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Interrupt, cosa è e come lo uso

Interrupt

Quanti lo usano e con quanto profitto ?

Io ho dovuto imparare a conoscerlo ed usarlo, MOLTO PESANTEMENTE, fin dall'inizio della mia vita lavorativa, nel lontano '75 (secolo scorso, ovviamente).

A quei tempi non esistevano ancora i PC come li conosciamo adesso, c'erano dei "metri-cubi" da rack che erano i "mini-computer" ed erano anche costruiti qui in Italia, a Pomezia (qualcuno ha sentito parlare della Selenia?).

Beh, facciamola corta: TRE di quei GP160 collegati fra loro con un "embrione" di rete hanno funzionato dal 1977 fino aal 2004 facendo funzionare un impianto di smistamento della corrispondenza (non lamentatevi con me se la Posta ritardava: era solo UNO degli allora POCHISSIMI impianti automatizzati SUL SERIO).

Comunque la CPU di questi mini-computer, costituita da tre schede per una superficie totale di poco inferiore al metro quadro, viaggiava, in free-run (cioé senza quarzi) ad una velocità fantastica: il tempo medio di esecuzione di UNA istruzione elementare in linguaggio-macchina era di (soli) 2,3 microsecondi; ragazzi, che roba !!! e gestivamo qualcosa come una trentina di segnali "casuali" generati dalle macchine controllate, alcuni dei quali erano "multipli", ovvero: capito da dove arrivava il segnale ci si doveva collegare e scaricare una sequenza di dati complessa (la figura di rilevamento di un codice a barre, ad esempio); c'erano sei macchine che trattavano, CIASCUNA, sei lettere al secondo... e si riusciva a seguirle tutte: se non avessi usato la tecnica dell'interrupt... mi sarebbero scappate

Va bene, poco tempo dopo arrivavano micro processori VERI (6502, Z80, 8080, ecc.) ma quanta squola, pardon: SCUOLA! con il GP160... Ebbene, chi di voi conosce NEI DETTAGLI il modo di operare dell' Interrupt?

Io ho una voglia matta di spiegarlo, chi ne vuol sapere qualcosa si faccia avanti: in un P16F877 ne faccio girare due di cui uno "doppio": con il primo mi genero una base dei tempi e con il secondo, alternandolo su due canali, mi vado a gestire due convertitori A/D per generare DUE PWM in fase ma indipendenti tra loro.

Cosa ne faccio ?

Ci faccio camminare i treni ! guardate qui:

http://sites.google.com./site/tascosagreenvalley

E lo sviluppo di questo po'-po' di software ?

Iniziato usando MPASM e MPSIM sotto Dos 3.30, poi migrato in MPLAB sotto Win95...-->...WinXp, ed ora, finalmente atterrato felicemente su PIKLAB/GPUTILS/GPSIM in ambiente Linux-Ubuntu.

Se vi dico che ci gestisco anche il PicStart+, e non solo quello, vi interessa l'articolo ?

Aspetto risposte, senza fretta.... Ciao !

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Commenti e note

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Lavoro nell'informatica da meno di 15 anni e più vado avanti più mi rendo conto che conoscere meglio le origini ed il passato della tecnica contribuisce a fare meno errori nel futuro. Attendo sviluppi dell'argomento!

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di ,

Per tornare alla paleo-elettronica... calcolatore di processo DIGITAL: un armadio 4 stagioni di rack, cpu, memoria magnetica, i/o etc etc... con interruttori e LED sulle linee dati e indirizzo per visualizzarle o impostarle -come nei film Sci-Fi anni '70- procedura di cold start: premere RESET.... si e poi... con gli interruttori impostare il codice binario della prima istruzione e poi memorizzarla... e così via per alcune decine di istruzioni che formano il "driver" del lettore di nastro di carta -come quello delle telescriventi, nastro largo un paio di centimetri con righe di 5 forellini letti poi con fototransistor-. ..poi si commuta da HALT a RUN e si "passano" alcune decine di metri di nastro di carta nel lettore e... se non si intriga il nastro, se non ci sono errori di lettura finalmente.. siamo ONLINE

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di ,

Certo che interessa! Ma non solo quello. A me ad esempio piacciono i racconti di lavori e tecnologie di un recente passato che appare lontano. Ed il tuo esordio fa capire che tu hai più di qualche episodio da proporre! Fai pure con calma, ma ci conto! ;-)

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