Buongiorno a tutti, vi espongo brevemente il mio dubbio,
Ho spesso la necessità di testare dispositivi elettrici riparati da me ed ho avuto l'idea di creare una prolunga di test con un magnetotermico.
Ho creato una semplice prolunga (cavo 3x1.5 e spina e presa volanti) con un mezzo un centralino DIN da esterno a 2 moduli.
Ho usato un semplice magnetotermico bticino C10 (f881c10) pensando che bastasse ma se faccio la prova con un corto a valle salta sia il magnetotermico C10 della prolunga di test, sia il magnetotermico differenziale generale dell'appartamento (Eaton pkn4-16/1n/c/003).
Per far staccare solo il magnetotermico della prolunga di test cosa devo usare?
Banalmente ho pensato ad un magnetotermico differenziale magari da 10A dato che quello a monte è da 16A.
Grazie in anticipo a tutti voi
Scelta magnetotermico per cavo test dispositivi elettrici
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Mike
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Da quello che penso di aver imparato sul Forum:
Per quanto riguarda il sovraccarico di corrente, il rimedio è relativamente semplice: si fa in modo che l'interruttore a valle abbia una soglia d'intervento nominale inferiore di almeno la metà di quello posto a monte, e/o si sceglie opportunamente la curva d'intervento di ciascuno dei magnetotermici, in base alla tipologia di carico (la curva "B" è quella più sensibile, la "C" è la più comune - una via di mezzo, la curva "D" è quella meno sensibile). Utilizzando interruttori dello stesso costruttore, è più facile trovare la soluzione consultando le relative schede tecniche.
Per quanto riguarda invece il cortocircuito, c'è poco da fare: l'elevata corrente in gioco fa sì che entrambi gli interrutttori operino il distacco, cosicché a volte "vince" quello che arriva prima (ossia quello che ha il tempo d'intervento minore). Solitamente, però, intervengono entrambi (e forse è anche meglio così).
Per quanto riguarda il sovraccarico di corrente, il rimedio è relativamente semplice: si fa in modo che l'interruttore a valle abbia una soglia d'intervento nominale inferiore di almeno la metà di quello posto a monte, e/o si sceglie opportunamente la curva d'intervento di ciascuno dei magnetotermici, in base alla tipologia di carico (la curva "B" è quella più sensibile, la "C" è la più comune - una via di mezzo, la curva "D" è quella meno sensibile). Utilizzando interruttori dello stesso costruttore, è più facile trovare la soluzione consultando le relative schede tecniche.
Per quanto riguarda invece il cortocircuito, c'è poco da fare: l'elevata corrente in gioco fa sì che entrambi gli interrutttori operino il distacco, cosicché a volte "vince" quello che arriva prima (ossia quello che ha il tempo d'intervento minore). Solitamente, però, intervengono entrambi (e forse è anche meglio così).
Big fan of ⋮ƎlectroYou
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Manca la selettività.
Ci sono magnetotermici speciali (detti appunto "selettivi") per questo tipo di lavoro. Ma andrebbero installati nella posizione a monte, quindi nel quadro elettrico.
Non sono abbastanza ferrato in materia per saperti dire se è una buona idea o meno, ho i miei dubbi.
Ma passerà gente piú esperta di me
Boiler
Ci sono magnetotermici speciali (detti appunto "selettivi") per questo tipo di lavoro. Ma andrebbero installati nella posizione a monte, quindi nel quadro elettrico.
Non sono abbastanza ferrato in materia per saperti dire se è una buona idea o meno, ho i miei dubbi.
Ma passerà gente piú esperta di me
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ciao,
in che modo effettueresti questa prova di corto?
la selettività tra magnetotermici da 10 e 16 A con la stessa curva è improbabile.
tralasciando altri aspetti, è plausibile che un 6 A curva B possa intervenire prima del 16 A curva C del centralino d'appartamento.
brunosso ha scritto:ma se faccio la prova con un corto a valle salta sia il magnetotermico C10 della prolunga di test, sia il magnetotermico differenziale generale dell'appartamento
in che modo effettueresti questa prova di corto?
la selettività tra magnetotermici da 10 e 16 A con la stessa curva è improbabile.
tralasciando altri aspetti, è plausibile che un 6 A curva B possa intervenire prima del 16 A curva C del centralino d'appartamento.
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lillo ha scritto:ciao,
in che modo effettueresti questa prova di corto?
