salve a tutti!
Sto preparando l'esame di impianti elettrici... non mi è chiaro il motivo per cui è indispensabile l'impianto di terra affinchè l'interruttore differenziale funzioni correttamente.
Ps: sono un nuovo iscritto, volevo complimentarmi con chi gestisce questo forum perché oltre ad essere interessante risulta davvero utile.grazie!
interruttore differenziale impianto di terra
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salve miguelking,
L'interruttore differenziale, è un dispositivo di protezione, contro le tensioni di contatto, svolge questa funzione controllando la corrente presente in un impianto elettrico,intervendo quando questi offra una corrente di dispersione verso terra, in pratica è un dispositivo sensibile alla corrente omopolare; il controllo consiste nella verifica delle correnti di linea del relativo sistema di alimentazione, che dovranno risultare sempre zero (come somma vettoriale) avvalendosi di un trasformatore differenziale, diversamente se il valore supera la soglia di intervento del differenziale (0,01A-O,03A), questi aprirà il circuito interrompendo l'alimentazione, rileva sostanzialmente una corrente di guasto a terra.
L'interruttore differenziale, è un dispositivo di protezione, contro le tensioni di contatto, svolge questa funzione controllando la corrente presente in un impianto elettrico,intervendo quando questi offra una corrente di dispersione verso terra, in pratica è un dispositivo sensibile alla corrente omopolare; il controllo consiste nella verifica delle correnti di linea del relativo sistema di alimentazione, che dovranno risultare sempre zero (come somma vettoriale) avvalendosi di un trasformatore differenziale, diversamente se il valore supera la soglia di intervento del differenziale (0,01A-O,03A), questi aprirà il circuito interrompendo l'alimentazione, rileva sostanzialmente una corrente di guasto a terra.
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A quanto detto da mir, aggiungo che l'impianto di messa a terra serve proprio (qualora non si fosse capito) a facilitare la rilevazione della corrente di guasto all' interruttore differenziale.
In pratica se un conduttore attivo va in dispersione (a massa) e tale massa risulti sufficentemente isolata da terra, l'interruttore differenziale, non interviene finché qualcosa o più spesso, qualcuno - sfortunato - non chiude il guasto verso terra (contatto tra massa in tensione e corpo della persona) che ti ricordo, va a richiudersi sul centrostella del secondario del trasformatore in cabina.
L' impianto di terra, esegue questo lavoro in ogni momento, per via della sua presenza, ovviamente si desume da ciò che esso vada realizzato in maniera idonea e corretta, anche perché è sul valore della Rt (resistenza di terra) che si dimensionano le tarature dei relè differenziali (escluso l' obbligo del 30mA per i circuiti prese e nei bagni e in altri luoghi particolari previsti dalle norme) per non avere luogo a tensioni di contatto pericolose (50Vac in condizioni ordinarie)
In pratica se un conduttore attivo va in dispersione (a massa) e tale massa risulti sufficentemente isolata da terra, l'interruttore differenziale, non interviene finché qualcosa o più spesso, qualcuno - sfortunato - non chiude il guasto verso terra (contatto tra massa in tensione e corpo della persona) che ti ricordo, va a richiudersi sul centrostella del secondario del trasformatore in cabina.
L' impianto di terra, esegue questo lavoro in ogni momento, per via della sua presenza, ovviamente si desume da ciò che esso vada realizzato in maniera idonea e corretta, anche perché è sul valore della Rt (resistenza di terra) che si dimensionano le tarature dei relè differenziali (escluso l' obbligo del 30mA per i circuiti prese e nei bagni e in altri luoghi particolari previsti dalle norme) per non avere luogo a tensioni di contatto pericolose (50Vac in condizioni ordinarie)
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miguelking ha scritto:[..] non mi è chiaro il motivo per cui è indispensabile l'impianto di terra affinchè l'interruttore differenziale funzioni correttamente[..]
Dipende intanto da cosa intendi per "funziona correttamente".
Se intendi che senza l'impianto di terra non può funzionare, cioè non può intervenire mai, ti sbagli.
Quando il differenziale rileva una corrente differenziale maggiore della corrente differenziale nominale, comunque questa sia generata, in presenza o meno dell'impianto di terra, il differenziale interviene, se non è guasto per suo conto.
Il problema è che il suo intervento può essere tardivo od inutile, ai fini della sicurezza delle persone. Se la corrente differenziale è determinata da una persona in contatto con una massa, in tensione in seguito ad un guasto, se la massa non è collegata a terra, la corrente di guasto, che è la corrente differenziale, attraversa la persona, ed il suo valore può essere essa eccessivo e non sufficiente a determinare l'intervento dell'interruttore; oppure determinarlo, ma non in tempo utile per la persona.
Se esiste l'impianto di terra e le masse vi sono collegate, non appena si verifica il guasto, se il valore della resistenza di terra è correttamente progettato in base alla corrente differenziale nominale dell'interruttore, il differenziale interviene prima che la tensione assuma un valore pericoloso per la persona.
L'impianto di terra è dunque indispensabile, non perché il differenziale funzioni semplicemente, ma affinché possa intervenire in tempo utile prima che la massa assuma una tensione pericolosa. Se l'impianto di terra non esiste, la massa può assumere la tensione nominale verso terra dell'impianto, senza che nessuno se ne accorga e nessuna apparecchiatura, differenziale compreso. E' perciò indispensabile per conseguire la sicurezza, contro i contatti indiretti, coordinato come descritto, con il differenziale.
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OT:
Eppure paradosso vuole, che ad oggi ci siano in giro diversi impianti "sanati" (ritenuti legalmente idonei) per effetto delle disposizioni relative all' entrata in vigore (a suo tempo) della legge 46 del 5 Marzo 1990, che adeguava gli impianti esistenti privi di messa a terra, con la sola installazione di un interruttore differenziale ad "alta" sensibilità (o meglio, da max 30mA).
Mi sono sempre chiesto perché quando si tratti di sicurezza, anche i legislatori, hanno sempre avuto un po' timore di azioni/sanzioni drastiche... forse è semplice buonsenso o senso della misura? (a me personalmente non mi pare) Del resto chi è stato inteligente, ha provveduto ugualmente a mettere in sicurezza (seriamente) il proprio impianto con l'installazione dell' impianto disperdente.
L'impianto di terra è dunque indispensabile, non perché il differenziale funzioni semplicemente, ma affinché possa intervenire in tempo utile prima che la massa assuma una tensione pericolosa. Se l'impianto di terra non esiste, la massa può assumere la tensione nominale verso terra dell'impianto, senza che nessuno se ne accorga e nessuna apparecchiatura, differenziale compreso.
Eppure paradosso vuole, che ad oggi ci siano in giro diversi impianti "sanati" (ritenuti legalmente idonei) per effetto delle disposizioni relative all' entrata in vigore (a suo tempo) della legge 46 del 5 Marzo 1990, che adeguava gli impianti esistenti privi di messa a terra, con la sola installazione di un interruttore differenziale ad "alta" sensibilità (o meglio, da max 30mA).
Mi sono sempre chiesto perché quando si tratti di sicurezza, anche i legislatori, hanno sempre avuto un po' timore di azioni/sanzioni drastiche... forse è semplice buonsenso o senso della misura? (a me personalmente non mi pare) Del resto chi è stato inteligente, ha provveduto ugualmente a mettere in sicurezza (seriamente) il proprio impianto con l'installazione dell' impianto disperdente.
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