Da questo articolo inizieremo ad analizzare come realizzare dei circuiti utilizzando le porte logiche appena viste in LogicBignami (III) e, in particolare, inizieremo con i cosiddetti circuiti combinatori, cioè quei circuiti digitali in cui lo stato logico d'uscita
, ad ogni istante di tempo, è funzione soltanto dello stato logico assunto, nel medesimo istante di tempo, dalle variabili d'ingresso
.
Per far ciò dobbiamo approfondire alcuni aspetti delle tabelle della verità, e come, da queste, sia possibile ricavare la funzione booleana della variabile d'uscita in funzione, appunto, degli stati logici assunti dagli ingressi.
La tabella della verità
Abbiamo già visto, sia in LogicBignami (II) che in logicBignami (III), come sono costruite le tabelle della verità relative alle funzioni logiche fondamentali e delle relative porte logiche collegate.
Queste tabelle avevano, al massimo, solo due variabili booleane d'ingresso, per cui il numero delle possibili combinazioni uniche di due elementi binari era facilmente desumibile: tutte in condizione logica di FALSO (0 logico), tutte in condizione logica di VERO (1 logico) e alternativamente una in condizione logica di FALSO e una in condizione logica di VERO, da cui deriva, appunto, la seguente tabella della verità:
| I0 | I1
|
|---|---|
| 0 | 0
|
| 1 | 1
|
| 1 | 0
|
| 0 | 1
|
Adesso vedremo, invece, come compilare tutte le combinazioni di stati logici possibili per un numero di variabili maggiore.
Le combinazioni delle variabili booleane d'ingresso
Quando il numero delle variabili booleane d'ingresso da considerare sale (Esempio 3, 4, 5... variabili), sale, ovviamente, anche il numero delle possibili combinazioni che, come dimostreremo in successivi articoli, equivale a
, dove
rappresenta il numero delle variabili booleane.
In questi casi la compilazione della tabella della verità può risultare difficoltosa: con più di 5 variabili può risultare lungo e tedioso scrivere tutte le combinazioni possibili.
Esiste, però, uno metodo che permette di compilare, in maniera "meccanica", tutte le combinazioni, ordinate, per un numero qualsiasi di variabili d'ingresso:
Date
variabili booleane 
1) Si calcola il numero delle combinazioni possibili, pari a 2n
2) Si nominano le variabili da
a In − 1
3) Si inseriscono, nella colonna con indice minore (
) tante commutazioni, tra uno stato logico di 0 e uno stato logico di 1, quante sono le possibili combinazioni calcolate al punto [1], partendo da 0 e terminando con 1
4) Nelle successive colonne, relative alle
variabili booleane, si inseriscono tante coppie formate da sequenze di
stati logici di 0 e di
stati logici di 1 fino a riempire il numero di combinazioni possibili (ad esempio la colonna relativa alla variabile
avrà coppie formate da
stati logici di 0 e
stati logici di 1: 0000000011111111)
Vediamo quindi come applicare queste regole per realizzare una tabella della verità a 5 variabili booleane.
Con 5 variabili booleane, che denomineremo
,
,
,
, e
, ci troveremo ad avere
diverse combinazioni uniche.
Quindi:
1) Nella colonna
inseriremo una sequenza di 32 stati logici alternativamente a 0 e a 1, partendo da 0.
2) Nella colonna
inseriremo una sequenza di 8 coppie formate da
stati logici a 0 e
stati logici a 1 (evidenziati, in figura sotto, rispettivamente in blu e rosso).
3) Nella colonna
inseriremo una sequenza di 4 coppie formate da
stati logici a 0 e
stati logici a 1.
4) Nella colonna
inseriremo una sequenza di 2 coppie formate da
stati logici a 0 e
stati logici a 1.
5) Nella colonna
inseriremo un'unica coppia formata da
stati logici a 0 e
stati logici a 1.
Otteniamo, allora, la seguente tabella:
Disponendo la costruzione della tabella della verità con questo sistema, si avrà all'inizio tutte le variabili booleane in stato logico 0 e alla fine tutte le variabili in stato logico 1 e che una qualunque variabile booleana
, diversa da
, commuta (da uno stato logico 0 ad uno stato logico 1 e viceversa) quando la variabile booleana In − 1 commuta dallo stato logico 1 allo stato logico 0, come evidenziato dalle linee verdi.
