Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Ricerca personalizzata
12
voti

Facciamoci un PC ...

No, no, no, non è l'esortazione all'illecito e ... no, nemmeno quello, se c'è qualcuno che si è attardato perché ha gusti particolari, no, ha frainteso, non si tratta nemmeno d'instaurare un rapporto interspecifico ma, semplicemente, di assemblare un PC ...

Attività banale e scontata, si ... forse, e alla portata di tutti, si, anche, quindi questo articolo viene buono per quei due o tre, me compreso, che restano esclusi dal sommario censimento perché pieni di dubbi sul come fare, con qualche incertezza che li frena.

Insomma, un articolo quasi inutile e pure privo di un disclaimer che invece dovrebbe invitare alcuni a non soffermarsi perché quanto contenuto è del tutto vago e prolisso, e che è vago e prolisso andrebbe scritto e segnalato qui e adesso, ma ...

a>... ciao WALTERmwp, perché scrivi così, perché scrivi che è quasi inutile ?
w< ah, bene, ciao ALTERego, mancavi giusto tu, anche il nickname-immaginario ci voleva ...
a> beh, allora, che problema c'è, dai non ti lamentare, mi spieghi ?
w< stavo solo facendo dell'ironia ma ... il proposito sarebbe quello di scrivere un articoletto con quattro indicazioni per fornire qualche riferimento, magari utile, perché no, per assemblare un PC in piena autonomia.
a> ah, non che sia una novità o una grande ideona però ... son curioso, dai spiega, spiega, come andresti avanti, mi spieghi ?
w< va bene, va bene, ma con calma, nulla di più d'una sorta di chiaccherata sulla questione, considerato che nel forum, in diversi threads, partendo da propositi differenti, si è "parlato" di mettere insieme un PC piuttosto che andarlo a prendere fatto e finito ...


Indice

il PC DIY, ma perché ?

... e di motivi per ricorrere al fai da te tutto sommato ve ne sono diversi, per esempio può essere necessario disporre di un PC "performante" ma con a bordo XP (che forse non viene più venduto e distribuito), oppure non si intende acquistare alcun OS e magari privilegiando Linux si cerca solo un hardware adeguato, ma possono esserci anche esigenze specifiche che trovano risposta solo con una determinata configurazione hardware.
Insomma, più motivazioni porterebbero in questa direzione e ... ah, naturalmente discutiamo di desktop, di quei PC che vanno o sopra o sotto la scrivania, si, questo a seconda dei gusti, nulla a che fare con i portatili.
a> ma perché farsi un PC, fattelo mettere insieme da chi lo fa di mestiere, no ?
w< si, si puo fare e infatti volendone acquistare uno, o ci si reca in un negozio o in uno dei tanti "store" che da tempo hanno fissato i loro presidi un po ovunque; nei primi è possibile farsi predisporre un prodotto che incontra i nostri desideri ma, ad un certo prezzo, mentre nei secondi forse, forse, si risparmia qualcosina ma ci si deve accontentare di quel che viene offerto al momento, spesso la scelta è limitata e condizionata, cioè te lo devi prendere così com'è, con tutti i pro e i contro, ma se non fai il difficile può comunque andare.
a> e in un negozio ?
w< un negozio o a un laboratorio devono farsi riconoscere l'attività in base a quanto gli commissioni quindi è comprensibile che se provi per conto tuo ad assemblare i medesimi pezzi, magari risparmi qualcosa; d'altra parte se un PC serve e i soldini sono quelli che sono, con un minimo d'impegno si riesce a mettere insieme qualcosa di decente quindi perché non farlo se ci sono le conoscenze di base e qualche dritta per muoversi nel verso giusto ?
Poi è comunque interessante e da anche soddisfazione.
Per il prezzo si può pensare di recuperare un po di margine magari acquistanto prodotti usati, è una scelta, anche comprensibile, ma qualche incertezza ce la si porta dietro.
a> quindi se decidiamo di agire in autonomia dobbiamo acquistare il materiale, ma avresti qualche cosa da vedere, già assemblato, giusto per farsi un'idea ?
w< hai ragione, se ne potrebbe considerare uno come questo, vedi ?


