Cosa ti sfugge esattamente?
Se ti e' chiaro il post [6] non dovresti avere dubbi.
Legge di Faraday-Neumann-Lenz
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Il Conte di Montecristo
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EdmondDantes
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Post [6]... propomgo una piccola modifica; supponiamo induttore scarico e interruttore apertoo.
Chiudo l'interruttore, la temsione E del generatore ricade tutta sull'induttore (a t=0+); e fino a qui ok. (tensione a sx. della figura di @novizio)
Non mi è chiaro perché questa ultima tensione induca la tensione autoinotta (di polarità opposta) responsabile della variazione di corrente nel circuito.
Chiudo l'interruttore, la temsione E del generatore ricade tutta sull'induttore (a t=0+); e fino a qui ok. (tensione a sx. della figura di @novizio)
Non mi è chiaro perché questa ultima tensione induca la tensione autoinotta (di polarità opposta) responsabile della variazione di corrente nel circuito.
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DeltaElectronics
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E' la variazione flusso e quindi di corrente che ha indotto la tensione
ai capi dell'induttore e non il contrario.
ai capi dell'induttore e non il contrario.Il Conte di Montecristo
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EdmondDantes
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Forse novizio potrebbe aiutarti nella comprensione del fenomeno una considerazione energetica. Quando un filo è percorso da una corrente continua si crea un campo magnetico intorno al filo proporzionale alla corrente. Se la corrente varia, quinidi, varia anche il campo magnetico. Questa variazione induce nel filo una forza elettromotrice che genera una corrente sovrapposta a quella "principale" e che, a sua volta, crea un secondo campo magnetico che va a sommarsi a quello "principale". Se questo secondo campo avesse lo stesso verso di quello principale, si creerebbe un campo più intenso, ossia una maggiore energia di quella iniziale. Ma questo andrebbe contro al principio di conservazione dell'energia. Quindi il secondo campo deve avere verso opposto a quello principale, e così è anche per la forza elettromotrice indotta. In questo modo l'energia viene ridistribuita nel tempo, rispetto al "rettangolo" del generatore (off-on --- on-off) che viene deformato con gli esponenziali di inizio e di fine.
Ti ringrazio, è sicuramente un modo interessante, fisicamente parlando, per aggiungere comprensione a questa legge (in modo particolare al contributo di Lenz).
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EdmondDantes ha scritto:E' la variazione flusso e quindi di corrente che ha indotto la tensioneai capi dell'induttore e non il contrario.
Scusa non comprendo....
Applico la tensione del generatore ai capi dell'induttore, e sarebbe questa che indurrebbe la vsriazione del flusso magnetico ?
Ma non comprendo il perché
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DeltaElectronics
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Guarda, la risposta la puoi trovare da solo cercando su EY (una infinita' numerabile di 3D e articoli trattano questo argomento) e su un qualsiasi testo di elettrotecnica universitario.
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DeltaElectronics ha scritto:Ma non comprendo il perché![]()
Con l'occasione rispolvero vecchi impolveratissimi e sintetici appunti, partendo da qui perché l'idea di rivedere il concetto mi aggrada e perché non ho seguito tutto il thread.
Se non erro si sta considerando il fenomeno dell'induzione elettromagnetica ovvero il fenomeno dove si ottiene una fem attraverso un campo magnetico,facendo variare l'intensità delle linee di forza abbracciate da un circuito elettrico (spira-solenoide) immerso in un campo magnetico, quest'ultimo noto come campo induttore,ed il circuito elettrico noto come circuito indotto dove si genera la fem indotta.
Classico esempio quella di una spira immersa in un campo magnetico prodotto fra le polarità di un magnete.
Se il circuito della spira è chiuso sui terminali di un voltmetro, si nota che fin quando la spira ed il magnete sono immobili, non si presenta alcun fenomeno, il voltmetro non segna alcun valore di tensione; mentre nel momento in cui rispetto alla spira si muove il magnete, si ottiene un'indicazione di tensione sul voltmetro connesso ai capi della spira, l'indicazione rimane fin quando il magnete è in movimento, ovvero l'induzione elettromagnetica si presenta solo per effetto dello spostamento del campo magnetico, o meglio della variazione del numero di linee di forza, che rappresentano il flusso magnetico (
) e che il circuito elettrico abbraccia. Il circuito elettrico considerato, è realizzato con una spira che interessa tutto il flusso magnetico, qualora fosse realizzato con un solenoide, ovvero più spire (
) il flusso abbracciato dal circuito elettrico avrebbe valore
,tale flusso prende il nome di flusso concatenato (
), quindi l'induzione elettromagnetica si ottiene sempre in presenza della variazione del flusso magnetico concatenato con il circuito.Il valore di impulso di tensione indotta, è espressa in voltsecondi indotti nel circuito ed è data dal prodotto
(
è il valore medio della fem indotta) e questo dipende dalla variazione
che subisce il flusso magnetico concatenato con il circuito elettrico, pertanto si può assumere 
da cui
quest'ultima rappresenta la legge Neumann : il valor medio di una fem indotta è uguale alla variazione di flusso concatenato con il circuito elettrico, diviso la durata della variazione.
Le fem e le correnti indotte hanno sempre un verso che determina una reazione contraria al movimento il cui effetto le ha generate, in questo consiste la legge di Lenz, con il qual esi determina il verso della fem indotta, scrivendo la legge dell'induzione elettromagnetica :

Il segno (verso) della fem indotta risulta sempre contrario al segno della variazione del flusso magnetico concatenato, positivo se il flusso concatenato aumenta e negativo se diminuisce.
L'espressione generale della fem indotta
, fornisce i valori assunti istante per istante, considerando intervalli di tempo infinitesimi, ovvero d
e le corrispondenti variazioni infinitesime del flusso concatenato
..
..
che fatica riprendere questi argomenti ..
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Così è più divertente...:
https://phet.colorado.edu/sims/html/faradays-law/latest/faradays-law_it.html
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Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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sebago ha scritto:Così è più divertente...:
Vero. A saperlo avrei evitato di scrivere quel po po di roba ..
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