Semplicemente fili spellati e li avvicino fino a causare il corto, so che non è il massimo ma dovrebbe andare bene.
Il problema enorme è che forse sto chiedendo l'impossibile. Perché il 30mA del differenziale generale è già molto sensibile e cambiarlo è fuori discussione. Ho cercato qualcosa da centralino a 10mA ma ci sono prezzi da capogiro. Mi sono imbattuto in questo invece
https://www.amazon.it/dp/B00XUF7BJK/ref ... lFbN45GB11
Che ne pensate?
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brunosso ha scritto:Che ne pensate?
penso che non si è capito cosa esattamente quali fili spellati avvicini.
se ci parli di cortocircuito, il differenziale non c'entra nulla.
se in realtà, come credo di aver capito, simuli un guasto a massa, allora è il magnetotermico a non centrare nulla.
brunosso ha scritto:so che non è il massimo ma dovrebbe andare bene.
no, non è il massimo e non va affatto bene.
se il tuo scopo è provare gli interruttori differenziali ci sono appositi strumenti che ti permettono di effettuare la prova in totale sicurezza.
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L'interruttore magnetotermico e l'interruttore differenziale sono dispositivi diversi, che funzionano in maniera diversa per scopi diversi. Per comodità vengono spesso riuniti in un unico dispositivo (l'interruttore magnetotermico differenziale, brevemente MTD), ed effettuano il distacco sul medesimo circuito, però ciascuno con le sue regole (il primo solo per sovraccarichi di corrente, il secondo solo per dispersioni a terra).
Nel caso di un sovraccarico di corrente (di cui l'espressione massima è il corto circuito), interviene pertanto solo la parte magnetotermica, non quella differenziale (alcuni MTD hanno una finestrella dalla quale si può accertare visivamente quale delle due parti è intervenuta, una volta avvenuto il distacco).
L'MTD che hai citato ha in più l'unica particolarità che è già collegato ad una spina schuko, ed offre caratteristiche d'impermeabilità idonee per un impiego all'esterno su singoli apparecchi.
Teoricamente, in caso di corto circuito il valore della corrente differenziale (es. 10 oppure 30 mA) non influisce sul distacco dell'alimentazione.
In pratica, può avvenire che in concomitanza con il corto circuito intervenga anche la parte differenziale, ma penso sia un comportamento legato alla situazione contingente, non prevedibile e diversa caso per caso.
Nel caso di un sovraccarico di corrente (di cui l'espressione massima è il corto circuito), interviene pertanto solo la parte magnetotermica, non quella differenziale (alcuni MTD hanno una finestrella dalla quale si può accertare visivamente quale delle due parti è intervenuta, una volta avvenuto il distacco).
L'MTD che hai citato ha in più l'unica particolarità che è già collegato ad una spina schuko, ed offre caratteristiche d'impermeabilità idonee per un impiego all'esterno su singoli apparecchi.
Teoricamente, in caso di corto circuito il valore della corrente differenziale (es. 10 oppure 30 mA) non influisce sul distacco dell'alimentazione.
In pratica, può avvenire che in concomitanza con il corto circuito intervenga anche la parte differenziale, ma penso sia un comportamento legato alla situazione contingente, non prevedibile e diversa caso per caso.
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Il mio scopo è testare apparecchiature elettriche/elettroniche che riparo senza far scattare il salvavita generale.
Ho simulato un cortocircuito (unendo fase e neutro per un istante) perché non saprei che altre prove fare
Ho simulato un cortocircuito (unendo fase e neutro per un istante) perché non saprei che altre prove fare
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Ho simulato un cortocircuito (unendo fase e neutro per un istante) perché non saprei che altre prove fare
Da questa frase mi sembra di capire che in realtà non sei qualificato per riparare le apparecchiature di cui sopra.
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lillo ha scritto:in che modo effettueresti questa prova di corto?
..
brunosso ha scritto:Semplicemente fili spellati e li avvicino fino a causare il corto, so che non è il massimo ma dovrebbe andare bene.
E invece non va proprio bene ! Quella che realizzi è una condizione di corto circuito franco, per la quale il rischio di elettrocuzione e la possibilità di folgorazione sono elevati.
Fermo restando che non è affatto un metodo di verifica tecnicamente valido, per la prova che vorresti realizzare.
Per testare i dispositivi elettromeccanici, quali interruttori magnetotermici o interruttori differenziali, esistono dispositivi adatti allo scopo, per chi è del settore specifico.
I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
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