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Definizione di Triangolo Delle Potenze

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[1] Definizione di Triangolo Delle Potenze

Messaggioda Foto UtenteXuRi » 23 set 2015, 13:56

Salve a tutti, avete voglia di spiegarmi a cosa serve un Triangolo delle potenze in breve.
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[2] Re: Definizione di Triangolo Delle Potenze

Messaggioda Foto Utentelillo » 23 set 2015, 18:57

in breve....a individuare le relazioni geometriche che vi sono tra le varie potenze.
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[3] Re: Definizione di Triangolo Delle Potenze

Messaggioda Foto Utentedomenicog » 23 set 2015, 19:27

Ancora più in breve , ad avere una immagine visiva del rapporto tra potenza attiva e reattiva e del fattore di potenza (cosfi).
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[4] Re: Definizione di Triangolo Delle Potenze

Messaggioda Foto UtenteCandy » 23 set 2015, 21:35

E' una forma emplice per gli elettrotecnici di complicarsi la vita, introducendo complicazioni inutili.
Il triangolo delle potenza rappresenta quelle che producono un lavoro utile allo scopo, quelle che producono solo sprechi indesiderati e la risultante vettoriale.

I meccani invece, come anche altri, non si sono mai posti tale problema.

Immagina un pullman, o qualunque altro mezzo di trasporto, per andare avanti il motore generare una forza che spinge nella direzione di marcia, ma siccome ci sono buche ed altro, questo spreca anche energia per oscillare sulle balestre, quindi il motore deve fornire anche questa energia inutile alla direzione di marcia.

L'esempio portato non è aderente alla realtà elettrotecnica, ma ti permette di immaginare meglio lo scopo del triangolo vettoriale.
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[5] Re: Definizione di Triangolo Delle Potenze

Messaggioda Foto Utentemir » 24 set 2015, 12:36

Si parte dal fatto che in un generico circuito elettrico in alternata, la tensione elettrica e l'intensità di corrente elettrica sono tra loro sfasati di un certo angolo \varphi in questo caso le potenze in gioco saranno la potenza attiva P e la potenza reattiva Q assorbite dal generico carico.
Per determinare queste due potenze elettriche, si scompone l'intensità di corrente elettrica I assorbita dal carico in due componenti una attiva I_{G} in fase con la tensione e determina l'effetto utile medio,ed una reattiva I_{B} in quadratura con la tensione che determina uno scambio di energia fra il generatore ed il circuito.


Quindi la potenza attiva P determinata dall'intensità di corrente I sarà rappresentata dal prodotto del valore efficace della tensione V per il valore efficace della componente attiva I_{G}, essendo quest'ultima
I_{G} = I \cos\varphi l'espressione della potenza attiva P diventerà
P= V\cdot I_{G}=V\cdot I \cos\varphi espressa in watt (W)

Mentre il prodotto della tensione V per l'intensità di corrente rappresenta la potenza apparente indicata con S e dall'espressione:
S= V\cdot I espressa in voltampere (VA)

si può anche esprimere la potenza attiva come il prodotto della potenza apparente per il fattore di potenza \lambda che varia fra i limiti zero ed uno in funzione dei valori delle componenti R e Z del carico e secondo l'espressione
\lambda =\frac{R}{Z}=\frac{P}{S}

Ora considerando la componente reattiva dell'intensità di corrente I_{B} si può ottenere la potenza reattiva Q dall'espressione
Q= V\cdot I_{B}=V\cdot I \sin\varphi

Pertanto in un generico circuito a corrente alternata con tensione ed intensità di corrente elettrica sfasate tra di loro di un certo angolo \varphi si ha:
-una potenza attiva P quale potenza media che assorbe il carico dal generatore per trasformarla in un generico lavoro;
-una potenza reattiva Q che definisce il valore massimo dcella potenza scambiata tra il generatore ed il carico senza realizzare alcun lavoro;
-una potenza apparente S che che è la risultante fra le due potenze attiva e reattiva

Queste tre potenze stanno fra loro come i cateti (P e Q) e l'ipotenusa (S)di un triangolo rettangolo, noto come il "triangolo delle potenze" del circuito, dal quale si possono rilevare le seguenti espressioni:



Q=S\cdot \sin \varphi ; P=S\cdot \cos \varphi ; S=\sqrt{P^{2}+Q^{2}}
\frac{Q}{P}=\tan \varphi e \frac{P}{S}=\cos\varphi quest'ultimo ha un'importanza fondamentale in quanto da lui dipende il valore della potenza attiva in virtù della potenza apparente.
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