Salve a tutti
Vi contatto per esporre dei miei dubbi riguardante l'analisi dei circuiti:
In una rete a regime sinusoidale permanente si pone un corto su un induttore.
Ora vi espongo il mio ragionamento: A questo punto la corrente della rete scorrerà nel corto e non più nell'induttore e quando la rete sarà al nuovo regime, il bipolo equivalente tra il corto e l'induttore è un corto. Ma poiché l'induttore è un bipolo con memoria durante il transitorio farà scorrere la corrente immagazzinata nel corto così che lo posso vedo come un generatore di corrente. E' Giusto? Inoltre devo vederlo come un generatore sinusoidale oppure come un generatore in continua?
Transitorio con induttori e corti..
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
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Tutto quello che dici e` per lo piu` giusto, metto solo in evidenza alcuni punti.
Quando metti in cortocircuito l'induttore la corrente del resto della rete passa nel corto, e anche quella dell'induttore passa nel corto. Resto della rete e induttore non si vedono piu`, non interagiscono.
L'induttore cortocircuitato si presenta al resto della rete come un cortocircuito, sempre, non solo quando si raggiunge di nuovo il regime.
L'induttore in corto lo puoi vedere come un generatore di corrente costante, continua, che scorre "per sempre" nel corto, non ci sono transitori.
Se disegni il circuito cosi`
vedi che nel pezzo di filo che ha fatto il cortocircuito passa la corrente continua dell'induttanza, rimasta congelata all'ultimo valore che aveva subito prima del corto piu` la corrente della rete che scorre nel corto.
Pero` il filo in cui scorre IL+Irete dal punto di vista elettrotecnico teorico non esiste, e` solo un nodo:
L'equazione di una induttanza e`
Quando metti il cortocircuito poni vL=0 e quindi anche la derivata della corrente rispetto al tempo e` nulla, e questo vuol dire corrente costante che dipende dalle condizioni iniziali, in pratica dalla corrente che scorreva il L mentre hai messo il cortocircuito.
Quando metti in cortocircuito l'induttore la corrente del resto della rete passa nel corto, e anche quella dell'induttore passa nel corto. Resto della rete e induttore non si vedono piu`, non interagiscono.
L'induttore cortocircuitato si presenta al resto della rete come un cortocircuito, sempre, non solo quando si raggiunge di nuovo il regime.
L'induttore in corto lo puoi vedere come un generatore di corrente costante, continua, che scorre "per sempre" nel corto, non ci sono transitori.
Se disegni il circuito cosi`
vedi che nel pezzo di filo che ha fatto il cortocircuito passa la corrente continua dell'induttanza, rimasta congelata all'ultimo valore che aveva subito prima del corto piu` la corrente della rete che scorre nel corto.
Pero` il filo in cui scorre IL+Irete dal punto di vista elettrotecnico teorico non esiste, e` solo un nodo:
L'equazione di una induttanza e`
Quando metti il cortocircuito poni vL=0 e quindi anche la derivata della corrente rispetto al tempo e` nulla, e questo vuol dire corrente costante che dipende dalle condizioni iniziali, in pratica dalla corrente che scorreva il L mentre hai messo il cortocircuito.Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Quindi non ho bisogno di studiarmi il transitorio della rete perché rimarrà sempre in regime sinusoidale e me la ristudio semplicemente col metodo fasoriale?
PS
Grazie per avermi risposto!!
PS
Grazie per avermi risposto!!
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No, la rete devi ristudiartela nel tempo perche' avra` un transitorio quando metti il cortocircuito, a meno che non si chieda solo l'andamento stazionario.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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