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Bipoli

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Commenti e note

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di ,

La ringrazio professore per la cortese risposta.

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di ,

Per ogni bipolo si può stabilire la convenzione che si desidera, arbitrariamente. Basta poi scrivere con il segno corretto l'equazione che lo definisce. Si, con la freccia verso B la tensione deve essere indicata con VBA. L'articolo è stato revisionato qui

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di ,

nella figura dell'induttore credo di aver trovato un errore; in convenzione generatore la freccia verde dovrebbe indicare Vba e non Vab, è corretto? grazie mille ancora per la disponibilità

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di ,

Salve professore, ma un induttore, inserito in una rete funzionante in regime sinusoidale si comporta alternativamente da utilizzatore (immagazzina energia per formare il campo magnetico)e da generatore (cede l'enrgia immagazzinata); come è possibile stabilire per esso una convenzione univoca? Se lo considero utilizzatore l'equazione di bipolo deve essere privata del segno meno?...(Lenz dovrebbe valere comunque o no?). Spero in suo intervento chiarificatore.grazie mille!!!

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di ,

articolo molto esauriente e schematico.. lo rileggerò più approfonditamente al più presto..

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di Sandro,

salve, prima di tutto vi vorrei ringraziare immensamente per tutto quello che si trova in questo sito, una vera miniera! Vorrei però segnalare che nella sezione dell'Induttore c'è una parte di testo che viene ripetuta due volte. Poi c'è un'altra cosa che non capisco: perchè indicate il simbolo dell'ohm con W ?

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di ,

Dario, io non capisco la tua domanda. La temperatura è calcolata in base alla formula 2.6 e la potenza di una resistenza cui è appplicata la tensione U, è la tensione al quadrato diviso la resistenza: non è altro che la legge di Joule.

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di Dario,

Buonasera Professore. Le vorrei porre una domanda semplice per la quale però ho letto e riletto cercando indizi per risolvere l'esercizio 2.1. Non riesco a capire la parte dell'esercizio nella quale lei calcola la temperatura di funzionamento. Non riesco a capire di cosa si tratti e come mai nella sua soluzione c'è l'energia potenziale elevata alla seconda.

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di ,

Quale tipo di aiuto? Un suggerimento o lo svolgimento? Dato che conosci il coefficiente di temperatura (indichiamolo con alfa) puoi scrivere la seguente uguaglianza
R20 / R60 =(1+alfa*20 /(1+alfa*60) ....

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di antonio,

gentile professore mi può aiutare con questo problema? "un conduttore filiforme lungo 19 m di sezione costante pari a 1 mm quadro,presenta,alla temperatura d 20 gradi C, una resistenza di 0.5 ohm.conoscendo il valore del coefficiente di temperatura a 0 gradi C, calcolare la resistenza del conduttore alla temperatura di 60 gradi C

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di AlfredoC,

Gent.mo prof Martini, i suoi appunti sono utilissimi per chi come me non ne capisce niente e, ahimè, è costretto a studiare su dispense insufficienti del proprio prof.

Volevo farle notare che esiste un'imperfezione all'es. 2.2 sul condensatore. tutto qui.

Arrivederci e grazie.

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di ,

Caro paurizio
Se l'attenzione che dedichi al testo è simile a quella che hai per il nome dell'autore...( il mio cognome è Martini, non Zeni. Il nome è Zeno).

