Risponde admin
Confondere la tensione con la corrente;
i chilowattora con i chilowatt;
credere che un generatore elettrico generi le cariche elettriche;
mescolare unità di misura;
non assimilare la funzione energetica di resistenza, capacità ed induttanza;
non comprendere il significato del segno attribuito alle grandezze elettriche;
credere che aumentare il carico significhi aumentarne la resistenza;
non riconoscere con sicurezza serie e paralleli di bipoli;
sbagliare i segni nell'applicazione dei principi di Kirchhoff; sommare aritmeticamente in alternata i valori efficaci delle correnti confluenti in un nodo o le tensioni ai capi di più bipoli in serie;
confondere la potenza apparente con la potenza attiva;
cercare di calcolare l'energia consumata dalla potenza reattiva;
scambiare la tensione concatenata con la stellata;
dimenticare che l'impedenza di un motore asincrono dipende dallo scorrimento;
non considerare la forza controelettromotrice nel calcolo della corrente assorbita da un motore
.....
... cioè tutti quelli dovuti alla sorprendente creatività di molti ragazzi, che studiando superficialmente, creano una rappresentazione surreale del mondo elettrico, degna di atmosfere tipiche di opere teatrali paragonabili a quelle create nel teatro dell'assurdo (Ionesco, Beckett).
Sono gli errori che mi rammarico di non aver meticolosamente annotato sottovalutando la fantasia che era riuscita a produrli.