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Uso del navigatore GPS parte I: strumenti e App

Questo articolo nasce dalla richiesta di alcuni amici di escursione riguardo un "corso" sull' uso dei navigatori.

Ho deciso quindi di rendere disponibili alcuni miei criteri e piccoli stratagemmi per rendere la navigazione durante gli sport outdoor più semplice e veloce, senza nessuna pretesa di insegnare qualcosa a chi questi strumenti ha già avuto modo di usarli.

Insomma si tratta di un breve corso "entry level" rivolto a chi volesse iniziare a utilizzare un navigatore o uno smartphone per orienteering, escursioni in montagna, sport outdoor (running, MTB, motorally e altri).


Indice

TEORIA DEI SISTEMI DI POSIZIONAMENTO

A chi volesse approfondire il principio di funzionamento dei sistemi di geolocalizzazione e delle relative costellazioni satellitari segnalo l'articolo di Paolo Carlizza

come funziona il gps

O la pagina di wikipedia

Sistema di posizionamento globale

Ovviamente sono disponibili innumerevoli siti e testi per approfondire, mi limito solo a ricordare che la sigla GPS, divenuta di uso comune, è riferita in realtà al Global Positioning System americano, gestito dal governo USA e in teoria soggetto a limitazioni in caso di conflitti o altre emergenze.

Sono presenti altri sistemi come il russo GLONASS e l'europeo GALILEO


NAVIGATORI SPORT e OUTDOOR

I navigatori sport & outdoor sono strumenti dedicati all'utilizzo in esterno, quindi resistenti alle intemperie e dotati di funzioni specifiche in base allo sport/attività di destinazione.

A differenza dei classici navigatori per automobile non hanno necessariamente una mappa stradale ed il relativo software che calcola il percorso tra due destinazioni.

E' invece sempre presente la possibilità di memorizzare un itinerario mentre lo si percorre (tracking) e visualizzare questi itinerari (tracce) per poterli visualizzare e usare come "filo di Arianna".

Le tracce vengono memorizzate come successione di punti uniti da una linea spezzata, ed è possibile scegliere la modalità di memorizzazione (automatica, ogni x metri, ogni y secondi) per ottimizzare l'uso della memoria disponibile.

La continua evoluzione tecnologica ha portato negli anni ad un costante aumento di sensibilità del ricevitore, precisione di localizzazione, dimensione e visibilità del display, capacità di memorizzazione tracce e velocità di visualizzazione, fino ad arrivare agli ultimi sviluppi che permettono di utilizzare gli attuali smartphone come navigatori molto potenti (ma con limiti che vedremo).

Per dare un'idea dei cambiamenti avvenuti negli ultimi 5 anni confronto alcuni navigatori vecchi ed attuali.

Entry Level: Garmin Etrex Vista HCx e versioni attuali

(utilizzato dal 2010 al 2016) Costo:280€ circa nel 2010

01_garmin.jpg

01_garmin.jpg

Schermo: 3,3x4,3cm (1,3 x 1,7") Alimentazione: due stilo (AA) ricaricabili

Limiti di memorizzazione: 20 tracce, 500 punti per traccia

Vantaggi: batterie standard, durata batterie, dimensioni ridotte, tasti per funzioni principali, bussola elettronica ed altimetro.

Svantaggi: schermo piccolo (poco visibile in caso di diottrie ridotte), memoria e capacità di calcolo limitata

Le versioni attuali di questo navigatore (Garmin Etrex 30, Garmin GPSMAP 64s e simili) offrono a prezzo simile uno schermo leggermente più grande (2,6") e touchscreen, e maggiore memoria e velocità di calcolo.

Top Level: Garmin Montana 680t

Costo:500€ circa nel 2017

02_montana.jpg

02_montana.jpg

Schermo: 4" touchscreen antiriflesso

Alimentazione: 3 stilo (AA) ricaricabili o Litio proprietaria

Sistemi GPS e GLONASS. Mappa Europa precaricata.

Fotocamera da 8MPixels. Impermeabile IPX7

Disponibili a pagamento supporti dedicati per auto e moto

Limiti di memorizzazione: 200 tracce, 10000 punti per traccia

Vantaggi: batterie standard e proprietaria, schermo grande e ben visibile, bussola elettronica ed altimetro.

Svantaggi: solo touchscreen (difficoltà di uso in movimento con guanti), costo elevato

Smartphone tradizionale o "rugged"

Costo: da meno di 100€ a 4-500€ per i migliori rugged nel 2017

Schermo: 4-6" touchscreen

Alimentazione: solitamente batteria proprietaria

Fotocamera integrata. Impermeabili e a prova di urto i "rugged"

Disponibili a pagamento supporti dedicati per auto e moto

Limiti di memorizzazione: dipendono dalla app utilizzata

Vantaggi: prezzo basso, schermo grande, di solito lo si possiede già.

