- Gli ultimi articoli di iosolo35
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Valutazione della DPA in una cabina elettrica
pubblicato 10 anni fa, 3.091 visualizzazioni

L’obiettivo della presente relazione e degli elaborati grafici allegati, è la determinazione della fasciadi rispetto per la cabina installata presso il depuratore nello stabilimento Pinco spa in via Pallino a Trento. L’impianto in cabina di trasformazione è costituito da 2 trasformatori in riserva con potenza complessiva di 1250 kVA e 1250kVA, frequenza di 50 Hz e tensione primaria 20kV e secondaria a vuoto 400V. Dalla cabina parte una conduttura con le seguenti caratteristiche:
Tensione: 400 V Corrente nominale: 2200 A Cavo: FG7OR Conduttore: rame 3x(6x240)+1x(3x240)mm2Raccomandazione del Consiglio 519/1999/CE del 12 Luglio 1999 recante “Limitazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici da 0Hz a 300GHz”.
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Atex, batteria, carrello elevatore: calcolo delle aperture
pubblicato 10 anni fa, 8.270 visualizzazioni

Ho voluto produrre questo articolo per portare un esempio del calcolo delle aperture di aereazione in un locale con presenza di una stazione di ricarica di un carrello elevatore.
1. Oggetto e scopo della classificazione dei luoghi 2. Leggi e norme di riferimento 3. Definizioni 4. Presupposti della classificazione dei luoghi 5. Disposizioni contro i pericoli di esplosione mediante ventilazione
La presente relazione tecnica e i documenti allegati hanno per oggetto la classificazione dei luoghi con pericolo d’esplosione relativa alla zona di ricarica del carrello elevatore dello stabilimento sito....
La classificazione dei luoghi con pericolo d’esplosione ha lo scopo di delimitare le zone entro le quali sono richiesti particolari misure di protezione contro le esplosioni e provvedimenti organizzativi per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori ai sensi del Decreto Legislativo Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008 di attuazione delle direttive europee in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, integrato e corretto dal D. Lgs. n. 106 del 3 agosto 2009.
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Eliminare differenziale in un sistema TN-S
pubblicato 10 anni fa, 8.744 visualizzazioni

Ho voluto scrivere questo articolo per confrontarmi con tutti voi, per poter migliorare e per poter aiutare qualche collega nel caso si dovesse trovare in questa situazione.
La presente verifica tecnica è stata redatta allo scopo di accertare se un interruttore differenziale installato sul quadro Power Center principale a servizio di una linea della trafila, si potesse togliere per evitare degli interventi intempestivi, causando dei fermi impianto importanti. La verifica e le misure effettuate sono state eseguite per offrire una garanzia di un livello di sicurezza accettabile per la sicurezza delle persone e dei beni e descrivere le caratteristiche principali relative agli impianti elettrici installati. L’intervento ricade nell’ambito del d.m.37/08 come trasformazione dell’impianto.
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UNI CEI 11222:2013 Procedure per la verifica e manutenzione dell’illuminazione di sicurezza
pubblicato 10 anni fa, 3.201 visualizzazioni

Questo articolo segue quello già scritto tempo fa, ed è un riassunto della norma di riferimento per eseguire in maniera corretta tutte le verifiche in merito all’illuminazione di sicurezza. Parliamo di responsabilità; è onere da parte del datore di lavoro eseguire la manutenzione e la verifica dell’efficienza dei vari dispositivi di sicurezza, tutto questo in base agli articoli 64-80-86 del d.lgs.81/08; si parla di manutenzione anche nel D.M.37/08 art.8 dove questa è a carico del proprietario dell’immobile. Chi può fare la manutenzione e le varie verifiche? Il d.lgs.81/08 negli artt.36 e 37 dice che quando ci si avvale di lavoratori dipendenti, questi devono essere individuati, informati e addestrati con le modalità previste dalla normativa applicabile; quando si affidano questi compiti a ditte esterne l’art.26 del d.lgs.81/08 dice che il datore di lavoro deve verificare l’idoneità tecnico professionale della ditta appaltatrice. Fondamentale è quindi il controllo che deve eseguire il datore di lavoro in merito alla professionalità che devono possedere i lavoratori che eseguono la manutenzione e le verifiche.
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Strutture adibite ad uso agricolo o zootecnico
pubblicato 10 anni fa, 1.847 visualizzazioni

Con questo articolo tratto dalla norme CEI ed in particolare la CEI 64-8/7, desideravo evidenziare le regole di progettazione e di costruzione degli impianti elettrici nelle strutture adibite ad uso zootecnico ed agricolo poiché negli anni di esperienza, in parecchi casi, ho notato tanta superficialità dettata dalla non conoscenza della norma di riferimento. Mi sento molto legato a questo tipo di ambiente perché evoca dentro di me ricordi particolari. Eravamo agli inizi, il PROGETTISTA era un PROGETTISTA, ed era considerato tale, non venivamo considerati dei tira righe, ma dei professionisti da ascoltare e da seguire, ai tempi non si facevano carte bensì PROGETTI. La norma, il capitolo è la CEI 64-8 cap.705 ma non è una novità dei giorni nostri ricordo benissimo che quando ho iniziato a tirare le prime righe su un foglio da disegno 1989 uno dei primi lavori commissionato al nostro studio, è stata una stalla nella val di Fiemme.
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Le misure di sicurezza nei lavori elettrici in bassa tensione B.T.
pubblicato 10 anni fa, 7.977 visualizzazioni