a> si, si, bravo, ma con cosa è fatto ?
w< giusto, <con cosa è fatto>, è fatto con componenti acquistati separatamente ma se vuoi, per andare un po più nel concreto, proviamo a stabilire una modalità di approvigionamento materiali e ad abbozzare un criterio da seguire, che ci indirizzi nella scelta.
a> vai ...
w< allora, a prescindere da quello che vogliamo, un buon compromesso, prestando attenzione ai costi e alla qualità, può essere semplicemente quello d'acquistare on-line i vari pezzi ma, nuovi; ci si appoggia a un sito affidabile dove sarà ben difficile andare incontro a delle sorprese, ma ovviamente nulla vieta di rivolgersi ad una vendita al dettaglio.
a> ma così facendo quanto possiamo risparmiare rispetto all'acquisto fatto in un negozio ?
w< la "forbice" è variabile ma attesterei un risparmio sull'hardware tra il 25 % e il 40 %, forse chissà il 40% non è nemmeno tirato ma realisticamente una fascia all'interno della quale ricadere credo possa essere questa.
I margini sono tali e variabili perché incidono più fattori sulla cifra che verrebbe proposta quindi senza approfondire sugli stessi scriviamo che se un preventivo riporta una spesa di 750 euro, con meno di 500 euro ce la si fa: non è proprio una strada da scartare.
Teniamo presente che stiamo ragionando su un PC, su un singolo pezzo, quindi discorsi relativi ad economie di scala esulano dal contesto.
Volendo spendere ancora qualcosa di meno si potrebbe eventualmente evitare l'ordine di alcuni componenti come ad esempio lo chassies, l'alimentatore, il video, mouse e tastiera; ovvio, se uno ce li ha già, altrimenti ... pazienza.
Di fatto questi componenti non spostano l'asticella della qualità invece determinata, primi su tutto, dal microprocessore e dalla motherboard (MB) cioè la scheda madre.


Un criterio per la scelta

a> mi pare però che di roba ce n'è in giro, come si fa a scegliere ?
w< la domanda è del tutto pertinente, dunque, alla modalità abbiamo accennato, vediamo di definire un criterio.
Non penso vi sia una regola predefinita, ma certo può essere già un inizio decidere il livello della macchina, allora ipotizziamo di mettere in piedi un PC del tutto dignitoso, che non rallenti nelle connessioni in rete, dotato di una accettabile capacità di elaborazione e che questa non sia vanificata dalla scarsità di altre risorse come la memoria RAM e aggiungiamo poi che proprio non ci interessa enfatizzare la grafica, non ci interessa spingere verso certe prestazioni, quindi non ci dovremmo nemmeno preoccupare della scelta di una scheda video specifica perché le MB, generalmente, ne sono già dotate (è bene comunque verificarne le caratteristiche).
Ecco, deciso "cosa" vogliamo, proviamo a scendere nei dettagli.
Con queste premesse abbiamo definito il "taglio" del prodotto, escludendo performance da top-level, fuori dal gaming contest ma qualcosa in più di un entry-level.
a> eh ?
w< una roba normale.
a> ah, ecco.
w< per la scelta dei prodotti suggerirei di partire dalla MB piuttosto che dal microprocessore; viene venduta priva del microprocessore quindi va acquistata separatamente.
E' inoltre bene ricordare che su una MB non è possibile montare qualsiasi integrato si voglia: lo zoccolo con la quale è stata progettata determina la gamma di quelli che possono essere installati poi c'è da considerare il chipset che ...
a> ah, si, il chipset, il micro tipo pentium, roba del genere ...
w< no, no, non facciamo confusione, il chipset è una cosa il micro, o meglio il microprocessore, è un'altra
a> cioè ?
w< il microprocessore è il "cuore" del PC ma da solo non basta, non ce la può fare, e ha bisogno dell'aiuto del chipset, anch'esso un chip, ma con compiti e funzioni specificatamente rivolte alla connessione: praticamente mette in comunicazione sul bus interno le unità periferiche con il microprocessore; ecco, questa, per esempio, è una immagine che riporta uno stato dell'arte abbastanza recente ...


