di Nicola,
Ho letto articoli, studiato documenti, attingo informazioni ovunque. Una domanda: è' vero che le nomre CEI indicano come interfacciare l'impianto "distribuito" con la rete di distribuzione, ma come mi devo comportare in termini di Ampiezza, frequenza e fase dell'impianto distribuito?? Mi spiego meglio. Le linee di distribuzione dell'enel impongono (almeno all'attacco dell'impianto di generazione) che siano agganciate necessariamente sia ampiezza sia frequenza sia fase, altrimenti rischierei gravissime conseguenze. Ora. Se "idealmente" le linee dell'enel possono essere schematizzate come un generatore di potenza "infinito", quali sono i criteri che devo rispettare in termini di ampiezza,frequenza e fase per cui il mio impianto dà energia alla rete e non venga visto dalla rete come carico ulteriore (sia nel caso in cui impegno un inverter sia nel caso impegno un generatore sincrono/asincrono)?? Ringrazio Tutti a priori.
di Nicola,
Esattamente. Solo che il tema "correnti di corto circuito" implica altre considerazioni collegate. Sembra essere unc erchio che non si chiude mai..
di Enrico,
Molto chiaro, se ci fosse stata qualche notizia in più sul calcolo della corrente di corto circuito (richiesta da Enel) sarebbe stato perfetto.

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