Salce a tutti,
devo installare un quadro elettrico per il mio impianto elettrico di casa.
La fornitura elettrica e' la 3 kW e le linee da servire sono le seguenti:
Linea luci Interne
Linea prese INterne
Linea luci Esterne (Luci Giardino)
Linea prese Esterne (Prese Giardino)
Linea Caldaia
Secondo voi la seguente configurazione del quadro elettrico puo' andar
bene?
- dal contatore ...
- Un differenziale puro 25A 0,003A
- Magnetotermico 10A Linea Luci Interne
- Magnetotermico 16A Linea Prese Interne
- Magnetotermico 10A Linea Luci Esterne (Giardino)
- Magnetotermico 16A Linea Prese Esterne (Giardino)
- Magnetotermico 16A Caldaia
Grazie
Configurazione quadro elettrico
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A parte che immagino volessi scrivere 0,03 A e non 0,003 A, l'impianto è abbastanza "povero".
Un unico differenziale per tutto non garatisce selettività.
Poi non si capisce come sarebbe protetto da sovracorrente.
Un unico differenziale per tutto non garatisce selettività.
Poi non si capisce come sarebbe protetto da sovracorrente.
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Io adotterei questa soluzione:
interruttore generale da almeno 25 A (può essere anche un sezionatore, ma un magnetotermico costa all'incirca lo stesso prezzo) al quale collegare in parallelo:
In ogni caso, il quadro elettrico va dimensionato in modo da avere un 15% di spazio ancora libero.
interruttore generale da almeno 25 A (può essere anche un sezionatore, ma un magnetotermico costa all'incirca lo stesso prezzo) al quale collegare in parallelo:
- interruttore magnetotermico differenziale puro di tipo "AC", 25 A o superiori, sensibilità 10 mA, che alimenta:
- interruttore magnetotermico da 6 A per le luci interne;
- interruttore magnetotermico da 6 A per le luci esterne;
- interruttore magnetotermico da 6 A per la linea caldaia;
- interruttore magnetotermico differenziale puro di tipo "F" o di tipo "A", 32 A, sensibilità 10 mA, che alimenta:
- interruttore magnetotermico da 16 A per le prese interne;
- interruttore magnetotermico da 10 A per le prese giardino.
In ogni caso, il quadro elettrico va dimensionato in modo da avere un 15% di spazio ancora libero.
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Franco012 ha scritto:Io adotterei questa soluzione:
interruttore generale da almeno 25 A (può essere anche un sezionatore, ma un magnetotermico costa all'incirca lo stesso prezzo) al quale collegare in parallelo:
[list][*] interruttore magnetotermico differenziale puro di tipo "AC", 25 A o superiori, sensibilità 10 mA,
A prescindere dalle altre considerazioni tecniche ma si parla di magnetotermico differenziale o di differenziale puro?
Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri,mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi
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Installare dappertutto differenziali da 10 mA non ha senso, a meno che tu non abbia un impianto di terra che fa schifo (valori di resistenza superiori a 1600 ohm) e che tu non riesca a fare il coordinamento Del differenziale con l impianto di terra.
In condizioni normali differenziali da 30mA sono piu che sufficienti.
In condizioni normali differenziali da 30mA sono piu che sufficienti.
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soltec ha scritto:A prescindere dalle altre considerazioni tecniche ma si parla di magnetotermico differenziale o di differenziale puro?
Grazie per avermi fatto notare la svista, la contraddizione è evidente nel nome stesso. E' stata una distrazione.
Ovviamente si parla di differenziale puro.
Ultima modifica di
Franco012 il 28 feb 2016, 22:18, modificato 1 volta in totale.
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Oasis91 ha scritto:Installare dappertutto differenziali da 10 mA non ha senso
Dire che non ha senso mi sembra un po' eccessivo. Se ne è parlato in abbondanza in questa discussione. I differenziali da 10 mA dànno pur sempre una sicurezza in più. Come già ho avuto modo di dire nella discussione che ho citato, nel mio appartamento ho due differenziali da 10 mA che proteggono tutto l'impianto, e in 15 anni di attività non mi hanno dato alcun inconveniente.
Per quale ragione tecnica non avrebbe senso installare differenziali da 10 mA in luoghi che non siano critici?
L'unica ragione che mi viene in mente è che le normali correnti di dispersione dell'impianto siano tali da far intervenire il differenziale troppo spesso, ma, secondo la mia limitata esperienza, se l'impianto elettrico è in ordine questo non accade. Poi... chi è più esperto di me (e non ci vuole molto per esserlo) potrà aver avuto esperienze diverse dalla mia.
Oasis91 ha scritto:a meno che tu non abbia un impianto di terra che fa schifo (valori di resistenza superiori a 1600 ohm)
Se avessi un impianto di terra con una resistenza superiore a 1600 Ω (ma anche per molto meno!), non penserei certo di risolvere il problema cambiando il valore del differenziale, ma interverrei innanzitutto sull'impianto di terra (oltre il centinaio di Ohm c'è evidentemente qualcosa che non va).
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Franco012 ha scritto:Per quale ragione tecnica non avrebbe senso installare differenziali da 10 mA in luoghi che non siano critici?
L'unica ragione che mi viene in mente è che le normali correnti di dispersione dell'impianto siano tali da far intervenire il differenziale troppo spesso, ma, secondo la mia limitata esperienza, se l'impianto elettrico è in ordine questo non accade.
Accade anche se è in ordine (accade anche con i 30 mA !).
Dipende dall'estensione dell'impianto, dipende dagli apparecchi utilizzatori installati (anche se spenti), dipende dai filtri che ci sono.
Poi dipende dalle perturbazioni della rete, dovute a manovre o a fenomeni atmosferici.
Più vai giù con la Idn, più devi distribuire le utenze sotto più differenziali.
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Franco012 ha scritto:Se avessi un impianto di terra con una resistenza superiore a 1600 Ω (ma anche per molto meno!), non penserei certo di risolvere il problema cambiando il valore del differenziale, ma interverrei innanzitutto sull'impianto di terra (oltre il centinaio di Ohm c'è evidentemente qualcosa che non va).
Su questo non posso che essere d accordo, comunque nel mio intervento era sottinteso che il problema non si può certo risolvere in tal modo.Purtroppo c è in giro gente che con un impianto di terra da 1000 ohm risolve la questione portando a 10 mA la idn dei differenziali...
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