a> ah !
w< eh si, allora, senza entrare in dettagli che tutto considerato per il nostro scopo non sono rilevanti teniamolo comunque presente perché il chipset caratterizza a tal punto la MB tanto che questa spesso viene identificata (le viene dato il nome) con il codice del componente.
Il chipset implementa una serie di funzioni sulle quali è anche possibile intervenire; però, come vale la considerazione fatta in merito alla grafica, allo stesso modo la si può estendere alla scelta di questo componente.
a> ovvero ?
w< "ripeto", se non ci occorrono o non ci interessano determinate caratteristiche possiamo evitare contesti con chipset ultraperformanti, limitandoci ad esempio, come in tal caso, al chipset B85M, e quindi alla MB "B85M-G" (formato Micro-ATX), come si vede qui ...


... il chipset si trova sotto a quel dissipatore color oro, in basso, a sinistra, con la scritta ASUS.
In tal caso la scheda è appunto una Asus mentre il chipset è Intel; in mezzo invece si vede lo zoccolo per l'inserimento del microprocessore, non è ancora stata rimossa la protezione.
a> <si vede> per modo di "dire", falle meglio le foto, comunque, hai parlato di funzioni o roba del genere del chipset, ma cosa intendi ?
w< per esempio, hai mai sentito il termine "overcloccare" ?
In generale significa far lavorare un componente ad una frequenza superiore rispetto a quella prevista come standard, in tal caso per la MB; ecco, la combinazione del B85 con certe schede non è proprio la soluzione migliore per chi ha già in mente certe manipolazioniazioni.
Questo esempio è solo un accenno ma è inteso che altri criteri possono filtrare la scelta dello specifico componente, d'altra parte questo vale anche per il microprocessore.
Ecco, anche di microprocessori ve ne sono diversi tra i quali scegliere, ma dobbiamo prestare attenzione a quello che acquistiamo perché, per esempio, la MB in questione è realizzata impiegando lo zoccolo (socket) LGA1150 quindi il componente deve essere compatibile con questo alloggiamento.
Qui si è ricorsi al microprocessore intel i5-4460 del quale di seguito vediamo la parte inferiore e quella superiore ...


a> ma perché questo micro ?
w< qui si torna a quanto già "detto", questo componente garantisce buone prestazioni e tutto considerato ben si concilia con le esigenze prima espresse, insomma, non è proprio l'ultimo della fila; di ogni componente citato si può comunque trovare in rete documentazione specifica dalla quale recuperare dati tecnici e dettagli esplicativi.
a> e quelle stecche colorate cosa sono, memorie ?
w< si, esatto, e precisamente due banchi di ram da 8 GigaByte (GB) ciascuno; sono del tipo DDR3 e in totale se ne possono montare sino a 32 GB; la parte colorata è metallica, spesso realizzata con forme suggestive e con disegni accattivanti, ma si tratta di dissipatori di calore.
Considera che in base al tipo di "baia", cioè al tipo di connettore presente sulla MB, si deve acquistare il banco di memoria compatibile e se si sbaglia non è nemmeno possibile montare il prodotto perché è presente una "chiave" d'inserzione che impedisce l'innesto di una espansione di memoria incompatibile.
Anche qui, di marche tra le quali "guardare" ve ne sono diverse ma una prima cernita può essere fatta facendo riferimento alla lista dei venditori (Qualified Vendor List ... QVL) di memorie consigliata dal produttore della MB stessa; questa è una espansione uguale a quelle montate, vista da entrambi i lati ...


