Saluti a tutti, chiedo a chi ha più esperienza di me…
Mi hanno commissionato il rifacimento di un impianto elettrico di una piccola lavanderia, perché ha subito un incendio causato da una distrazione umana.
Per risparmiare qualche soldo, il proprietario mi ha chiesto di riutilizzare almeno gli interruttori del quadro elettrico, che sembrano funzionare, ma sono tutti affumicati dell’incendio e secondo me sono stati sottoposti ad una bella temperatura, perché nel quadro i tappi copriforo si sono deformati. Vi dico che il quadro era in una stanza non interessata direttamente dall’incendio ma sicuramente non ne sono usciti illesi.
Vi chiedo se esiste una prova oltre quella del differenziale, che mi garantirebbe la funzionalità dell’intrrruttore, perché ho paura che si sia guastato qualcosa all’interno degli interruttori e non vorrei accorgermene tardi…
Grazie a tutti
Quadro elettrico incendiato
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
13 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
1
voti
Puoi testare il funzionamento dopo averlo installato, ma non è garanzia di rispondenza alle caratteristiche tecniche originali che devono essere testate in laboratorio. Capisco l'esigenza di risparmiare, ma siccome l'installatore è responsabile del materiale utilizzato, anche se fornito da terzi, personalmente non riutilizzerei nulla perché non puoi garantire nel tempo la funzionalità.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17004
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Mike ha scritto:..e l'installatore è responsabile del materiale utilizzato, anche se fornito da terzi, personalmente non riutilizzerei nulla perché non puoi garantire nel tempo la funzionalità.
Sono dello stesso avviso di
I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
0
voti
Piccolo aggiornamento.
Il cliente ha ritrovato il progetto elettrico di quando ha aperto l’attività, cosa non del tutto scontata!!!
A questo punto io ipotizzo che il quadro sia da rifare ma il cliente vuole tenerlo a tutti o costi.
Potrei io rifare e certificare tutto l’impianto tranne il quadro elettrico e adeguando le mie linee agli interruttori esistenti ?
Mi scuso per la pochezza della richiesta ma sto cercando di aiutare una brava persona.
Il cliente ha ritrovato il progetto elettrico di quando ha aperto l’attività, cosa non del tutto scontata!!!
A questo punto io ipotizzo che il quadro sia da rifare ma il cliente vuole tenerlo a tutti o costi.
Potrei io rifare e certificare tutto l’impianto tranne il quadro elettrico e adeguando le mie linee agli interruttori esistenti ?
Mi scuso per la pochezza della richiesta ma sto cercando di aiutare una brava persona.
-

fedegrotta
0 2 5 - Frequentatore

- Messaggi: 102
- Iscritto il: 26 mar 2011, 10:42
0
voti
No, digli che può tenerlo in soffitta se vuole, ma che per la sicurezza va completamente rifatto. Fine della storia.
Comunque se sono solo quei 5 interruttori la spesa è contenuta, magari gli metti una marca low cost...
Comunque se sono solo quei 5 interruttori la spesa è contenuta, magari gli metti una marca low cost...
0
voti
fedegrotta ha scritto:Potrei io rifare e certificare tutto l’impianto ..
Ben detto "rifare tutto l'impianto, compreso il quadro elemento fondamentale per la sicurezza ed efficienza dell'impianto, e relativa certificazione".
I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
0
voti
ciao,
sarà brava ma poco sveglia.
le vie traverse, bordeline, chiamiamole come ci pare, non cambiano quanto ti è stato detto.
spesso un po' di sano terrorismo psicologico non fa male.
comincia a citargli ASL, ispettorato, e compagnia bella;
comincia a dirgli cosa succede al datore di lavoro se non rispetta il Dlgs 81/08;
fagli capire che in caso di infortunio all'avvocato gli dai n volte il costo del quadro.
è nel suo interesse, non inventarti sulle carte cose che lasciano il tempo che trovano

fedegrotta ha scritto:A questo punto io ipotizzo che il quadro sia da rifare ma il cliente vuole tenerlo a tutti o costi. Mi scuso per la pochezza della richiesta ma sto cercando di aiutare una brava persona.
sarà brava ma poco sveglia.
le vie traverse, bordeline, chiamiamole come ci pare, non cambiano quanto ti è stato detto.
spesso un po' di sano terrorismo psicologico non fa male.
comincia a citargli ASL, ispettorato, e compagnia bella;
comincia a dirgli cosa succede al datore di lavoro se non rispetta il Dlgs 81/08;
fagli capire che in caso di infortunio all'avvocato gli dai n volte il costo del quadro.
è nel suo interesse, non inventarti sulle carte cose che lasciano il tempo che trovano

1
voti
Molto semplicemente:
tutti i prodotti hanno delle temperature di stoccaggio, al di fuori di quel range non è garantita l'integrità del prodotto.
Gli interruttori automatici, idem ne hanno una, gli ABB per esempio hanno un range tra -40 e + 70°C
A questo punto non ti resta che, valutare tutti i range di temperatura di stoccaggio degli interruttori installati (vedo varie marche), valutare quale può essere stata la temperatura che ha causato il rammollimento di quei coprifori e dopo di che puoi riutilizzare il quadro.
Voglio dire. .se ti vuoi suicidare . . fallo con stile!
tutti i prodotti hanno delle temperature di stoccaggio, al di fuori di quel range non è garantita l'integrità del prodotto.
Gli interruttori automatici, idem ne hanno una, gli ABB per esempio hanno un range tra -40 e + 70°C
A questo punto non ti resta che, valutare tutti i range di temperatura di stoccaggio degli interruttori installati (vedo varie marche), valutare quale può essere stata la temperatura che ha causato il rammollimento di quei coprifori e dopo di che puoi riutilizzare il quadro.
Voglio dire. .se ti vuoi suicidare . . fallo con stile!
Altrove. .Volutamente Anonimo
0
voti
lillo ha scritto:
spesso un po' di sano terrorismo psicologico non fa male.
comincia a citargli ASL, ispettorato, e compagnia bella;
comincia a dirgli cosa succede al datore di lavoro se non rispetta il Dlgs 81/08;
fagli capire che in caso di infortunio all'avvocato gli dai n volte il costo del quadro.
è nel suo interesse, non inventarti sulle carte cose che lasciano il tempo che trovano
Con un no ti spicci, con un sì ti impicci.
Non serve terrorismo: un bel "io non te lo faccio" e fine.
Dopo che gli hai spiegato perché non lo fai, se vuole vada da un altro.
13 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 73 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)







