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Cenni sulla Norma UNI 11224: 2019

Nel settembre 2019 è stata pubblicata la nuova norma UNI per il controllo e la manutenzione degli impianti rivelazione incendi.Mi sarei aspettato che il normatore si esprimesse in merito alle linee, alle condutture esistenti in quanto parecchi impianti realizzati prima della UNI 9795 ed.2010 non sono stati eseguiti con cavi resistenti al fuoco, mi aspettavo una opinione in merito alla sostituzione o meno di queste linee.
La revisione della UNI 11224 è stata impostata tenendo conto dell’aggiornamento tecnologico e del suo allineamento ai contenuti della nuova edizione 2013 della UNI 9795, in particolare:
- sono state modificate e, soprattutto, implementate le prove e i controlli sulle apparecchiature di segnalazione acustica e ottica;
- sono state modificate e, soprattutto, implementate le prove e i controlli sui sistemi ASD;
- è stato rivisto il punto sulla “verifica generale del sistema”, modificandone la periodicità;
- è stata modificata la percentuale del numero di punti da controllare in allarme nel corso dei dodici mesi in funzione dell’anzianità dell’impianto.
Nelle definizioni compare una nuova figura definita, "tecnico manutentore" che sostituisce il "tecnico qualificato" (vecchia edizione della norma), in sostanza non cambia molto ma interessante è la nota che segue alla definizione;
tecnico manutentore: Persona competente e qualificata che porta a termine i propri compiti in modo affidabile, si assume le responsabilità per la finalizzazione degli stessi e adatta i propri comportamenti alle circostanze nel risolvere i problemi.
Nota:Le attestazioni di partecipazione a corsi, attività formative e/o esercitazioni effettuate continuativamente contribuiscono a qualificare il personale.
Interessante il fatto che viene riconosciuta la formazione come caratteristica per considerare un tecnico qualificato.

Altre definizioni interessanti:
sorveglianza: Controllo visivo con cadenza continua, secondo il piano di manutenzione, atto a verificare che le attrezzature e gli impianti antincendio siano nelle normali….. può essere effettuata dal personale normalmente presente, aggiungiamo che questo personale dovrà essere formato in merito alle operazioni da svolgere.
controllo iniziale: Che deve essere eseguito prima della consegna di un nuovo impianto e nella presa in carico della manutenzione. E'un insieme di operazioni che possano garantire un corretto funzionamento degli impianti e la rispondenza dell'impianto al progetto esecutivo.
controllo periodico: Somma di operazioni, con un periodo almeno semestrale, per verificare la completa e corretta funzionalità delle attrezzature e degli impianti.
verifica generale sistema: Da eseguire dopo i 12 anni di vita dell'impianto, comporta un controllo accurato e particolare del sistema.
La manutenzione (obbligatoria secondo la legislazione vigente ) dei sistemi di rivelazione incendio deve essere eseguita con la periodicità:

periodici.jpg

periodici.jpg

Immagine tratta dalla norma UNI 11224 ed.2019
Il normatore nel capitolo dedicato alla prove da effettuare indica cosa si deve reperire prima di iniziare le operazioni.
Il tecnico dovrà avere a disposizione:
- il manuale di uso e manutenzione dell'impianto (in poche attività è presente)
- il progetto dell'impianto con relativa documentazione
- la strumentazione elettronica adeguata alle prove da eseguire (fonometro,luxmetro, ecc.)(pochissime aziende usano gli strumenti per fare queste verifiche soprattutto non usano il fonometro)
Importantissimo è il controllo iniziale, da eseguire alla consegna di un nuovo impianto terminato o alla presa in carico della manutenzione di un sistema, viene diviso in 2 fasi:
- controllo preliminare (serie di accertamenti tecnici visivi dell'impianto e verifica della corrispondenza al progetto esecutivo in conformità alla norma UNI 9795 e CEI 64-8)
- controllo funzionale (serie di controlli funzionali delle varie apparecchiature presenti nel sistema, come per esempio la verifica di funzionamento della centrale, la verifica che ciascun dispositivo atto alla segnalazione di allarme trasmetta il segnale, controllo strumentale che i dispositivi acustici generino un allarme udibile in tutta la zona nel rispetto della norma UNI 9795, ecc.
Il capitolo più interessante, che ha modificato la normalità dei controlli eseguiti in questi ulrimi anni, è il controllo periodico .
Si divide in controllo preliminare (del quale ne abbiamo parla in precedenza) e controllo funzionale.
Le procedure per il controllo funzionale si dividono in varie fasi:
Nel caso di sistema convenzionale i dispositivi e gli azionamenti devono essere provati al 100% ad ogni controllo, già a partire dal primo intervento.
Quando invece si è davanti ad un sistema analogico indirizzato sono state modificate le procedure di intervento, sono state divise così:
Per i primi 6 anni di vita dell'impianto si dovranno verificare in 12 mesi il 50% dei dispositivi con una cadenza non ineriore ai 5 mesi, l’anno successivo effettuare il controllo sul 50% restante.
Dal settimo al dodicesimo anno si dovranno verificare il 100% dei dispositivi con un minimo di due interventi da effettuarsi a distanza non inferiore a 5 mesi
Dopo il dodicesimo anno di vita di dovrà eseguire la verifica generale.
Successivamente vengono elencati i vari interventi che devono essere eseguiti sulle apparecchiature presenti come per esempio:
il cambio di stato tramite azionamento della chiave sulla centrale;
la ricezione dei segnali di allarme e guasto;
l'efficienza dell'alimentatore e l'autonomia delle batterie;
i dispositivi acustici devono essere uditi distintamente, in qualsiasi punto dell’ambiente, si deve garantire l'omogeneità del suono, è consigliabile avvalersi di apposita strumentazione (fonometro);
i dispositivi ottici devono essere visibili da qualsiasi punto dell’ambiente protetto, si deve garantire l'omogeneità del colore, è consigliabile avvalersi di apposita strumentazione(luxmetro);
Vengono inoltre elencate una serie di verifiche sul sistema ASD (per esempio);
il rivelatore di fumo (;
tipologia trasmissione degli stati;
controllo visivo della rete di aspirazione;
controllo delle soglie impostate;
Dopo 12 anni di vita deve essere eseguita la verifica generale del sistema, la novità più importante sta nel fatto che al termine di questo periodo si dovrà verificare che ci sia la disponibilità di parti di ricambio identiche o compatibili e che l'impianto non sia stato variato nel tempo rispetto al progetto esecutivo.
Per quanto riguarda i rivelatori automatici si dovrà procedere con una di queste 3 soluzioni:
revisione di fabbrica; o
sostituzione con altri compatibili col sistema; o
esecuzione della prova reale applicando l'art.8.2 della UNI 9795 per ogni rivelatore.
Riferimenti normativi ed immagine tratta dalla UNI 11224 del settembre 2019.

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Commenti e note

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di ,

Infatti a parere di noi tecnici non lo poteva fare, per provare la rispondenza alla norma di riferimento devi conoscere la norma stessa.

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di ,

La tua domanda, è anche la mia .. :) Un tecnico manutentore come può verificare/provare la rispondenza di un impianto di rilevazione incendi senza la corretta formazione, se fino a "ieri" affiancava dove necessario il tecnico specialista ? ..

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di ,

Non cambia nulla in termini pratici, cambia solo la parola (chi faceva prima le verifiche può farle anche ora). La domanda che sorge è, come fa un datore di lavoro a capire se un "tecnico manutentore" è competente, sa fare il suo lavoro? Nella nota 2 viene specificato che partecipare a corsi di formazione può garantire una parte della competenza del soggetto.

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di ,

Interessante. Non mi è chiaro il passaggio "tecnico qualificato / tecnico manutentore ". Se non ho capito male, la nuova figura inserita " tecnico manutentore", può eseguire le funzioni di verifica/controllo al pari del tecnico qualificato, purchè il tec.manutentore abbia seguito una adeguata formazione specifica, e questa formazione sia certificata. .. Potresti approfondire un pochino. Grazie.

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di ,

Grazie per questa guida

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di ,

Grazie per l'articolo Iosolo35, la UNI 11224 sarà uno degli argomenti del prossimo incontro tecnico TNE sperando che si riesca a farlo. Per l'untimo argomento che hai trattato direi che nel caso di puntiformi conviene sostituirli, nel caso dei lineari staremo a vedere i costi per la revisione in fabbrica. L'esecuzione della prova reale mi sembra improponibile. Se ho letto correttamente la norma la sostituzione può essere fatta nell'arco di sei anni, con intervento su 1/6 dei rivelatori ogni anno.

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