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L'Unione Europea e la marcatura CE

Indice

Cenni Storici

Si può dire che l’Unione Europea, che oggi conosciamo, sia nata dal carbone. Il 9 maggio del 1950 Robert Schuman con la sua dichiarazione presentava un piano di collaborazione, che prevedeva l’unificazione dell’industria carbosiderurgica europea in una Comunità europea del carbone e dell’acciaio. Il 18 aprile 1951 (trattato di Parigi) i sei paesi fondatori (Belgio, Repubblica federale di Germania, Francia, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) davano vita alla Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA).

Alcuni anni più tardi gli stessi stati (trattato di Roma) il 25 marzo 1957 istituivano la Comunità economica europea (CEE) e la Comunità europea per l’energia atomica (CEEA o Euratom). Il trattato di Maastricht, siglato il 7 febbraio 1992, comprende l’atto costitutivo dell’Unione europea. I trattati di Amsterdam (2 ottobre 1997) e Nizza (11 dicembre 2000) avevano lo scopo di approfondire lo stato di integrazione dell’Europa; però solo con il trattato di Lisbona, siglato il 13 dicembre 2007, l’Unione europea e la Comunità europea vengono fuse in un’unica Unione europea. Il diritto dell’Unione rimane però caratterizzato dai tre trattati:

  • trattato sull’Unione europea (TUE);
  • trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE);
  • trattato che istituisce la Comunità dell’energia atomica (TCEEA).


Con il trattato di Lisbona si mette fine al modello dei tre pilastri dell’Unione: Giustizia e affari interni (GAI), Cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale, Politica estera e di sicurezza comune (PESC).

L’Unione europea si compone attualmente di 27 Stati membri.

unione europea

unione europea


La legislazione comunitaria in fatto di sicurezza dei prodotti

Fino ai primi anni ’80 la libera circolazione delle merci era consentita solo se queste erano conformi a direttive che garantivano la loro sicurezza. Tali direttive stabilivano minuziosamente le regole tecniche alle quali i prodotti dovevano essere conformi, ma questo sistema si era però dimostrato inefficiente, dal momento che il veloce evolversi delle tecnologie non era adeguatamente seguito dall’evolversi delle direttive stesse.

La nascita del cosiddetto “Nuovo Approccio”, basato sulla previsione di “requisiti essenziali” da parte della direttiva senza però imporre un mezzo tecnico per raggiungere tale obiettivo (obbligo di risultato e non di mezzo), aprì un nuovo scenario legislativo.

Gli strumenti giuridici (diritto derivato) a disposizione dell’UE sono (art. 288 TFUE):

  • i regolamenti;
  • le direttive;
  • le decisioni;
  • le raccomandazioni e i pareri.


Il regolamento ha portata generale, è indirizzato a tutti gli stati membri ed è direttamente applicabile, è obbligatorio in ogni suo elemento.

La direttiva ha come destinatari gli stati membri, vincola lo stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da raggiungere pur lasciando alle autorità nazionali un margine di quanto alla forma e ai mezzi atti a conseguirlo, richiede la ricezione all’ordinamento giuridico nazionale.

La decisione ha una portata individuale, può essere indirizzata agli stati membri o a singoli individui, è obbligatoria in ogni suo elemento.

La raccomandazione non ha efficacia vincolante ed è emanata da Parlamento, Consiglio o Commissione, è un sollecito a tenere un comportamento più corrispondente agli interessi comuni.

Il parere non ha efficacia vincolante, fissa il punto di vista dell’istituzione che lo emana rispetto ad una determinata questione.

Si parla di armonizzazione o ravvicinamento delle legislazioni nazionali in quanto le direttive sono atti comunitari che vincolano lo Stato membro per quanto concerne il risultato da raggiungere.

Si parla di codifica quando le disposizioni di un atto e tutte le sue modifiche successive vengono unificate in un nuovo atto vincolante che abroga gli atti precedenti ai quali si sostituisce senza mutare la sostanza delle disposizioni.

Si parla di rifusione in occasione di modifiche sostanziali ad un atto, dando origine ad un nuovo atto giuridico. La differenza rispetto alla codifica sta proprio nel fatto che la rifusione presuppone modifiche sostanziali.

La marcatura CE

La marcatura CE è un’attestazione di conformità del prodotto alle direttive ad esso applicabili; pertanto non è una sigla (es. Comunità Europea) e nemmeno una indicazione di origine, non è neanche un marchio di qualità.

Il simbolo apposto al prodotto significa che tale prodotto corrisponde a determinati requisiti di sicurezza (requisiti essenziali), requisiti stabiliti da direttive europee di armonizzazione. Inoltre significa che la conformità del prodotto è stata valutata dal fabbricante secondo procedure specifiche (procedure di verifica della conformità).

In linea generale il responsabile dell’immissione sul mercato di prodotti sicuri è il fabbricante, anche se obblighi e responsabilità sono estendibili a qualsiasi operatore economico sul mercato un prodotto, anche fabbricato da altri.

Non tutti i prodotti devono essere marcati CE:

  • un prodotto deve essere obbligatoriamente marcato CE se questo è incluso nel campo di applicazione di una direttiva che ne prevede l’apposizione;
  • un prodotto non può essere marcato CE se non rientra tra le direttive che ne prevedono l’apposizione.

