Piercarlo ha scritto:Quale?
The Scientist and Engineer's Guide to Digital Signal Processing By Steven W. Smith, Ph.D.
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Piercarlo ha scritto:Quale?



Piercarlo ha scritto: quindi...


TardoFreak ha scritto: 1) Galeotto fu il libro ed il gattone che lo suggerì.
2) Ci troveremo ancora a parlare dell' argomento.
instead of
(Anonimo).
ain't
, right?
in lieu of
.
for
arithm.





TardoFreak ha scritto:Realizzando la cosa in modo digitale avrei due ingressi analogici (ne basterebbe uno ma ... vabbè) che converto in digitale: uno per il set point (che potrebbe benissimo essere un numero e basta) ed il segnale che proviene dalla dinamo tachimetrica. L' amplificatore è poi nient' altro che una moltiplicazione.
instead of
(Anonimo).
ain't
, right?
in lieu of
.
for
arithm.

TardoFreak ha scritto:Quello che mi chiedo, e che chiedo a voi, è: ha ancora senso implementare digitalmente un controllo puramente proporzionale?
E se si, in quale contesto?
della valvola è costante ) per cui la posizione del cilindro stesso è l'integrale della velocità. Misurando la posizione con un sensore si ha quindi un sistema che risponde ad una costante in ingresso ( segnale alla valvola ) con un certo integrale in uscita ( posizione del carico
).
è la versione campionata di
supponendo che il sensore dia già in uscita un segnale digitale ( es. interfaccia di campo Profibus DP o altro )

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