lillo ha scritto:per me sembra molto contraddittorio.
ripeto per me che son novizio e novello.
Non potrebbe essere altrimenti, si fermerebbe completamente lo sviluppo, ricorda che le norme tecniche seguono sempre, prima c'è la ricerca e lo sviluppo, poi viene fatta la norma, per questo la L. 186/68 è un CAPOLAVORO! L'unica legge che lascerei in vigore nel settore elettrico...
lillo ha scritto:questa è un'altra cosa che mi lascia perplesso.
come mai nelle altre applicazioni tecniche (ad esempio edili), io devo rivolgermi a ingegneri o geometri, praticamente per tutto, come mai per modificare anche solo la disposizione delle stanze, bisogna combattere al catasto per giorni, mentre per ciò che riguarda l'ambito elettrico, sembra che il primo pinco-pallino possa installare quello che gli pare, e dalle foto come gli pare?
Rovescerei il problema... perché per spostare un muro interno devo rivolgermi a professionisti e seguire una burocrazia assurda??? Già c'è troppa burocrazia, vogliamo inasprirla anche sugli impianti? In Germania, gli unici vincoli sono relativi ai muri esterni e alla struttura, all'interno puoi fare quello che vuoi. Se non capiamo che dobbiamo SEMPLIFICARE invece che COMPLICARE non ne usciamo più...
lillo ha scritto:i guru di normative tecniche, l'olimpo del CEI, invece di aggiornare norme (il 99,99% delle quali a pagamento), che poi sembra non sia necessario neanche seguire, non potrebbero impiegare diversamente il loro tempo ed essere meno ambigui in ciò che scrivono?
non è un affronto a nessuno sia chiaro, voglio solo capire.
Anche le norme tecniche sono frutto di mediazioni "politiche" tra i vari soggetti e come le leggi, vengono scritte in modo da dire e non dire e accontentare un po tutti, dopo di che i vari membri del comitato possono andare in giro a tenere conferenze a pagamento fornendo la versione interpretata correttamente... Adesso è un fenomeno in declino visto che le norme sono di derivazione europea, i problemi nascono dalla traduzione e dall'applicazione al nostro sistema.