- Gli ultimi articoli di EdmondDantes
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Metodo a recupero e circolazione di energia
pubblicato 16 anni fa, 1.454 visualizzazioni

Qualsiasi macchina elettrica durante il proprio funzionamento si riscalda a causa della potenza dissipata al suo interno, raggiungendo, pertanto, la temperatura di regime legata alla particolare condizione di funzionamento.
Affinché la macchina elettrica funzioni correttamente, è necessario imporre un limite superiore alle temperature raggiungibili dalle sue diverse parti.
Non bisogna imporre un limite massimo alla temperatura media, bensì alle temperature puntuali raggiunte dalle diverse parti della macchina elettrica.
Gli effetti negativi dovuti alla temperatura sono molteplici: peggioramento delle proprietà meccaniche, deformazioni meccaniche, variazioni dei parametri elettrici e, soprattutto, deterioramento delle proprietà dielettriche dei materiali isolanti.
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Esercizio sul parallelo di due trasformatori
pubblicato 16 anni fa, 5.936 visualizzazioni

Un esercizio sui trasformatori monofase con considerazioni sul parallelo dei trasformatori.
Due trasformatori monofase A e B, di pari rapporto di trasformazione nominale e della potenza rispettivamente di [Formula] e , vengono collegati in parallelo per alimentare un carico puramente resistivo.
Nell'ipotesi che i fattori di potenza di cortocircuito siano uguali, [Formula], e che le tensioni di cortocircuito espresse in valore percentuale dei due trasformatori siano rispettivamente vccA = 3,5% e vccB = 3%, si determini:
1) il contributo di ciascun trasformatore quando la potenza richiesta dalla rete è ; 2) la più elevata potenza che la rete può richiedere senza che nessuno dei due trasformatori vada in sovraccarico. [...] -
Un esercizio con alternatore monofase
pubblicato 16 anni fa, 3.714 visualizzazioni

In questo esercizio è richiesto il calcolo dei parametri più importanti di una rete: tensione di rete, fattore di potenza, caduta di tensione e corrente erogata dal generatore. E' presente anche un semplice script matlab per la risoluzione automatica del problema.
Un alternatore monofase fornisce la potenza P = 25 kW con la frequenza f = 50 Hz ad un circuito di resistenza Rc = 7,7 Ω e di induttanza Lc = 15,5 mH.
Nell'ipotesi che l'azione del campo di reazione dell'indotto sia trascurabile e che la resistenza e l'induttanza dello stesso indotto siano R = 0,28 Ω e L = 6 mH, si determini:
1) la tensione e il fattore di potenza della rete; 2) la f.e.m. e l'angolo da essa formato con la corrente; 3) la caduta di tensione interna dell'alternatore. [...] -
T come trigonometria
pubblicato 16 anni fa, 3.875 visualizzazioni

A che serve...? A cosa servono gli integrali? Quando vado al supermercato non li uso! A cosa serve la trigonometria?
Se dobbiamo risolvere problemi geometrici con triangoli i cui lati hanno le dimensioni del centimetro, allora non serve a niente. Usiamo un righello e misuriamo i lati del triangolo.
E se un lato del triangolo è la distanza di una stella, il diametro della Terra o un punto inaccessibile? Usiamo il righello di plastica?
Detto ciò appare chiaro che la trigonometria, inizialmente, progredì grazie allo studio di astronomi e geografi. Gli studiosi che diedero vita a questa scienza furono Ipparco di Nicea e Claudio Tolomeo, i massimi astronomi dell'antichità. Per i loro studi gli serviva uno strumento: la trigonometria. A che serve...?
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Esercizio su trasformatore trifase
pubblicato 16 anni fa, 9.019 visualizzazioni