... la "chiave" d'inserimento è il taglio che si nota lungo il "pettine" del connettore; per le altre tipologie (DDR, DDR2, DDR4) si trova in diversa posizione.
a> comincio a farmi un'idea sulla questione, per il fatto che la scelta di un prodotto condiziona di conseguenza quella degli altri, necessari e utili all'assemblaggio del PC, significa che se in fase d'indagine un componente non convince si cerca un'alternativa e se non la si trova si fa un passo indietro e si rimette in discussione quanto già considerato, banalmente anche cambiando la MB ...
w< si "direi" che a volte è proprio come affermi, proseguendo nella scelta dei componenti capita di doversi fermare e ricominciare e ...
a> ecco, a proposito, perché prima hai "detto" formato Micro-ATX, è forse migliore ?
w< no, non è una questione di qualità, anzi, la Micro-ATX mi pare costi meno del formato Standard-ATX, che è un pò più grande: infatti, maggiore è la dimensione, di più espansioni per l'alloggiamento di altre schede si dispone; praticamente, dalla più grande alla più piccola, l'ordine è questo: Standard-ATX, Micro-ATX, Mini-ITX, Pico-ITX.
Ecco, a proposito, questo dettaglio meccanico va tenuto presente per l'acquisto dello chassis(cabinet) cioè del contenitore: però, lo si prende adatto al formato standard ATX e non ci si sbaglia, fine del cinema.
Comunque, prima che tu me lo chieda completiamo velocemente l'elenco dei componenti; dopo la MB, il microprocessore e la memoria ci dobbiamo procurare un lettore/masterizzatore DVD, almeno un Hard Disk (HD) e un alimentatore.
Per il lettore tutto sommato può andar bene uno qualsiasi, così come per l'HD, si "va" tra prodotti più noti e si sceglie la capacità: visto i prezzi, come "taglia", suggerirei dai 500 GB in su.
Entrambi, lettore e HD, devono avere il collegamento S-ATA cioè la connessione seriale; sarà ben difficile trovare un componente che non lo sia però, non si sa mai, meglio precisarlo.
Ah, dimenticavo, per HD intendo proprio "HD" poi, se uno vuole acquistare un SSD può farlo benissimo.


Ma nelle confezioni cosa c'è ?

a> ma una volta acquistato questi componenti abbiamo tutto ? Per mettere tutto insieme ci serve altro ? Nelle confdezioni troviamo quello che ci serve ?
w< domande in effetti più importanti di quanto possano apparire, se un PC non lo hai mai assemblato i dubbi sono molti, allora diamo un'occhiata allo unboxing.
a> a cosa ?
w< allo spacchettamento, vediamo cosa, tipicamente, contiene la confezione di un prodotto: può sembrare un vezzo superfluo mentre invece, in pratica, da l'idea di quanto ti devi aspettare di trovare e di quanto eventualmente ti potrebbe ancora servire.
Dunque, questo unboxing è della MB ...


... da sinistra verso destra troviamo un DVD specifico per la MB, un sacchettino con due cavetti, la user guide (il libretto d'istruzioni) per il montaggio e la configurazione, il frontalino (che poi va sul retro) e una guida rapida per l'installazione oltre, ovviamente, la scheda prima proposta.
Importanti sono i due cavetti, sono i "seriali" (cavi S-ATA) necessari al collegamento di altrettanti dispositivi: il che significa sostanzialmente lettore DVD e HD.
Nelle confezioni di questi invece, quasi certo non ne troverete di cavetti.

Andando oltre, questo unboxing è il contenuto della confezione del microprocessore ...


... che mette a disposizione la ventola con dissipatore metallico, istruzioni per l'installazione e il microprocessore.

Vale lo spazio di un paio d'immagini in più l'osservazione del gruppo ventola/dissipatore (v/d), vista da sopra e da sotto


... e di profilo.


Siccome per questa MB è stato acquistato uno chassis, vediamo cosa ci propone anche il suo unboxing ...


... viene fornito (ma vale per molti altri modelli) completo di alimentatore, relativo cavo per collegamento alla presa per la tensione di rete e poi di cavetti e cavettini indispensabili all'assemblaggio della MB.

