Non hai fatto confusione, i numeri complessi talvolta vengono "pensati" come vettori sul piano complesso, piano di Argand Gauss, e rappresentati come modulo e direzione (o meglio fase).
I numeri in forma parte reale piu` j parte immaginaria vengono sono comodi per fare addizioni e sottrazioni, basta sommare separatamente parti reali e parti immaginarie. Invece quando si devono moltiplicare fra di loro, e` piu` facile se sono rappresentati come modulo e fase.
Se si devono moltiplicare due numeri complessi, si moltiplicano fra di loro i moduli e si sommano le fasi. Se si deve dividere un numero complesso per un altro, si dividono i moduli e si sottraggono le fasi.
La fase di un numero reale positivo, pensato in campo complesso, e` di 0 gradi (o 0 radianti), quella di un numero negativo e` di 180 gradi (positivi o negativi fa lo stesso) oppure di pi greco radianti, anche qui positivi o negativi.
Bisognerebbe scrivere qualche formula con latex e fare qualche disegno, ma sono KO, lo lascio qualcun altro.
La fase di un generico numero complesso

vale

. Vediamo la tua espressione: hai due o tre fattori. Il primo e`

: questo e` un numero positivo, la sua fase e` zero.
Poi c'e` la frazione

. Il modo piu` facile di calcolarne la fase e` fare la fase del numeratore (zero!) meno la fase del denominatore, che vale

dove ho calcolato con l'arcotangente la fase del denominatore. La fase di tutta la funzione e` data dalla somma dei tre contributi di fase (partitore, numeratore e denominatore):

L'argomento dell'arcotangente e` positivo, e anche il risultato dell'arcotangente e` positivo. Il segno meno davanti indica che la sinusoide in uscita e` sfasata in ritardo rispetto a quella di ingresso. Se la frequenza e` bassissima. l'arcotangente viene quasi zero, cioe` la tensione di uscita e` quasi in fase con quella di ingresso.
Se omega e` enorme, l'uscita e` in ritardo di quasi 90 gradi rispetto all'ingresso.
Se infine

allora l'arcotangente vale 45 gradi e la sinusoide di uscita, a regime, e` in ritardo di 45 gradi.