A parte la battuta, che, spero, mi perdonerai, ero convinto che il testo lo spiegasse. Ora non so cosa riuscirò a dire di più e di nuovo. Ci posso provare, invitandoti anche a leggere questa risposta esistente nel sito.
Generatore di corrente e generatore di tensione non sono due macchine diverse ma due modi di vedere sempre la stessa macchina: quella che chiamiamo generatore elettrico. Se durante il funzionamento della macchina possiamo ritenere trascurabile la variazione di tensione nonostante ci siano notevoli variazioni di corrente, si parla di generatore di tensione. Se invece succede il contrario, si hanno cioè trascurabili variazioni di corrente e notevoli variazioni di tensione, si parla di generatore di corrente.
Tutto qui.
Generatori di tensione sono la rete elettrica, ed i normali alimentatori usati correttamente; generatore di corrente è, ad esempio, un alimentatore da laboratorio in base alla corrente di taratura fissata per l'intervento della protezione: se ci si collega un carico di resistenza comunque bassa la corrente rimarrà fissa al valore di taratura, mentre la tensione varia. Un fenomeno fisico molto comune equiparabile ad un generatore di corrente è ad esempio il fulmine.
Comunque, ogni generatore che può funzionare senza danneggiarsi in condizioni di cortocircuito, è un generatore di corrente. Tutti quelli che invece per funzionare senza danneggiarsi devono essere molto distanti dalla condizioni di cortocircuito, sono generatori di tensione. E questi ultimi, almeno dal punto di vista della produzione dell'energia elettrica, sono la maggioranza.

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di paurizio,

buongiorno prof. Zeni,

non riesco bene a capire cosa sia esattamente un generatore di corrente. capisco differenza tra corrente e tensione, però pensavo che quando si ha un passaggio di corrente attraverso un conduttore si ha sempre la creazione di una differenza di potenziale.

potrebbe farmi un esempio di generatore di corrente ?

grazie mille

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di Edoardo,

Gentile prof. Zeno Martini
Sono un ragazzo alle primissime armi con l'elettrotecnica.Scusi per la domanda da ignorante
ma nel capitolo inerente ai bipoli nell'es.2.1 quando dice -"Il filamento è di tungsteno, è
 lungo 10cm e misurando la sua resistenza a 0°C si trova un valore di 39ohm"- qual'è il
procedimento matematico da seguire per trovare questo valore di 39ohm?
Potrebbe aiutarmi?
Grazie

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di ,

La corrente di conduzione infatti non "circola" nel dielettrico. La corrente si ha solo nei conduttori collegati alle armature. Lì le cariche, che sono gli elettroni, arrivano e lì si fermano. Quando la forza di repulsione della carica accumulata sull'armatura negativa è tale da impedire l'afflusso di ulteriori elettroni, la corrente nei conduttori si annulla.
Nel dielettrico non c'è alcun passaggio di cariche, né durante il transitorio né durante un'applicazione di tensione alternata, perché negli isolanti non ci sono cariche libere.
Negli isolanti materiali le cariche ci sono imprigionate negli atomi. Il campo elettrico che si forma nell'isolante per l'accumulo di cariche sulle armature, produce un'azione su queste cariche che deformando elettricamente le molecole, squilibrando la distribuzione della carica interna con la creazione di una zona a prevalenza positiva ed una a prevalenza negativa. In certi isolanti le molecole possiedono già, pur essendo elettricamente neutre, una zona positiva ed una negativa( molecole polari o semplicemente dipoli). L'azione del campo elettrico è allora quella di orientamento dei dipoli. La deformazione eletttrica subita è di tipo elastico ed il materiale torna ad assumere la configurazione elettrica di partenza quando cessa l'azione del campo elettrico, cioè quando le armature del condensatore si scaricano. Cosa che si ottiene collegandole metallicamente tra loro, permettendo agli elettroni dell'armatura negativa di neutralizzare la carica positiva dell'altra armatura. Durante questa fase, che è il transitorio di scarica, esiste una corrente, ma sempre nei conduttori collegati alle armature.
All'interno dei dielettrici materiali non c'è dunque mai alcuna corrente di conduzione. C'è però la deformazione elastica della struttura elettrica per effetto del campo elettrico,  detta polarizzazione.
Quando il campo elettrico varia, varia la polarizzazione, variazione che corrisponde ad uno spostamento di carica. Si parla in tal caso di corrente di spostamento.

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di Sandro,

Essendo il dielettrico un isolante, come fa, durante il transitorio, a circolare corrente?

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