Per quanto riguarda il lettore DVD e lo HD c'è ben poco da vedere perché le confezioni contengono ... solo il DVD e solo lo HD, senza la traccia di un benche misero cavettino, ergo, se volete aggiungere, ad esempio, un secondo HD, ricordatevi di acquistare (o recuperare) anche il cavo di comunicazione S-ATA.


Cominciamo ad assemblare ... il microprocessore

a> va bene, visto, ma da che parte si comincia a mettere iniseme i pezzi ?
w< io direi dalla MB; ognuno fa come gli pare ma ritengo preferibile inserire il microrocessore e aggregare il gruppo v/d prima di alloggiarla nello chassis.
Nella parte inferiore della scheda (lato piste), in corrispondenza del socket, è presente un rinforzo metallico che va in contrasto con il piano d'appoggio sul quale viene adagiata la MB; questo evita flessioni nel momento in cui si va a bloccare il micro, cosa che invece si verifica se l'azione viene compiuta con la MB già fissata con le viti, perché tra la parte inferiore e la parete dello chassis c'è spazio.

Prima però una raccomandazione: non maneggiare scheda e micro con superficialità.
Un braccialetto per la prevenzione nei confronti del fenomeno elettrostatico non è che sia indispensabile ma utile se non necessario almeno assicurarsi di non indossare indumenti che favoriscono l'accumulo di cariche elettrostatiche e, magari, toccare prima una superficie adatta per liberarsi appunto di eventuali cariche.

Tornando all'assemblaggio ... per questa operazione suggerirei di prendere come riferimento le istruzioni della confezione del micro piuttosto che quelle della MB e questo perché, oltre ad essere indicato come sbloccare e sollevare la levetta del socket, viene riportata la modalità da seguire per l'accoppiamento micro e gruppo v/d.
Si può notare, nella foto che ritrae la ventola capovolta (sopra riportata), la predisposizione di tre distinti depositi di pasta termoconduttiva: questa dotazione rende superflua (se non dannosa) l'aggiunta di altro materiale per l'assolvimento della medesima funzione.
Le istruzioni infatti non ne richiedono l'applicazione, cosa che invece potrebbe essere suggerita nelle istruzioni della MB.
In pratica si procede sbloccando il leveraggio che trattiene il guscio di plastica a protezione del socket: una volta sollevato il guscio può essere rimosso.
E' opportuno prestare attenzione al fatto che il guscio sia presente, a garanzia del fatto che lo zoccolo del microprocessore sia rimasto protetto: se così non dovesse essere, meglio provvedere all'immediato reso della scheda segnalando l'anomalia.
A questo punto, tenendo presenti le solite raccomandazioni in merito alle scariche elettrostatiche, si può estrarre il microprocessore dall'involucro di plastica trasparente e appoggiarlo nel socket: anche in tal caso non si può sbagliare verso essendo presente una chiave d'inserimento.
Il microprocessore non risulta proprio "incastrato" nel socket, c'è un minimo di "gioco", forse un decimo di millimetro, ma è apprezzabile.
Non è un problema, il componente viene poi correttamente posizionato nel momento in cui si abbassa e si blocca il leveraggio come richiesto.

Non resta che accoppiare microprocessore e gruppo v/d.
Questo è dotato di quattro piedini ad incastro che devono trovare corrispondenza coi quattro fori presenti sulla stessa MB; basta solo appoggiare il gruppo v/d per mettere il dissipatore a contatto col dorso del microprocessore; lo si può notare in questa foto dove risulta evidente l'impronta, non è stata esercitata proprio alcuna pressione, appena appoggiato e rimosso ...


Comunque, dopo aver posizionato il gruppo v/d, è sufficiente premere sulla verticale dei piedini per bloccare il modulo (almeno per quello qui documentato); si prende poi il connettore femmina di alimentazione della ventola e lo si inserisce su quello della MB (solitamente il riferimento è cpu-fan).