La marcatura CE non è l’unica marcatura esistente; vi sono altre marcature specifiche come la “ruota del timone” per le attrezzature marittime e π per le attrezzature sotto pressione trasportabili.

Per apporre la marcatura CE al prodotto, oltre ad essere incluso nel campo di applicazione di una direttiva che ne prevede l’apposizione, occorre che il prodotto sia destinato ad essere immesso nel mercato o in servizio nel territorio comunitario.

Messa in servizio

La messa in servizio corrisponde al primo utilizzo di un prodotto sul territorio comunitario da parte di un utilizzatore finale.

Immissione sul mercato

L’immissione sul mercato corrisponde al primo momento in cui un prodotto è reso disponibile sul mercato comunitario (a titolo gratuito o oneroso), in vista di una successiva distribuzione o del suo utilizzo sul territorio comunitario.

Si è detto che un requisito essenziale è un requisito al quale un prodotto deve obbligatoriamente essere conforme. Questi requisiti essenziali sono elencati nelle direttive, generalmente negli allegati. Ogni direttiva contiene un elenco di requisiti essenziali, ma non tutti necessariamente applicabili allo stesso prodotto. E’ quindi compito del fabbricanti effettuare un’analisi dei rischi per stabilire a quali requisiti il prodotto deve essere conforme.

Esistono poi diverse modalità per conformarsi ai requisiti essenziali.

  • Pur non essendo norme vincolanti (con l’eccezione dei prodotti da costruzione) i prodotti che rispettano tali norme godono della cosiddetta presunzione di conformità ai requisiti essenziali. Le norme armonizzate sono norme elaborate dagli organismo di normalizzazione europei (CEN, CENELEC, ETSI) su mandato della Commissione Europea. In seguito queste norme devono essere recepite a livello nazionale da organismi nazionali riconosciuti. Qualora il fabbricante scelga questa soluzione è sgravato dell’incombenza di giustificare le soluzioni tecniche adottate. Deve essere precisato che comunque l’applicazione delle norme armonizzate non libera il fabbricante dalla responsabilità nel caso di prodotti difettosi.
  • nel caso il fabbricante scelga di non utilizzare o utilizzare parzialmente le norme armonizzate, questi dovrà provareadeguatamente che il suo prodotto è conforme ai requisiti essenziali, illustrando nel fascicolo tecnico le soluzioni tecniche adottate.


Infatti quasi tutte le direttive del nuovo approccio obbligano il fabbricante, prima di immettere sul mercato comunitario un prodotto, a redigere un fascicolo.

Elenco direttive che prevedono la marcatura CE

(elenco aggiornato ad aprile 2012)

2009/48/CE direttiva giocattoli

2006/42/CE direttiva macchine
2006/95/CE direttiva bassa tensione
2004/108/CE direttiva compatibilità elettromagnetica

1999/5/CE direttiva apparecchiature radio e apparecchiature terminali di telecomunicazione

2009/125/CE direttiva progettazione ecocompatibile dei prodotti che consumano energia

2011/65/UE direttiva restrizione sull’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche


Regolamento UE 305/2011 prodotti da costruzione 89/686/CEE modificata dalle 93/68/CEE, 93/95/CEE, 96/58/CEE direttiva dispositivi di protezione individuali

2009/142/CE direttiva apparecchi a gas

92/42/CEE modificata dalle 93/68/CEE, 2005/32/CE, 2008/28/CE, 2009/125/CE direttiva caldaie ad acqua calda

2009/105/CE direttiva recipienti semplici a pressione

97/23/CE direttiva attrezzature a pressione (PED)

93/42/CE modificata dalle 98/79/CE, 2000/70/CE, 2001/104/CE, 2007/47/CE direttiva dispositivi medici

90/385/CEE modificata dalle 93/42/CEE, 93/68/CEE, 2007/47/CE direttiva dispositivi medici impiantabili attivi


98/79/CE direttiva dispositivi medico-diagnostici in vitro
93/15/CEE direttiva esplosivi per uso civile

94/9/CEE direttiva apparecchi e sistemi di protezione utilizzati in atmosfera esplosiva (ATEX)
2009/23/CE direttiva strumenti per pesare a funzionamento non automatico

94/25/CEE modificata dalla 2003/44/CE direttiva imbarcazioni da diporto

95/16/CE modificata dalla 2006/42/CE direttiva ascensori

2000/9/CE direttiva impianti a fune adibiti al trasporto di persone

2000/14/CE modificata dalla 2005/88/CE direttiva Emissione acustica ambientale delle macchine e attrezzature destinate a funzionare all’aperto

2004/22/CE modificata dalla 2009/137/CE direttiva strumenti di misura

2007/23/CE direttiva articoli pirotecnici

Bibliografia

Documenti Unione Europea

“Unione Europea. Istruzioni per l’uso” Unioncamere Piemonte

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Commenti e note

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di ,

Grazie mir :)

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Ottimo ed interessante articolo. Complimenti ;)

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Grazie di averlo letto ed apprezzato SalvInt.

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Interessante e utile. Grazie!

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Grazie a te lele

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Bel lavoro! Grazie Guerra :)

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Grazie a te Carlo. Grazie agramaglia.

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Molto bello Riccardo, utilissimo anche l'elenco delle direttive che prevedono la marcatura CE. Grazie, -carlo.

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di ,

Gran bel articolo! Complimenti!

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