Il dado è un elemento con un foro assiale filettato, dotato di un dispositivo di trascinamento avvitato su di una vite o su di un prigioniero, al fine di realizzare un collegamento a pressione.
I tipi unificati di dado
Riportiamo ora la seguente tabella che passa in rassegna i vari tipi unificati di dado, di cui riportiamo denominazione e rappresentazione.
| Denominazione | Rappresentazione |
|---|---|
| Dadi esagonali alti | |
| Dadi esagonali tipo 1 - Dadi esagonali normali | |
| Dadi esagonali tipo 2 | |
| Dadi esagonali bassi | |
| Dadi esagonali bassi non smussati | |
| Dadi esagonali normali ad intagli | |
| Dadi esagonali larghi ad alta resistenza per carpenteria | |
| Dadi quadri sottili | |
| Dadi quadri normali | |
| Dadi cilindrici a due fori | |
| Dadi cilindri a fori a croce | |
| Dadi esagonali ciechi con calotta sferica | |
| Dadi cilindrici ad impronta | |
| Dadi a corna | |
| Dadi zigrinati | |
| Dadi zigrinati ridotti, con avanforo | |
| Dadi zigrinati con colletto | |
| Dadi ad alette | |
| Dadi a maniglia | |
| Golfari ad occhio allungato |
Di seguito invece sono proposte alcune immagini relative ad alcuni dei tipi di dadi elencati nella tabella di cui sopra:
|
Una breve descrizione
I tipi più comuni di dadi sono quelli esagonali:
nei quali il rapporto tra la lunghezza assiale e il diametro di filettatura, variabile da 1 per i dadi alti a 0.4 per i dadi bassi, conferma il fatto che lunghezze di avvitamento elevate non sono necessarie. I dadi normali sono quelli più utilizzati, i dadi alti sono utilizzati in casi eccezionali e i dadi bassi sono utilizzati per sforzi limitati e per ingombri ridotti.
I dadi quadri sono usati generalmente in costruzioni pesanti che presentano un rischio minore di arrotondamento degli spigoli, che si può verificare qualora ci siano numerosi cicli di avvitamento e svitamento:
I dadi ciechi proteggono le estremità sporgenti delle viti e in certi casi rispondono anche a determinate esigenze estetiche:
Vi sono poi anche dadi, o madreviti normalizzate, per il cui serraggio devono essere adoperate chiavi o attrezzi appositi o una semplice azione manuale. E' il caso, ad esempio, dei dadi cilindrici con intagli o fori per l'inserzione di chiavi a dentini, usati nell'industria elettrica e dei dadi per serraggio a mano, zigrinati, ad alette o galletti e ad impronta.
La suddivisione dei dadi esagonali in alti, normali e bassi nelle nuove norme europee ha lasciato il posto a tipi diversi le cui dimensioni esatte possono essere ricavate dalla consultazione delle tabelle normative.
Nel rielaborare le norme degli elementi di collegamento filettati sono state fatte anche delle considerazioni relativamente a fattori di progettazione. Infatti sono state valutate:
- l'area della faccia di appoggio sugli elementi da collegare, influente sullo sforzo di compressione;
- la sezione di nocciolo delle parti filettate, influente sulla forza di serraggio.
I dadi cilindrici con dimensioni diametrali ampie rispetto alla lunghezza assiale sono detti ghiere.
Bibliografia
Disegno tecnico industriale - Chirone, Tornincasa.

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