Capisco e condivido le considerazioni sul risparmio energetico, ma in questo caso devo esclusivamente fare un piccolo favore realizzando le predette misure.
Troverò poi anche il tempo di fare delle considerazioni sul risparmio energetico.
Il problema da risolvere non lo conosco, sussistono dei problemi di cottura ma non so altro.
Farò le misure questa sera, poi eventualmente a tempo perso faremo qualche ragionamento.
Misura parametri elettrici forno
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
25 messaggi
• Pagina 2 di 3 • 1, 2, 3
0
voti
Non hai detto se si tratta di un fornetto per ciondoli in ceramica o un grande forno per piastrelle, se puoi misura la temperatura superficiale del rivestimento esterno del forno freddo, e quella del forno caldo.
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
-

mario_maggi
20,0k 3 11 12 - G.Master EY

- Messaggi: 4179
- Iscritto il: 21 dic 2006, 9:59
- Località: Milano
1
voti
La prima domanda che mi viene da porre è : qual è il difetto lamentato ?
A questo punto considererei le misure da eseguire.
Comunque a freddo in un forno elettrico industriale possono essere utili le misure sulla linea di alimentazione di del carico se è bilanciato , pertanto la misura della resistenza sulle tre fasi; poi a caldo la misura degli assorbimenti sulle tre fasi per verificare se è equilibrato, ed ancor prima la misura delle tensioni per verificare se sono simmetriche; non ultimo la misura di isolamento con strumento adeguato, tra le fasi e tra le fasi e la terra.
Poi in virtù del periodo di vita di funzionamento del forno, un controllo ai cavi,morsettiere e relative scatole di derivazione non guasta mai.
A questo punto considererei le misure da eseguire.
Comunque a freddo in un forno elettrico industriale possono essere utili le misure sulla linea di alimentazione di del carico se è bilanciato , pertanto la misura della resistenza sulle tre fasi; poi a caldo la misura degli assorbimenti sulle tre fasi per verificare se è equilibrato, ed ancor prima la misura delle tensioni per verificare se sono simmetriche; non ultimo la misura di isolamento con strumento adeguato, tra le fasi e tra le fasi e la terra.
Poi in virtù del periodo di vita di funzionamento del forno, un controllo ai cavi,morsettiere e relative scatole di derivazione non guasta mai.
I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
1
voti
Ho fatto le misure.
Il costruttore del forno ha chiesto di verificare tensione e corrente sui morsetti del forno a freddo e a caldo.
Fatto entrambe le misure, non ho rilevato differenze particolari.
Il forno era monofase, non trifase come indicato prima.
La tensione era pari a 229 V a forno spento e scendeva a 220 V a forno acceso.
Tutta la caduta di tensione si verifica direttamente ai morsetti del gruppo di misura (è molta, non me lo aspettavo).
La corrente era pari a 14,8 A (a caldo e a freddo).
La resistenza (misurata solo a freddo, non si poteva interrompere il ciclo di cottura) era pari a 14,85 Ohm, quindi incredibilmente la misura ha restituito un valore perfetto.
Non ho avuto altre info, mi sono limitato ad effettuare le misure che il costruttore ha richiesto.
Grazie a tutti per i consigli!

Il costruttore del forno ha chiesto di verificare tensione e corrente sui morsetti del forno a freddo e a caldo.
Fatto entrambe le misure, non ho rilevato differenze particolari.
Il forno era monofase, non trifase come indicato prima.
La tensione era pari a 229 V a forno spento e scendeva a 220 V a forno acceso.
Tutta la caduta di tensione si verifica direttamente ai morsetti del gruppo di misura (è molta, non me lo aspettavo).
La corrente era pari a 14,8 A (a caldo e a freddo).
La resistenza (misurata solo a freddo, non si poteva interrompere il ciclo di cottura) era pari a 14,85 Ohm, quindi incredibilmente la misura ha restituito un valore perfetto.
Non ho avuto altre info, mi sono limitato ad effettuare le misure che il costruttore ha richiesto.
Grazie a tutti per i consigli!

0
voti
Danielex ha scritto:La corrente era pari a 14,8 A (a caldo e a freddo).
Non mi è chiaro cosa intendi per "caldo" e "freddo", poiché a caldo immagino con le resistenze inserite ed a regime, pertanto un assorbimento nominale della macchina,mentre a freddo immagino il forno con le resistenze disinserite, ed in questo caso assorbimento zero, o minimo da dispositivi di comando o eventuali ventole presenti, comunque un assorbimento inferiore alla condizione di caldo.
Non mi torna un assorbimento identico per due condizioni di lavoro differenti.
Ovviamente c'è sempre la possibilità che io non abbia compreso.
I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
0
voti
Io l'avevo interpretata così:
Freddo = temperatura delle resistenze bassa (forno appena acceso e/o con materiale freddo e/o umido all'interno)
Caldo = temperature del resistore alta (forno a regime)
Freddo = temperatura delle resistenze bassa (forno appena acceso e/o con materiale freddo e/o umido all'interno)
Caldo = temperature del resistore alta (forno a regime)
-

SandroCalligaro
2.970 2 4 5 - G.Master EY

- Messaggi: 1181
- Iscritto il: 6 ago 2015, 19:25
0
voti
@
SandroCalligaro
può essere, ma mi aspettereri un assorbimento diverso per le due condizioni di lavoro differenti.
può essere, ma mi aspettereri un assorbimento diverso per le due condizioni di lavoro differenti.
I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
0
voti
Io non mi aspettavo alcuna differenza significativa, se non nei primissimi secondi.
Comunque sì, a "caldo" era con forno e materiale già a regime, a "freddo" con forno e materiale ancora freddo.
Comunque sì, a "caldo" era con forno e materiale già a regime, a "freddo" con forno e materiale ancora freddo.
0
voti
Ok, quindi la misura di assorbimento; è stata quella di rilevare l'assorbimento durante la fase di funzionamento del forno dall'accensione al regime; chiarito così il valore di assorbimento "costante".
In teoria, nel momento di accensione dovrebbe rilevarsi un brevissimo picco di assorbimento, e poi stabilizzarsi.
GioArca67 ha scritto:Io non mi aspettavo alcuna differenza significativa, se non nei primissimi secondi.
In teoria, nel momento di accensione dovrebbe rilevarsi un brevissimo picco di assorbimento, e poi stabilizzarsi.
I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
25 messaggi
• Pagina 2 di 3 • 1, 2, 3
Torna a Elettrotecnica generale
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 38 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




