Domanda:
Cosa si considera come resistenza d'ingresso di un Motorino DC: per caso la resistenza d'armatura? Può bastare conoscere la tensione e la corrente di alimentazione? In genere di che ordine di grandezza può essere questa resistenza?
Risponde admin
E' la resistenza d'armatura, la quale però è data dal rapporto tra la tensione di alimentazione e la corrente d'armatura, I solo se il rotore è fermo. Durante la rotazione infatti la tensione applicata, U, è equilibrata in maggior parte dalla forza controelettromotrice, E, data dalla costante di tensione del motore per la velocità angolare del rotore. Per cui Ri=(U-E)/I. Con il rotore bloccato E=0, quindi solo in questa situazione Ri=U/I. I valori dipendono dalla coppia nominale del motore e sono tanto più piccoli quanto maggiore è la coppia sviluppabile dal motore. Generalmente si definisce la coppia nominale del motore, Cn, come la coppia che il motore può mantenere indefinitamente con il rotore bloccato. Ad esempio, leggo da un catalogo, un motore con Cn=0,89 Nm ha una Ri=4,9 ohm; uno con Cn= 7,75 Nm ha Ri=0,5 ohm. La prova a rotore bloccato non si può fare alla massima tensione applicabile al motore perché si brucerebbe. Occorre conoscere la corrente nominale del motore, che è quella che può assorbire per un tempo indefinito a rotore bloccato e che viene fornita tra i dati tecnici. Ad esempio nei due casi precedenti si ha per il primo motore In=2,2 A, quindi la tensione a cui fare la prova è u=2,2*4,9=10,78 V; nel secondo caso In=13 A, quindi u=13*0,5=6,5 V. Tra gli altri dati forniti per un motore cc, ci sono anche la velocità massima, nM, in rpm che corrispondono a 0,105*nM rad/s e la costante di tensione, K, con cui si calcola la forza controelettromotrice del motore. Sempre con riferimento ai due casi d'esempio: K= 0,42 NA/m, nM=2000 rpm per il primo motore; K=0,59 N*A/m, nM=2800 rpm per il secondo.Significa che i due motori svilupperanno forze controelettromotrici massime rispettivamente di E=0,42*0,105*2000=88,2 V ed E=0,59*0,105*2800=173V. Tenendo conto delle correnti nominali al primo motore si potrà applicare una U=Ri*I+E=4,9*2,2+88,2=98 V, nel secondo U=0,5*13+173=179,V.