Svantaggi: solo touchscreen (difficoltà di uso in movimento con guanti), fragilità (se non rugged) e scarsa visibilità in piena luce


NAVIGATORE VS SMARTPHONE

Negli ultimi anni gli smartphone hanno raggiunto dimensioni dello schermo e potenza del processore tali da poter teoricamente garantire prestazioni uguali o superiori ai migliori navigatori.

E' quindi possibile, in particolare per impieghi saltuari e non particolarmente esigenti, evitare l'acquisto di un navigatore ed utilizzare (previa istallazione di apposita app) lo smartphone, evitando un oggetto in più con il relativo peso ed ingombro.

I limiti principali degli smartphone risiedono nella possibile minore sensibilità del ricevitore (da verificare), nella minor visibilità in piena luce e nella minor durata della batteria (risolvibile con alimentazione esterna o "power bank").

In caso di impieghi in sport outdoor (MTB, enduro o rally motociclistici) un altro limite risiede nella scarsa resistenza agli urti e ad acqua e polvere, problema risolvibile con l'uso di uno smartphone rugged (che però ha costo simile ad un navigatore) o con l'uso di apposita custodia (che ne complica l'uso e ne riduce ulteriormente la visibilità).

La scelta è quindi personale, anche se in caso di uso intensivo e se la sicurezza è legata al dispositivo di navigazione è sicuramente meglio orientarsi su prodotti dedicati e di marca nota.


GUIDA RAPIDA: USO DELLO SMARTPHONE CON ORUXMAPS

Qualsiasi strumento di navigazione richiede un certo periodo di addestramento per padroneggiare tutte le schermate e le relative funzioni disponibili, oltre alla terminologia usata che ho riportato nel GLOSSARIO.

Purtroppo l'impatto iniziale risulta di solito traumatico per un utente totalmente a digiuno su navigatori e sistemi di localizzazione, anche perchè lo studio "a tavolino" non serve a molto finchè non si effettua qualche prova pratica sul campo.

Riassumo brevemente, in ordine di importanza, le operazioni basilari che bisogna fare per poter INIZIARE a usare il proprio strumento di navigazione:

1 - imparare ad accendere lo strumento (!) e a caricarci da computer mappe e file GPX/GDB contenenti i percorsi/rotte/waypoint personali o scaricate

2 - provarlo in condizioni di sicurezza (es intorno casa) per conoscere le funzioni principali del software a bordo e valutare la durata della batteria e la visibilità in piena luce (smartphone)

3 - procurarsi se necessario le necessarie custodie/supporti (es supporto manubrio per uso in bicicletta/moto)

4 - se si desidera pianificare escursioni personali o esplorazioni di zone sconosciute imparare a usare i software e i siti dedicati (argomento della 2a puntata di questa serie di articoli)

5 - post-processing delle escursioni memorizzate per memorizzazione e uso futuro, aumento della velocità di navigazione (uso in sport motoristici, 3a puntata della serie)

Il mio vecchio Garmin Vista HCx mi ha recentemente lasciato, a causa dell'uso gravoso e dell'esaurimento di una batteria interna di backup.

Ho quindi deciso di valutare l'uso dello smartphone come navigatore, uso che ad oggi mi soddisfa pienamente.

Descrivo quindi brevemente l'uso della applicazione che ho scelto in base a semplicità di uso e gratuita: Oruxmaps. Sono disponibili molte altre applicazioni come Alpinequest, e sicuramente ne verranno sviluppate ancora. I navigatori specialistici hanno funzioni simili, rimando ai relativi manuali per il loro uso.

ORUXMAPS

E' una applicazione gratuita (eventuale offerta libera) scaricabile dal sito oruxmaps

Permette di gestire mappe in offline (caricate in memoria) senza collegamento internet, visualizzare tracec caricate sul cellulare e ovviamente tracciare un percorso.

