
Divisore di frequenza a duty cycle variabile
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
40 messaggi
• Pagina 2 di 4 • 1, 2, 3, 4
1
voti
Ho utilizzato un classico CD4066 come commutatore analogico. Come operazionale ho utilizzato un LM324, di cui utilizzo altre porte nel circuito e come comparatore un LM393. Uno degli operazionali viene usato come semplice buffer ad un partitore di tensione per creare l'alimentazione simmetrica. E le tensioni di riferimento sono create da ulteriori partitori e buffer. Purtroppo non mi è possibile caricare uno schema perché il computer mi è morto.
probabilmente dedicandoci un po' di tempo si potrebbe notevolmente semplificare, ma per ora mi accontento di vedere che tutto funziona a dovere. 

1
voti
Lo hai realizzato o lo hai solo simulato?
-

BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 7797
- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
0
voti
BrunoValente ha scritto:Questo dovrebbe essere in grado di cambiare frequenza ad un segnale PWM...
Uau che circuito
Follow me on Mastodon: @davbucci@mastodon.sdf.org
-

DarwinNE
31,0k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 4420
- Iscritto il: 18 apr 2010, 9:32
- Località: Grenoble - France
15
voti
Aspetta, aspetta, mi sa che il cappello dovrai rimetterlo, non fraintendiamo, non è farina del mio sacco, è un circuito utilizzato da Schlumberger per realizzare il convertitore AD del voltmetro digitale ad alta risoluzione 7150plus
Semmai il mio merito è averlo scovato ed estratto dal labirinto dello schema generale abbastanza ingarbugliato e non fatto per essere interpretato facilmente dove sta ben mimetizzato e aver capito al volo di trovarmi davanti a qualcosa di insolito.
Devo dire di averci sbattuto un bel po' per venirne a capo e per capire come funziona.
Riporto qui la pagina dello schema che lo contiene.
Poi, l'altro giorno, capire che poteva essere utilizzato anche per modificare la frequenza di un segnale PWM è stato abbastanza intuitivo, così pure è stato facile adeguarlo per il nuovo compito e per rendere la precisione indipendente dalle tensioni di riferimento.
-

BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 7797
- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
4
voti
Di cappelli bisogna levarsene due, perche' analizzare un circuito del genere, capirlo in dettaglio e saperlo adattare per un problema diverso richiede di sapere molto bene l'elettronica ed avere un paio di marce in piu`.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
2
voti
E infatti mica ce l' ho avuta io l' intuizione.....
Per me BrunoValente è uno dei mix piu riusciti tra teoria, pratica e passione elettronica old school che arricchiscono questa community.

Per me BrunoValente è uno dei mix piu riusciti tra teoria, pratica e passione elettronica old school che arricchiscono questa community.

0
voti
Vi ringrazio per le belle cose che avete scritto ma sinceramente in una soltanto mi ritrovo senza alcun dubbio:
lucaking ha scritto:...passione elettronica old school
-

BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 7797
- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
0
voti
5
voti
Quel circuito, dal punto di vista dell'analisi è terribile, nonostante sia piccolino.
E' un circuito complessivamente non lineare, tempo variante, dinamico (!)
Comunque posso estrarne una parte LTI, l'integratore, a cui posso affidare la tempo varianza introducendo dei generatori, se li considero come da schema:
I generatori hanno quel particolare valore di tensione di ingresso per simulare i deviatori.
A questo punto posso assegnare tre bit che rappresentano il clock, lo stato del comparatore, il PWM di ingresso. (0= deviatore in alto, 1= deviatore in basso).
C rappresenta il clock
Q rappresenta lo stato del comparatore di uscita
P rappresenta il PWM di ingresso
Essendo il sistema LTI posso L-trasformare la rete e cercare una sua funzione di trasferimento.

Riscrivendo meglio la funzione di trasferimento e considerando la prima ipotesi data da
BrunoValente (C1>>C2) posso arrivare a scrivere la seguente:

Posso quindi scrivere una specie di tavola della verità:

Dalla quale si vede, come aveva ovviamente predetto correttamente Bruno, che il clock ruota la fase della funzione di trasferimento e R2>2R1 è una scelta del progettista per fare in modo che la resistenza equivalente non diventi arbitrariamente grande (R2=2R1) o negativa (R2<2R1) e la pendenza della retta in uscita dall'integratore sia variabile in funzione dei vari stati.
Bel colpo,
BrunoValente. 
E' un circuito complessivamente non lineare, tempo variante, dinamico (!)
Comunque posso estrarne una parte LTI, l'integratore, a cui posso affidare la tempo varianza introducendo dei generatori, se li considero come da schema:
I generatori hanno quel particolare valore di tensione di ingresso per simulare i deviatori.
A questo punto posso assegnare tre bit che rappresentano il clock, lo stato del comparatore, il PWM di ingresso. (0= deviatore in alto, 1= deviatore in basso).
C rappresenta il clock
Q rappresenta lo stato del comparatore di uscita
P rappresenta il PWM di ingresso
Essendo il sistema LTI posso L-trasformare la rete e cercare una sua funzione di trasferimento.

Riscrivendo meglio la funzione di trasferimento e considerando la prima ipotesi data da

Posso quindi scrivere una specie di tavola della verità:

Dalla quale si vede, come aveva ovviamente predetto correttamente Bruno, che il clock ruota la fase della funzione di trasferimento e R2>2R1 è una scelta del progettista per fare in modo che la resistenza equivalente non diventi arbitrariamente grande (R2=2R1) o negativa (R2<2R1) e la pendenza della retta in uscita dall'integratore sia variabile in funzione dei vari stati.
Bel colpo,

-

PietroBaima
90,7k 7 12 13 - G.Master EY

- Messaggi: 12207
- Iscritto il: 12 ago 2012, 1:20
- Località: Londra
40 messaggi
• Pagina 2 di 4 • 1, 2, 3, 4
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 31 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




pigreco]=π