molto semplici; credo piuttosto che dove trovano una discontinuità raccordino con un tratto lineare di interpolazione e usino un passo piccolo di conseguenza in un opportuno intorno ma tutto può essere.
Penso che sia interessante sapere queste cose perché da esse dipende la possibilità o meno di modellare situazioni ideali, a prescindere dalle modalità di input. Se si sa che "sotto il cofano" un certo programma elimina le discontinuità ne dovrebbe seguire che certi modelli andrebbero formulati di conseguenza.
Penso che sia interessante sapere queste cose perché da esse dipende la possibilità o meno di modellare situazioni ideali, a prescindere dalle modalità di input. Se si sa che "sotto il cofano" un certo programma elimina le discontinuità ne dovrebbe seguire che certi modelli andrebbero formulati di conseguenza.
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