Considerando che, difficilmente, in questi articoli, analizzeremo tabelle della verità con più di 5 variabili booleane, di seguito riportiamo la struttura di quelle a 2, 3, 4 e 5 variabili:
1) Due variabili
| I0 | I1
|
|---|---|
| 0 | 0
|
| 1 | 0
|
| 0 | 1
|
| 1 | 1
|
2) Tre variabili
| I0 | I1 | I2
|
|---|---|---|
| 0 | 0 | 0
|
| 1 | 0 | 0
|
| 0 | 1 | 0
|
| 1 | 1 | 0
|
| 0 | 0 | 1
|
| 1 | 0 | 1
|
| 0 | 1 | 1
|
| 1 | 1 | 1
|
3) Quattro variabili
| I0 | I1 | I2 | I3
|
|---|---|---|---|
| 0 | 0 | 0 | 0
|
| 1 | 0 | 0 | 0
|
| 0 | 1 | 0 | 0
|
| 1 | 1 | 0 | 0
|
| 0 | 0 | 1 | 0
|
| 1 | 0 | 1 | 0
|
| 0 | 1 | 1 | 0
|
| 1 | 1 | 1 | 0
|
| 0 | 0 | 0 | 1
|
| 1 | 0 | 0 | 1
|
| 0 | 1 | 0 | 1
|
| 1 | 1 | 0 | 1
|
| 0 | 0 | 1 | 1
|
| 1 | 0 | 1 | 1
|
| 0 | 1 | 1 | 1
|
| 1 | 1 | 1 | 1
|
4) Cinque variabili
| I0 | I1 | I2 | I3 | I4
|
|---|---|---|---|---|
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0
|
| 1 | 0 | 0 | 0 | 0
|
| 0 | 1 | 0 | 0 | 0
|
| 1 | 1 | 0 | 0 | 0
|
| 0 | 0 | 1 | 0 | 0
|
| 1 | 0 | 1 | 0 | 0
|
| 0 | 1 | 1 | 0 | 0
|
| 1 | 1 | 1 | 0 | 0
|
| 0 | 0 | 0 | 1 | 0
|
| 1 | 0 | 0 | 1 | 0
|
| 0 | 1 | 0 | 1 | 0
|
| 1 | 1 | 0 | 1 | 0
|
| 0 | 0 | 1 | 1 | 0
|
| 1 | 0 | 1 | 1 | 0
|
| 0 | 1 | 1 | 1 | 0
|
| 1 | 1 | 1 | 1 | 0
|
| 0 | 0 | 0 | 0 | 1
|
| 1 | 0 | 0 | 0 | 1
|
| 0 | 1 | 0 | 0 | 1
|
| 1 | 1 | 0 | 0 | 1
|
| 0 | 0 | 1 | 0 | 1
|
| 1 | 0 | 1 | 0 | 1
|
| 0 | 1 | 1 | 0 | 1
|
| 1 | 1 | 1 | 0 | 1
|
| 0 | 0 | 0 | 1 | 1
|
| 1 | 0 | 0 | 1 | 1
|
| 0 | 1 | 0 | 1 | 1
|
| 1 | 1 | 0 | 1 | 1
|
| 0 | 0 | 1 | 1 | 1
|
| 1 | 0 | 1 | 1 | 1
|
| 0 | 1 | 1 | 1 | 1
|
| 1 | 1 | 1 | 1 | 1
|
Gli stati logici della variabile d'uscita: Mintermini e Maxitermini
Avendo visto come viene realizzata la struttura delle possibili combinazioni delle variabili d'ingresso
in una tabella della verità, vediamo, adesso, alcune caratteristiche della struttura degli stati logici associati alla variabile d'uscita
, che ci permetteranno, poi, di ricavare la funzione booleana dell'uscita stessa.
Mintermine (o Minterm)
E' una funzione booleana associata ad ogni combinazione delle variabili d'ingresso: equivale al prodotto logico di queste variabili, complementate se corrispondenti ad uno stato logico 0 altrimenti non complementate, in modo da fornire, come risultato, sempre uno stato logico 1.
Ad esempio, considerando una tabella della verità a tre variabili, avremo i seguenti mintermini (
):
| I0 | I1 | I2 | Mintermini | Indicatore Mintermini
|
|---|---|---|---|---|
| 0 | 0 | 0 | | m0
|
| 1 | 0 | 0 | | m1
|
| 0 | 1 | 0 | | m2
|
| 1 | 1 | 0 | | m3
|
| 0 | 0 | 1 | | m4
|
| 1 | 0 | 1 | | m5
|
| 0 | 1 | 1 | | m6
|
| 1 | 1 | 1 | | m7
|
Nota: Nel prodotto logico, il simbolo
può essere omesso (in pratica viene sottinteso), così, ad esempio la scrittura
è quivalente a 
Sono detti mintermini perchè, per una data combinazione delle variabili booleane d'ingresso, solo uno, cioè il minimo dei
prodotti logici, determinerà uno stato logico 1: infatti, se analizziamo la tabella della verità precedente, e consideriamo, ad esempio, il caso in cui
e
vediamo che solo il mintermine
sarà allo stato logico 1.
Tramite i mintermini la funzione logica relativa alla variabile booleana d'uscita
di una tabella della verità di
variabili d'ingresso
, viene espressa come somma logica di prodotti logici.
In particolare, definendo
lo stato logico che assume la variabile booleana d'uscita
alla "posizione"
(con
), la funzione booleana d'uscita
è la somma logica del prodotto logico tra lo stato assunto dall'uscita e il relativo mintermine:
|
Facciamo un esempio pratico con la seguente tabella della verità a cui associamo degli stati logici arbitrari alla variabile booleana d'usicta
.
| I0 | I1 | I2 | O | Mintermini | Indicatore Mintermini
|
|---|---|---|---|---|---|
| 0 | 0 | 0 | 0 | | m0
|
| 1 | 0 | 0 | 0 | | m1
|
| 0 | 1 | 0 | 0 | | m2
|
| 1 | 1 | 0 | 1 | | m3
|
| 0 | 0 | 1 | 0 | | m4
|
| 1 | 0 | 1 | 1 | | m5
|
| 0 | 1 | 1 | 1 | | m6
|
| 1 | 1 | 1 | 0 | | m7
|
Dalla summenzionata formula avremo che la funzione logica d'uscita
sarà:


ricordando che lo stato logico 1 è elemento neutro per il prodotto logico e lo stato logico 0 è, invece, elemento assorbente, avremo

Nella pratica, per ricavare la funzione logica d'uscita
, basta eseguire la somma logica dei mintermini corrispondenti agli stati logici 1 della variabile d'uscita stessa.
Maxtermine (o Maxterm)
E' una funzione booleana associata ad ogni combinazione delle variabili d'ingresso: equivale alla somma logica di queste variabili, complementate se corrispondenti ad uno stato logico 1 altrimenti non complementate, in modo da fornire, come risultato, sempre uno stato logico 0.
Ad esempio, considerando sempre una tabella della verità a tre variabili, avremo i seguenti maxtermini (
):
| I0 | I1 | I2 | Maxtermini | Indicatore Maxtermini
|
|---|---|---|---|---|
| 0 | 0 | 0 | I0 + I1 + I2 | M0
|
| 1 | 0 | 0 | | M1
|
| 0 | 1 | 0 | | M2
|
| 1 | 1 | 0 | | M3
|
| 0 | 0 | 1 | | M4
|
| 1 | 0 | 1 | | M5
|
| 0 | 1 | 1 | | M6
|
| 1 | 1 | 1 | | M7
|
Sono detti maxtermini perchè, per una data combinazione delle variabili booleane d'ingresso, tutte le somme logiche, tranne una, cioè il massimo delle
combinazioni, determineranno uno stato logico 1: infatti, se analizziamo la tabella della verità precedente, e consideriamo, ad esempio, il caso in cui
e
vediamo tutti i maxtermini, tranne
, sono allo stato logico 1.
Tramite i maxtemini la funzione logica relativa alla variabile booleana d'uscita
di una tabella della verità di
variabili d'ingresso
, viene espressa come prodotto logico di somme logiche.
In particolare, definendo
lo stato logico che assume la variabile booleana d'uscita
alla "posizione"
(con
), la funzione booleana d'uscita
è il prodotto logico della somma logica tra lo stato assunto dall'uscita e il relativo maxitermine:
|
Utilizzando la stessa sequenza di stati logici d'uscita usata nella tabella con i mintermini, avremo:
| I0 | I1 | I2 | O | Maxtermini | Indicatore Maxtermini
|
|---|---|---|---|---|---|
| 0 | 0 | 0 | 0 | I0 + I1 + I2 | M0
|
| 1 | 0 | 0 | 0 | | M1
|
| 0 | 1 | 0 | 0 | | M2
|
| 1 | 1 | 0 | 1 | | M3
|
| 0 | 0 | 1 | 0 | | M4
|
| 1 | 0 | 1 | 1 | | M5
|
| 0 | 1 | 1 | 1 | | M6
|
| 1 | 1 | 1 | 0 | | M7
|
Dalla formula appena citata avremo che la funzione logica dell'uscita
sarà pari a:


Ricordando che lo stato logico 0 è elemento neutro per la somma logica e lo stato logico 1, invece, è elemento assorbente per la somma logica, avremo



Nella pratica, per ricavare la funzione logica d'uscita
, basta eseguire il prodotto logico dei maxtermini corrispondenti agli stati logici 0 della variabile d'uscita stessa.
In definitiva la funzione logica della variabile d'uscita
può essere rappresentata, indifferentemente, sotto forma di somme logiche di prodotti logici, se si analizzano i mintermini oppure sotto forma di prodotti logici di somme logiche se si analizzano i maxtermini.
Nel prossimo articolo analizzaremo i metodi per ridurre, se possibile, le funzioni logiche così ricavate.

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