Qualche nota complementare all'assemblaggio

a> va bene, la MB sarebbe pronta, ma per mettere insieme l'altra roba, cosa facciamo ?
w< quel che c'è da fare in pratica è davvero semplice, comunque suggerirei, innanzi tutto, di vincolare i numerosi cavi che fuoriescono dall'alimentatore (ovviamente già ancorato nella sua posizione) così che non diano fastidio.
Rimuoviamo quindi la parte frontale dello chassis (essendo ad incastro, per molti modelli è facilmente estraibile facendo leva dalla parte inferiore) avendo cura di non sollecitare o strappare i cavetti che ci trasciniamo essendo appunto connessi al pannello stesso.
A questo punto si possono inserire nelle loro sedi (guide) il lettore DVD e l'HD; per fissarli si possono utilizzare le viti presenti (solitamente) nella confezione dello chassis.
Si posiziona poi la mascherina metallica (sopra citata) nello spazio predisposto sul retro dello chassis; eviterei di provare ad incastrarla sulla MB prima di alloggiarla nello chassis.
Solo dopo aver posizionato la mascherina, facendo attenzione alle sue piccole linguette di contatto, si inserisce la MB prestando attenzione alla corrispondenza dei fori per il fissaggio anche se non è possibile sbagliare perché gli spazi sono vincolati.
Una raccomandazione, come riportano anche le istruzioni, riguarda il serraggio delle viti: non è necessario stringerle, sono sei e basta che garantiscano la tenuta della scheda all'interno del contenitore.
Se avvitate con forza possono più che facilmente incrinare la MB pregiudicandone irrimediabilmente il funzionamento: le fratture magari non si vedrebbero (tanto meno ci si immagina di dover cercare un danno del genere) e, comprensibilmente, si sarebbe portati a pensare d'avere tra le mani una MB difettosa.
a> c'è altro ?
w< dal punto di vista meccanico non credo, si dovrebbe passare a un minimo di controlli di tipo elettrico.


Qualche controllo prima di alimentare il PC

a> tipo elettrico ? Cioè, cosa dovremmo fare ?
w< quello che acquistiamo dovrebbe già essere stato sottoposto a dei checks, ma è meglio controllare, si fa in fretta a fott... cioè a danneggiare una scheda.
Dunque, andrebbero controllati i cavetti del frontale (che non abbiamo ancora riposizionato ... ) e le tensioni presenti ai vari morsetti terminali dell'alimentatore, sopratutto se è nuovo e quindi da noi mai utilizzato.

Generalmente, i cavetti sono saldati su un supporto vincolato al frontale dello chassis, e tutti (o quasi) devono essere collegati alla MB; dovremmo avere:
- pulsante (n.a.) power sw (due fili)
- pulsante (n.a.) reset sw (due fili)
- power led (due fili)
- HD D led (due fili)
Poi possono esserci anche cavetti predisposti per:
- connessione connettore USB frontale (uno o più) (8 fili per due porte)
- connessione per dispositivo audio frontale (7 fili)

Procuriamoci un tester e procediamo con le verifiche.
Per ogni pulsante dovremmo riscontrare continuità solo nel momento in cui viene premuto: la scheda infatti rileva solo un impulso, sia per l'accensione che per il reset software.
Verificando la connettività dei due leds, polarizzandoli correttamente, otterremmo anche la loro accensione.
Per quanto riguarda i fili delle USB e dei connettori audio è sufficiente riscontrare la continuità tra un estremo e l'altro oltre che l'assenza di cortocircuiti tra loro.

Passando all'alimentatore, prima di connettere il cavo alla presa di corrente e di commutare l'interruttore dell'alimentatore stesso, è necessario realizzare un ponticello tra due fili del connettore a 24 poli, così come mostrato ...