Dopo aver istallato la app sul telefono alla sua apertura verrà visualizzata la seguente schermata (questa contiene già una mappa e un file caricati da me); ecco una descrizione delle icone principali:

03_orux1.jpg

03_orux1.jpg

1 Menu generale Permette di impostare e personalizzare l'interfaccia (es spessore tracce, icone waypoint , eventuali sensori esterni ecc)

2 Gestione mappe Permette di scegliere la mappa da visualizzare, editarla, crearne nuove ed altre funzioni avanzate. Consiglio: scegliere da subito la "Openstreetmap Cyclemap", mappa contenente percorsi fattibili in MTB: strade asfaltate, sterrate e sentieri

3 Gestione file e tracce Importante, permette di scegliere quale file utente visualizzare e gestire le relative tracce. Con l'opzione "carica file" si potrà scegliere quale visualizzare tra i files in formato GPX memorizzati precedentemente nella directory /memoria interna/ oruxmap/tracklogs Permette anche di salvare la traccia in corso di memorizzazione (login)

4 creazione e gestione waypoint

5 Gestione GPS Permette di attivare il GPS (anche col tasto 6) e avviare/fermare la registrazione traccia (anche col tasto 7)

Nell'immagine il GPS è spento e la schermata è centrata in un punto vicino all'ultimo punto memorizzato. E' visibile la mappa OpencycleMAP sullo sfondo, con i sentieri difficili (singolo tratteggio), quelli più ampi (doppio tratteggio) e le tracce e i waypoint dell'eventuale file GPX caricato.

Avviando il GPS la schermata si centra automaticamente sulla posizione attuale, indicata da un piccolo triangolo rosso, e se è attiva la registrazione traccia è visibile anche il percorso seguito fino a quel punto (linea rossa sottile, non visibile nell'immagine).

Allontanando o avvicinando due dita sullo schermo si imposta a piacimento la scala di zoom


LE PROSSIME PUNTATE

Queste primissime informazioni permetteranno a chi fosse interessato di istallare e iniziare a giocare con Oruxmaps (o altre applicazioni) o col proprio navigatore.

Nelle prossime vedremo l'uso di software e siti per la pianificazione delle uscite (fatta con calma a casa su PC) ed esempi di utilizzo e post-processing sulle tracce salvate durante le uscite

GLOSSARIO

Altimetro: fornisce l'altitudine in metri rispetto al livello del mare; può essere basata su dati GPS oppure su apposito sensore, in tal caso risente delle condizioni atmosferiche (pressione) e va calibrato.

Bussola: fornisce la direzione del Nord magnetico; può essere basata sui dati GPS (in tal caso funziona solo in movimento) oppure elettronica sui dispositivi più evoluti

GPX/GDB: sono i formati più diffusi di memorizzazione dei "file utenti", cioè di file contenenti tracce, percorsi e waypoint creati dall'utente o scaricati dal web

Mappa: è un insieme di informazioni visualizzate come sfondo sullo schermo; esempi sono la visione da satellite (tipo Google Earth), le mappe coi percorsi mountain bike (openMTB), le dettagliatissime mappe IGM.

Punto: posizione sulla superficie terrestre identificata dalle coordinate (latitudine e longitudine) e dall'altitudine.

Registro traccia (login): se attivo memorizza una traccia durante l'avanzamento con vari criteri (in modo automatico, ogni tot metri, ogni tot secondi)

Rotta (Route): successione di punti o waypoint che conducono ad una destinazione finale fornendo indicazioni opportune (es "punto successivo a Nord-Ovest"); simile alla navigazione sui dispositivi per uso stradale

Traccia (track o percorso): successione di punti memorizzati durante l'avanzamento, oppure a casa per indicare la strada durante l'escursione ("filo d'Arianna")

Waypoint: punto di interesse, memorizzato durante un'escursione o a casa (es: incrocio, fontana, svolta, centro abitato)

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Commenti e note

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di ,

2a parte pubblicata, ma niente approfondimento di Oruxmap per ora ;-)

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di ,

La luminosità effettivamente può essere un problema grave solo in caso di uso sportivo, di solito nelle escursioni ombreggiare con una mano è possibile, se sei in bici o moto no. Invece la resistenza all'acqua può diventare fondamentale in certe situazioni, sotto un acquazzone uno smartphone normale potrebbe danneggiarsi in fretta. Ci sono custodie ma tolgono ulteriormente visibilità, io ho provato con il domopak ed effettivamente...forse è la cosa migliore per proteggere microfono, lente della fotocamera e altre parti sensibili lasciando il telefono utilizzabile normalmente. Oruxmap lo uso da relativamente poco ed ho il vizio di fermarmi alle funzioni che mi servono, ma ne parlerò ancora ;-)

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di ,

Per quanto strumenti nella disponibilità di molti mi pare interessante accennare o approfondire la possibilità di questo utilizzo. Buona cosa sfruttare al meglio lo smartphone anche se, forse, il limite della luminosità è ancor più penalizzante di una carente protezione dalle intemperie. Attendo il prossimo articolo ma credo che tornare con un approfondimento per l'impiego di Oruxmaps non sarebbe superficiale ... Saluti

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