La norma CEI 11-27 elenca tre tipi di lavori elettrici ed un lavoro non elettrico (novità dell'ed.4):
lavoro elettrico fuori tensione lavoro elettrico sotto tensione lavoro elettrico in prossimità lavoro non elettricoLe procedure per l’esecuzione della messa in sicurezza della zona di lavoro devono essere eseguite da personale attribuito PES o PAV per i lavori fuori tensione ed in prossimità e PES o PAV con l’idoneità di lavorare in tensione per i lavori elettrici sotto tensione
Premettiamo un concetto in comune a questi tipi di lavori, a parer mio molto importante è la definizione e la relativa delimitazione della zona di lavoro, concetto molto distante dalla realtà quotidiana dei lavori che normalmente vengono eseguiti, ho diviso questo concetto in 2 poiché la definizione è sempre obbligatoria intesa come quesito che si deve porre ogni persone che deve svolgere un lavoro, la delimitazione potrebbe non essere necessaria per dei lavori non ritenuti complessi, chiaramente questo vale per i lavori fuori tensione ma nei lavori sotto tensione (dove le parti attive sono in tensione ed accessibili) la delimitazione deve essere eseguita in applicazione dell’art.83 del d.lgs.81/08 in quanto le persone comuni devono stare distanti almeno 3 metri da impianti elettrici con parti attive non protette.
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Impianti elettrici nei campeggi
pubblicato 10 anni fa, 3.248 visualizzazioni

Con questo articolo (estratto dalla CEI 64-8 cap.708) desideravo sensibilizzare progettisti ed installatori in riferimento agli impianti elettrici nei campeggi.
La norma di riferimento prende in considerazione gli impianti elettrici destinati ad alimentare i vari utilizzatori posti nell'area del campeggio. (esempio le colonnine)
Per le aree di campeggio per caravan e camper nella presente Sezione si dedica particolare attenzione a possibili effetti corrosivi, al movimento delle strutture, al danneggiamento meccanico, alla presenza di combustibile infiammabile e al rischio aumentato di scosse elettriche dovuto:
alla presenza di acqua; alla riduzione della resistenza del corpo umano; al contatto del corpo con il potenziale di terra. [...] -
Impianti elettrici negli alberghi
pubblicato 11 anni fa, 5.394 visualizzazioni

Penso di fare cosa gradita agli amici progettisti ed installatori scrivere qualcosa sugli impianti elettrici negli alberghi, nei vari siti non si trova molto in merito a questo argomento, riporto dei principi fondamentali estratti dalle norme eleggi vigenti.
D.M. 22 gennaio 2008, n. 37 D.lgs 81/08 e s.m.i. - “Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. D.M. 9 aprile 1994 e s.m.i. -“Approvazione della regola tecnica di prevenzioneincendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive turistico - alberghiere”.
D.P.R. 22 ottobre 2001, n. 462 D.P.R. 151/11 "Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi [...] -
D.Lgs. 81/08 rischio elettrico, impianti elettrici, procedure ed apparecchiature elettriche
pubblicato 11 anni fa, 2.180 visualizzazioni

Ultimamente sento parecchie aziende e datori di lavoro parlare di rischio elettrico. Fino a qualche tempo fa nessuno ne parlava, poiché a parer mio è un aspetto molto ostico del processo della sicurezza, ma molto importante. In questo articolo desidero dare il mio umile contributo su alcuni articoli che reputo molto importanti nel d.lgs.81/08.
Particolare attenzione è stata data nel D.Lgs. 81/08 agli impianti elettrici ed alle lavorazione su questi.
Molti articoli parlano dell’impiantistica elettrica e degli obblighi che ha un datore di lavoro nei confronti degli impianti elettrici e delle apparecchiature elettriche, con un occhio di riguardo soprattutto in termini di sicurezza.
In particolare voglio menzionarne alcuni. L’art.63 parla di come devono essere strutturati i luoghi di lavoro facendo riferimento all’allegato IV, dove compaiono alcuni articoli molto interessanti sull’illuminazione e sull’illuminazione di sicurezza nei luoghi di lavoro:
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Manutenzioni degli impianti che rientrano nel Reverse Charge
pubblicato 11 anni fa, 466 visualizzazioni

Non ho trovato dentro i vari forum di Electroyou nessuna menzione in merito ai chiarimenti chiesti all’Agenzia, in riferimento al reverse Charge, visto che a fine marzo 2015, esattamente il 27, è uscita una circolare dell’agenzia delle entrate in risposta ai dubbi posti per varie interpretazioni sull’applicazione di quanto scritto in oggetto; ho deciso di riassume e riportare alcuni chiarimenti offerti appunto dall’Amministrazione Finanziaria che ha chiarito quali prestazioni inserire nell’ambito di applicazione del reverse charge ex art. 17, co. 6, lett. a-ter), D.P.R. 633/1972.
Primo chiarimento per individuare la prestazione da assoggettare al reverse charge: va fatto unicamente riferimento ai Codici ATECO 2007; dentro questa tabella compaiono anche le prestazioni di installazione, manutenzione e di riparazione di impianti negli edifici. Come edificio l’Agenzia indica che si debba far riferimento ai fabbricati sia ad uso abitativo che strumentale, lasciando quindi fuori i terreni, i giardini, le piscine ecc. se non integrati all’edificio).
[...]
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