... e precisamente tra il pin 15(com) e il pin 16(PS_ON).
Verifichiamo poi che ogni connettore dell'alimentatore non sia esposto a qualsivoglia contatto accidentale e che l'interruttore sia in off (sullo zero); fatto questo colleghiamo il cavo per la 230Vca prima all'alimentatore e poi alla presa di rete.
Commutiamo l'interruttore in on (su uno) e attendiamo che la ventola dell'alimentatore entri in funzione: l'avvio non è immediato, di solito passano un paio di secondi prima che parta e, comunque, prestare attenzione perché pur funzionando, se non guardiamo, potremmo non accorgercene essendo anche molto silenziosa, almeno all'inizio.
Se proprio proprio non ci fidiamo possiamo anche verificare il verso di aspirazione dell'aria, la ventola dovrebbe aspirare aria dall'interno dello chassis per spingerla contro l'elettronica (dell'alimentatore stesso) e quindi verso l'esterno: per controllare è sufficiente posizionare parallelamente al piano della ventola un leggero foglietto di carta per riscontrare l'attrazione dello stesso.
A questo punto, visto che l'alimentatore funziona, predisponiamo il selettore del tester ( ... meglio ricordarlo ... ) per misurare la tensione in continua e, facendo attenzione a non mettere in corto i puntali (per facilitare l'operazione può essere utile bloccare il connettore con del nastro adesivo), facendo riferimento alla seguente rappresentazione schematica ...


... verifichiamo la presenza e la corrispondenza di tutti i valori.
Ad esclusione dei "Serial ATA Connector", si dovrebbe riuscire a completare le misure su tutti gli altri pins.
Questi connettori sono standard quindi dovrebbero essere identici per tutti gli alimentatori, in ogni caso suggerisco di controllare la documentazione che accompagna il prodotto, se c'è.
A proposito, stavo scordando la potenza dell'alimentatore; nell'assemblato che si è visto ne è stato utilizzato uno differente da quello fornito con lo chassis, da 500 W. Quello cablato è da 550 W ma, generalmente, uno da 500 W è più che sufficiente, insomma, va bene.
Se invece si cominciano ad installare schede video con tanto di dissipatori o altri "gadget" allora è meglio pensare a un alimentatore un po più potente.
Un'ultima cosa, le MB, già da un pò comunque, sono predisposte per la gestione e controllo di un'altro dispositivo di ventilazione, a parte quello specifico del microprocessore; è quindi possibile acquistare una ventola da montare sulla parete dello chassis (quasi tutti presentano una parte con griglia predisposta) così da contribuire al contenimento dell'innalzamento della temperatura.

Che altro "dire", si potrebbe discutere di molti particolari ancora ma lo spirito di questa "chiaccherata" era, ed è, solo quello di fornire un pochino più di visibilità a un argomento che tutto considerato è abbastanza facile da affrontare ma che, comprensibilmente, tanto banale non è se un approccio del genere non è mai stato tentato.
Certamente in "rete" si potrà trovare molto materiale utile, migliore di quanto qui ci siamo "detti", ma, perché no, anche complementare.

Va beh, andando oltre, il passo successivo, dopo avere spento l'alimentatore ed estratto la spina dalla presa di rete, consiste nell'inserire i connettori per alimentare ogni dispositivo.
Per prima cosa posizionerei quelli di alimentazione della MB, del DVD e dello HD, quindi collegherei i cavetti S-ATA (sempre per DVD e HD) poi a seguire tutti gli altri provenienti dal pannello frontale.
Non è indispensabile ma se si riesce ad evitare incroci e passaggi sopra la MB è meglio.
Poi, un'ultima occhiata ai jumper e agli switch eventualmente presenti sulla MB, consultando ovviamente la sua guida d'uso, in modo tale d'essere almeno consapevoli delle impostazioni alle quali fanno riferimento.

Ecco, "direi" che è tutto, o quasi, non resta che provvedere al collegamento di un video, un mouse e una tastiera dopo di che: inserire la spina di alimentazione, accendere l'alimentatore e premere il pulsante di power per far "partire" il nostro PC.
Questa è una videata del bios ...


Da qui si riparte con la fase successiva ovvero l'installazione del sistema operativo, o dei sistemi operativi nel caso in cui si volesse ricorrere al "multi-boot" ...
a> il "multi-boot" ? Che roba è ?
w< è una opzione che all'atto dell'accensione del PC ti consente di scegliere uno dei sistemi operativi che hai precedentemente installato sul tuo HD ma ... chissà di questo magari ne tratterà qualcun'altro ...
a> va bene ho capito ho capito, comunque, quasi quasi, dopo questa chiaccherata mi è venuta voglia di assemblarmi un PC !


