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Commenti e note

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di ,

molto chiaro.. era quello che cercavo..

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di ,

Fabio,

C'è il forum per le domande

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di Fabio,

grazie mille della risposta professore, non mi sarei mai aspettato una risposta cosi empestiva. Grazie a persone come lei che il sapere diventa veramente accessibile e comprensibile a noi studenti. Per quanto riguarda la mia affermazione, tanto per chiarire, sul percorso a minor potenziale un pò diverso: ad esempio se ad un nodo con due rami in parallelo uno è un cortocircuito e l'altro con una resistenza, sicuramente la corrente sceglierà il ramo a minor resistenza, cioè quella di cortocircuito. Non riuscivo a capire perchè lo stesso ragionamento non si faceva per il circuito già da lei spiegato. Vabbe, a parte questa piccola parentesi, vorrei sapere dove poter postare dei miei dubbi su altri circuiti, perchè, essendo il sito molto ampio, rischierei di arrecare del caos se non lo pubblico nel posto giusto. Mi fermo qua altrimenti dovrei aprire un altro sito a parte per esporle i miei dubbi. tanti saluti di buon lavoro! spero ke le servino :D

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di ,

fabio,

a parte il particolare che nella fig, 3.7 non c'è alcun generatore E1, in effetti devo dire che, in base a come esamini i circuiti, devi cancellare le idee che hai in testa e sostituirle con idee corrette. Intanto non esistono "percorsi a minor potenziale", casomai a minor resistenza e, forse, quello che ti hanno sempre detto, e che tu hai memorizzato male, è che la corrente "convenzionale" in un utilizzatore, ad esempio un resistore, va dal potenziale più alto a quello più basso. La strada corretta comunque è molto semplice: un circuito si analizza applicando i principi di Kirchhoff, senza sforzarsi di immedesimarsi nella corrente per vedere la strada che preferisce.

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di fabio,

salve a tutti: ho un grave problema nella comprensione di base della circolazione di corrente. Da sempre mi è stato fatto capire che quest'ultima (per facilitare la comprensione), partendo dal generatore, viaggia in modo tale che essa preferisca il percorso con minor potenziale possibile. Ecco, per laa figura 3.7, ad esempio, il generatore E2, per dirla in poche parole spicciole, non fa più presto a scaricare la corrente a massa e quindi la corrente uscente dal generatore E2 non si immette nel circuito? Se questa domanda è da pazzi dementi, allora dovrò riconsiderare il mio punto di vista dei circuiti e trovarne una nuova!

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di ,

Ok, dany,
auguro a te e vally di trovare qualcuno all'altezza dei vostri problemi. La domanda vally l'ha fatta, tu l'hai confermata. La richiesta nel web c'è: non vi rimane che aspettare e sperare, se non potete farvelo spiegare dal vostro professore, magari invitandolo ad inserire una nota di commento proprio in questa pagina.

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di Dany,

In verità anche io ho lo stesso problema di Vally!!...bisogna ricavare il valore della D, che è dato da una matrice...se qualcuno può aiutarci!Anche noi abbiamo le idee poco chiare...nessuno scherzo!

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di ,

vally,
aiutarti a fare che? Ti sembra comprensibile ciò che hai scritto? Se hai sei rami hai sei correnti. Cosa significa "tre correnti indipendenti cui associare tre correnti di maglia"? Stendiamo poi un velo pietoso, come si dice, sulla domanda del "D"! L'unica spiegazione (e speranza) che giustifichi una simile domanda è che si tratti di uno scherzo. Come tale è stata lasciata tra le note.

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di vally,

dovrei risolvere il problema nel quale ho 4 nodi, 6 rami e 3 correnti indipendenti ad ogniuna di queste correnti indipendenti si puo associare una corrente di maglia mi chiede di caratterizzare le possibili maglie indipendenti ovvero di calcolare la corrente e dire a cosa corrisponde la D nella formula: Icd=(v0/D)(R1R3-R2R4) Potete aiutarmi???