Esercizio sul trasformatore trifase e script matlab per visualizzare le curve del rendimento convenzionale.
Su Electroportal si trovano già molti esercizi svolti da admin sull'argomento, ma un ripasso non fa mai male...sperando di essere utile a qualcuno.
I dati di targa di un trasformatore trifase sono:
An = 600kVA; V1n = 10kV; V2n = 400V; f = 50Hz; Vcc% = 4,8%; P0% = 0,48%; Pcc% = 1,28%;Calcolare:
a) la variazione di tensione al secondario tra regime a vuoto e il regime al 75% del carico nominale con fattore di potenza degli utilizzatori [Formula] induttivo; b) il rendimento per questo carico, e la corrente del secondario per cui si ha il rendimento massimo.La corrente nominale al secondario è:
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Da Maxwell alla legge di Biot e Savart
pubblicato 16 anni fa, 2.267 visualizzazioni
In questo articolo mostrerò i passaggi che permettono di formulare la legge di Biot e Savart a partire dalle equazioni di Maxwell, definendo, preliminarmente, il
potenziale vettore
nel regime quasi stazionario magnetico.
Jean-Baptiste Biot
e
Félix Savart
formularono la loro legge nel
1820
.
James Clerk Maxwell
pubblica la prima edizione del magistrale
Treatise on electricity and magnetism
nel
1873
, introducendo il concetto
ardito
della
corrente di spostamento
.
Noi seguiremo il percorso inverso. Partendo dalle
equazioni di Maxwell
, arriveremo a formulare la legge di Biot e Savart, percorrendo 50 anni di storia.
In molte applicazioni è lecito trascurare la corrente di spostamento rispetto alla corrente di conduzione. In questi casi si parla di regime quasi stazionario magnetico e le equazioni di Maxwell si semplificano.
E' utile definire un parametro di discriminazione nel dominio della frequenza.
La corrente totale è:
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Stabilita' della macchina sincrona
pubblicato 16 anni fa, 5.087 visualizzazioni
In questo articolo verificherò la possibilità o meno di collegare un alternatore in serie alla rete.
Se vogliamo verificare la
stabilità
o meno di un oggetto, in un determinato stato di funzionamento, occorre applicargli una
piccola perturbazione
.
In assenza di perturbazione,
nulla
si può dire a tal proposito.
Se in seguito alla perturbazione intervengono fenomeni secondari tali da esaltare gli effetti della
perturbazione
stessa, possiamo affermare che l'oggetto in esame si trovasse in una
condizione instabile
, altrimenti la condizione di funzionamento dell'oggetto era
stabile
.
Il concetto di stabilità è legato al punto di lavoro, all’oggetto e al tipo ed entità di perturbazione.
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Un esercizio di elettrotecnica
pubblicato 16 anni fa, 2.036 visualizzazioni

Risoluzione di una rete monofase in regime sinusoidale con approccio manuale e numerico con il codice Fortran Carichi_monofase.f90.
Come sa chi da qualche tempo frequenta Electroportal, l'obiettivo che il sito si propone è dar vita ad una community nella quale si possa creare l'unione, troppo spesso dimenticata, tra il mondo tecnico produttivo ed il mondo della scuola. In quest'ottica i partecipanti propongono loro articoli, che in genere emanano dalle discussioni del forum, dove il contatto, almeno virtualmente, si realizza. Possono essere relativi a chiarimenti od approfondimenti tecnici, affrontare analisi teoriche di un tema tecnico-scientifico, presentare un progetto, oppure risolvere classici esercizi di base, come quello qui proposto, affrontandoli sia con il tradizionale metodo manuale, che conserva ancora una profonda efficacia didattica, sia ricorrendo a implementazioni software ed a simulazioni, che moltiplicano enormemente le possibilità di analisi.
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Un metodo per la risoluzione dei sistemi lineari
pubblicato 16 anni fa, 4.142 visualizzazioni
Con questo nuovo articolo vorrei introdurre uno dei più semplici
metodi numerici
per risolvere un sistema di
n
equazioni lineari.
Si consideri il seguente sistema lineare:
[A][x] = [b]
nel quale:
[A]
è la
matrice
quadrata dei
coefficienti
;
[x]
il
vettore
colonna delle
incognite
;
[b]
il
vettore
colonna dei
termini noti
.
La risoluzione formale del sistema, come è noto, è:
[x] = [A] − 1[b]
Esistono diverse formulazioni per risolvere il problema, quella
magica
è la
regola di Cramer
:
con i=1,2...n.
La regola di Cramer è numericamente inutilizzabile poiché richiede la definizione di n+1 determinanti di ordine n, e ciascun determinante richiede n! operazioni per essere calcolato. Il costo computazionale del metodo è esorbitante: (n+1)! operazioni, anche se con un piccolo accorgimento è possibile abbassarlo. Bisogna abbandonare questa strada se desideriamo risolvere il sistema lineare di ordine n numericamente.
I metodi numerici utilizzati per la risoluzione dei sistemi lineari sono:
[...]
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Using Fortran 90/95
pubblicato 16 anni fa, 1.443 visualizzazioni
Sotto la
sollecitazione
di
admin
, ho deciso di pubblicare questo articolo, affinchè tutti gli utenti di electroportal, e non solo, siano messi nelle condizioni di poter utilizzare un codice
Fortran 90/95
.
Esistono diverse versioni del compilatore Fortran 90/95, alcune commerciali, altre liberamente scaricabili in rete, ad esempio
Silverfrost FTN95
(Copyright © Silverfrost Ltd. 1997 - 2009) (versione Windows), fornito anche di editor (Silverfrost Plato Copyright ©
Silverfrost Ltd
)
Dopo aver scaricato la versione libera di Silverfrost FTN95 © , è possibile installare il software , seguendo passo passo le istruzioni indicate, come qualsiasi altro software per Windows.
In rete esistono diversi documenti liberamente scaricabili, per esempio la
dispensa di Biagio Raucci
, nonchè diversi ottimi testi e guide alla programmazione (ovviamente non "liberi").
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