Saluti ...

A proposito, ma l'articolo ? Che fai, lo scrivi o no ?
w< ? !, va beh, dai, io faccio quello che va, "tu" che fai, rimani ?
a> si, un istante solo e poi ... me ne vado anch'io.
... Ecco ora che siamo solo noi ve lo dico, se avete riscontrato incongruenze o errori, qua e là, fateglielo sapere, intendo "dire" a WALTERmwp, anche perché, più che altro, lo vorrei sapere pure io se c'è qualcosa che non va.
Non fraintendete, non che io non mi fidi di lui, ma un parere in più fa sempre comodo, tanto lo so, lui mica se la prende, fidatevi di me che lo conosco ...

4

Commenti e note

Inserisci un commento

di ,

--- @mir, grazie a te per l'apprezzamento, se può tornare utile a qualcuno è già una soddisfazione, e per quanto piccolo, comunque un aiuto.
--- @speedyant, ti ringrazio, i complimenti fanno sempre piacere. Naturalmente non è nelle intenzioni sponsorizzare un brand piuttosto che un'altro ma qualche riferimento va riportato. Vero che potrebbero essere impiegati altri microprocessori e questo può costituire il pretesto, per "qualcuno", per un eventuale articolo, più specifico, che verta magari su differenze e peculiarità delle CPU.
--- Grazie anche a te, @wall87, contributi e critiche propositive vanno sempre "ascoltate", ma qui posso scaricare tranquillamente la responsabilità su @ALTERego: colpa sua se si chiacchera troppo. Hai perfettamente, ragione ho scordato le memorie: quelle preferisco inserirle alla fine, tutto considerato la pressione esercitata è più distribuita, senza dimenticare poi che a posteriori si potrebbero aggiungere altre espansioni e per farlo non si dovrebbe rimuovere la MB. Lo chassis può essere spartano o più sofisticato e quindi essere già dotato, per esempio, anche della ventola accessoria (in tal caso invece assente). Naturalmente molte possono essere le eccezioni tra i prodotti sul mercato, come anche tu fai notare, e tante altre le precisazioni che si potrebbero aggiungere. In tutti i casi, fare sempre riferimento alla documentazione.

Rispondi

di ,

Ciao WALTERmwp, non ti offendere ma secondo me sei un po' prolisso; ma tutto sommato devo dire che è un buon articolo. Mi permetto di fare delle precisazioni: Riguardo alla mobo, hai fatto notare che la scheda video è già integrata, io suggerirei di controllare sempre la scheda tecnica se questa ci sia, perché non è detto che sia già integrata. Nel montaggio, dopo aver parlato del dissipatore, e prima di inserire la mobo nello chassis, io monterei anche le schede di memoria RAM, non mi pare le hai nominate nel montaggio. Riguardo allo chassis, anche qui direi di fare attenzione all'alimentatore, perché non sempre è compreso. Sempre nello chassis, se si prende un modello Standar-ATX dovrebbe poter contenere tutti i fori di fissaggio anche per gli altri tipi di mobo; comunque nella scheda tecnica dovrebbe essere sempre messo che formati supporta. Quando inseriamo la mobo nello chassis lo dovremmo fare mettendo prima i distanziali, non mi pare che tu lo abbia detto; questi dovrebbero essere compresi con lo chassis. Riguardo ai fili dello chassis, alla fine dei terminali, questi hanno tutti delle sigle, e per sapere dove si inseriscono basta guardare sulla mobo e ci dovrebbe essere lo stesso tipo di sigla. Mi pare sia tutto. Saluti Stefano.

Rispondi

di ,

Ricordatevi che esistono anche gli amd... Comunque bellissimo articolo!

Rispondi

di ,

Ottimo, ben fatto ed interessantissimo tutorial. Grazie.

Rispondi

Inserisci un commento

Per inserire commenti è necessario iscriversi ad ElectroYou. Se sei già iscritto, effettua il login.