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Domanda da praticone su filtri passa basso FIR a MM.

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[21] Re: Domanda da praticone su filtri passa basso FIR a MM.

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 17 giu 2012, 23:50

Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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[22] Re: Domanda da praticone su filtri passa basso FIR a MM.

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 17 giu 2012, 23:55

Il "Sacro Libro sui DSP". iOi iOi iOi
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
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[23] Re: Domanda da praticone su filtri passa basso FIR a MM.

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 18 giu 2012, 0:07

Grazie a entrambi! :-) Ho appena finito di scaricare sia il libro che il corso in DVD segnalato da Foto Utentedimaios

Ora devo solo trovare il tempo ma quest'anno penso che le vacanze di agosto le farò a Milano, quindi...

Ciao
Piercarlo
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[24] Re: Domanda da praticone su filtri passa basso FIR a MM.

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 18 giu 2012, 0:13

Piercarlo ha scritto: quindi...

1) Galeotto fu il libro ed il gattone che lo suggerì.
2) Ci troveremo ancora a parlare dell' argomento.

:mrgreen:
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[25] Re: Domanda da praticone su filtri passa basso FIR a MM.

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 18 giu 2012, 0:17

TardoFreak ha scritto: 1) Galeotto fu il libro ed il gattone che lo suggerì.
2) Ci troveremo ancora a parlare dell' argomento.

:mrgreen:


Qui ormai di gattoni belli grossi e succosi ne girano un po'! :-P

Ciao
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[26] Re: Domanda da praticone su filtri passa basso FIR a MM.

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 18 giu 2012, 16:44

Sempre sui filtri digitali, io consiglio anche questo agile, economico e ottimo libretto:

R. W. Hamming, Digital filters.
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[27] Re: Domanda da praticone su filtri passa basso FIR a MM.

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 18 giu 2012, 17:26

Grazie mille.
Questa è la volta buona che mi ritrovo "imparato" ad usare l' elaborazione digitale dei segnali. :mrgreen:
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[28] Re: Domanda da praticone su filtri passa basso FIR a MM.

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 18 giu 2012, 22:06

Scusatemi se vado fuori tema per un attimo.
Sto continuando lo studio sull' elaborazione digitale dei segnali e mi è venuto in mente un dubbio relativo ai controlli realizzati in modo digitale.
A scuola il classico esempio di regolatore con azione proporzionale è il controllo di velocità di un motore in continua. Quindi nodo sottrattore fra set point e segnale proveniente dalla dinamo tachimetrica, amplificatore di errore che pilota il motore.
E fin qui, a livello analogico tutto fila liscio visto che il controllo ad azione proporzionale ha bisogno dell' errore altrimenti al motore non arriva tensione.
Realizzando la cosa in modo digitale avrei due ingressi analogici (ne basterebbe uno ma ... vabbè) che converto in digitale: uno per il set point (che potrebbe benissimo essere un numero e basta) ed il segnale che proviene dalla dinamo tachimetrica. L' amplificatore è poi nient' altro che una moltiplicazione.
Epperò verrebbe spontaneo ed anche molto semplice "aggiustare" l' uscita incrementando di una unità fino ad avere errore uguale a 0, anche perché avrebbe poco senso non cercare di portare l' errore a 0 (o quasi).
Aumentare di una unità per ogni campione acquisito si traduce in un' integrazione e quindi il controllo realizzato con questa semplice operazione di buon senso diventerebbe un controllo ad azione PI.
Quello che mi chiedo, e che chiedo a voi, è: ha ancora senso implementare digitalmente un controllo puramente proporzionale?
E se si, in quale contesto?

Ringrazio per l' attenzione e mi scuso se vado fuori tema (mi sembrava inopportuno aprire una nuova discussione per questa domanda).
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[29] Re: Domanda da praticone su filtri passa basso FIR a MM.

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 18 giu 2012, 22:42

TardoFreak ha scritto:Realizzando la cosa in modo digitale avrei due ingressi analogici (ne basterebbe uno ma ... vabbè) che converto in digitale: uno per il set point (che potrebbe benissimo essere un numero e basta) ed il segnale che proviene dalla dinamo tachimetrica. L' amplificatore è poi nient' altro che una moltiplicazione.


Non entro nel merito della tua domanda finale, ma voglio richiamare l'attenzione su un particolare che rischi di trascurare: a causa della quantizzazione, la dinamica delle operazioni che hai indicato sopra potrebbe non essere sufficiente a garantire un rumore sufficientemente basso sulla grandezza controllata.
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[30] Re: Domanda da praticone su filtri passa basso FIR a MM.

Messaggioda Foto Utentedimaios » 18 giu 2012, 23:38

TardoFreak ha scritto:Quello che mi chiedo, e che chiedo a voi, è: ha ancora senso implementare digitalmente un controllo puramente proporzionale?
E se si, in quale contesto?


Certo che si. Incrementare di unità in unità è fondamentalmente un particolare controllo integrale discreto.
Se controlli un sistema che contiene fisicamente un integratore non serve inserirlo nel controllore ma ce l'hai disponibile "gratuitamente" già dall'inizio.
Un esempio classico è un cilindro oleodinamico azionato da una valvola proporzionale.





Data un'apertura della valvola si ha una certa velocità del cilindro ( se il \Delta P della valvola è costante ) per cui la posizione del cilindro stesso è l'integrale della velocità. Misurando la posizione con un sensore si ha quindi un sistema che risponde ad una costante in ingresso ( segnale alla valvola ) con un certo integrale in uscita ( posizione del carico s(t) ).
Se volessimo retroazionare in posizione ed avere un errore nullo rispetto ad un riferimento costante dovremmo necessariamente avere un integratore nel loop di retroazione ( questo lo dimostra la teoria classica del controllo) ma nel caso in oggetto non serve inserirlo nel controllo in quanto è già fisicamente presente ovvero intrinseco nel sistema.

Infatti :

s(t) = \int v(t) dt

y(k) è la versione campionata di y(t) supponendo che il sensore dia già in uscita un segnale digitale ( es. interfaccia di campo Profibus DP o altro )


A questo punto in molti casi è possibile controllare il sistema servendosi unicamente del controllo proporzionale.
Chiaro che bisogna vedere come è fatta la funzione di trasferimento del sistema e le specifiche sulla risposta che si vuole ottenere.
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