In particolare la mia dispensa di Elettronica recita così:
L’altro inconveniente prima citato consiste nel fatto che il punto di lavoro dipende
fortemente dalle caratteristiche intrinseche del transistore, le quali possono variare
notevolmente, a causa della dipendenza da parametri costruttivi come la larghezza
di base che non possono essere controllati con grande precisione. Il circuito che pi`
u
spesso si utilizza per la polarizzazione dei BJT risolve anche questo problema e si
basa sull’impiego di un partitore “pesante” per fissare la tensione di base.
Per partitore pesante si intende un partitore realizzato con resistenze tali da far
passare una corrente molto maggiore (almeno 20 volte) di quella che da tale partitore
viene derivata, in questo caso particolare la corrente di base. In una tale situazione
la tensione che si ottiene con il partitore ` sostanzialmente determinata dal rapporto
e
delle resistenze.
Ma non ho colto molto ciò che vuole dire e non colgo come una cosa del genere possa distaccarsi dalla particolarità del transistore .
Grazie

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)





?