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di ,

Eleonora,
non è la quantità degli esempi che fa capire. Quello che c'è è sufficiente. Bisogna leggere con attenzione però e non credere che la spiegazione sia necessariamente in altre parole. Altri esempi serviranno a te per diventare più abile, più svelta, ma DOPO aver capito quello che è stato proposto.
Confronta allora la figura 3.5 con la figura 3.8. Nella seconda, come vedi, il generatore di corrente non c'è, ma alla corrente I0 del generatore è stato assegnato un percorso arbitrario, nel caso specifico attraverso i rami delle resistenze R3 ed R4, un percorso cioè che inizia nel nodo di ingresso del generatore di corrente, C, e finisce nel nodo d'uscita, D. La corrente è nota e produce sulle resistenze R3 ed R4 una caduta di tensione che è stata rappresentata con i generatori di tensione R3*I0 ed R4*I0. La rete che rimane ha ora due maglie indipendenti con soli generatori di tensione, quindi le correnti di maglia incognite sono 2.
Un altro esempio te lo propongo in questo modo: cambia il percorso di I0: attraverso R2 ed R5, fai quello che ti è stato detto e scrivi il nuovo sistema, che è sempre di due equazioni in due incognite.
Ricorda poi che per trovare le correnti reali nei rami, alla somma algebrica delle correnti di maglia del ramo interessato, devi aggiungere, sempre algebricamente, anche la corrente del generatore di corrente, se questa è stata fatta transitare per quel ramo.

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di Eleonora,

Salve,non ho capito bene il metodo delle correnti di maglia quando sono presenti dei generatori di corrente.Qual è la formula che ci dice il n delle incognite?Quante equazioni posso scrivere?Potrebbe farmi un altro esempio? Grazie.

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di Enrico,

Grazie così mi preparo per il recupero di elettronica

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di ,

Per la trasformazione stella triangolo puoi vedere qui

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di alex,

devo affrontare la prova di elettrotecnica tra 20 giorni circa e nello studiare l'n-polo e in particolare la trasformazione stella-triangolo mi è venuto in mente un metodo cui aveva accennato il prof per evitare le matrici.purtroppo non ha voluto farcelo vedere.mica potrebbe essermi d'aiuto.grazie

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di manù,

mitico,quello che mi serviva,Grazie

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di mary jordan,

vi ringrazio, se consigliate pure dei testi sarebbe anche meglio.

voglio invitare il mio prof ottorino bruno e l'esercitatore luca sani a leggere questa page affinché comprendano che questo è italiano e che è diverso dalla lingua che parlano loro.è semplice per parlare:sogg+verbo+predicato!

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di marco,

Complimenti mai cosi chiari! spero vivamente che alla sezione vengano aggiunte altre lezioni

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di ,

Cara Laura
La dimostrazione dovrebbe esserci sul tuo testo di elettrotecnica. Ad ogni modo la trovi a questo link Riscriverla completamente forse non è necessario. Penso ti possa essere utile comunque elencare i passi della dimostrazione.

-1)Di ogni ramo che confluisce nel nodo considerato si considerano le correnti scrivendole in funzione della differenza di potenziale esistente tra il nodo stesso e gli estremi di ogni ramo che sono, a loro volta, altri nodi. Esempio: ramo di estremi A,B con fem E con + verso A, resistenza in serie R e corrente scelta da B verso A. Si ha VA-VB=E-R*I da cui ricavi I=(E-VA+VB)/R. Se il ramo è costituito da un generatore di corrente ideale non è necessario farlo evidentemente.

-2)Si scrive il primo principio di Kirchhoff per il nodo in questione per i versi delle correnti dei rami.

-3)Si sostituisce ad ogni corrente la sua espressione ricavata come descritto al punto 1.

-4)Si ottiene un'equazione in cui le incognite sono proprio i potenziali degli estremi dei rami, cioè dei nodi, che puoi raccogliere a fattor comune.

-5)Si fa la stessa operazione per tutti i nodi della rete meno uno.

-6) Si assegna arbitrariamente il valore zero al potenziale di un nodo qualsiasi.

-7)Si ottiene in tal modo un sistema di N-1 equazioni in N-1 incognite, dove N è il numero dei nodi, che sono appunto i potenziali dei nodi.

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di Laura,

Posso sapere la dimostrazione del metodo dei nodi a partire dalle equazioni di kirchhoff? Grazie mille!

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di Maframan,

Spiegazione lineare e perfettamente comprensibile. Grazie

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di Enrico Foschi,

Sentiti ringraziamenti.

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di Gianni,

Grazie, finalmente ci ho capito qualcosa!

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