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Energia: poca ma buona

Discorsi spesso a ruota libea


Gli ultimi articoli di carlopavana

pubblicato 2 anni fa, 523 visualizzazioni

Nel paese cui sono nato, Pávana, la festa del patrono, San Frediano, ricorreva la prima domenica di agosto. Nella piazza della chiesa, io allora abitavo in una casa posta sul lato ovest della piazza, quella domenica trovavano posto diverse bancarelle, alcune piene di dolci, altre di cianfrusaglie, altre con piccoli scherzi pirotecnici chiamati castagnole che se lanciati a terra con violenza producevano un piccolo scoppio tanto amato da noi bambini.

Di lato al grande tiglio veniva allestita anche una pesca di beneficenza che metteva in palio pochissime cose ma ai miei occhi di bambino sembravano un immenso tesoro.

In un angolo riparato Emore, un uomo alto, asciutto, sempre vestito con una tuta blu da meccanico e leggermente strabico, gestiva un tiro a segno per piccoli fucili ad aria compressa.

[...]

pubblicato 2 anni fa, 413 visualizzazioni

La primavera avanzata che ormai quasi toccava l’incombente estate favoriva la calma nelle attività umane, ed io, orgoglioso esemplare di questa specie, non mi sottraevo alla pigrizia del primo mattino.

Ero seduto nella resede del bar “Il Cantone” di Pistoia, ritrovo di pensionati e sfaccendati ma esperti nelle più disparate materie, dalla politica all’economia, dai problemi legati al riscaldamento globale alle inevitabili conseguenze della tecnologia sulle nostre automobili ormai datate in attesa dell’ultima offerta di qualche concessionario. Tutti erano pronti per lunghe chiacchierate sui risvolti sociali della incombente Intelligenza Artificiale.

Un osservatore casuale avrebbe trovato, nelle nostre discussioni interminabili e quasi sempre prive di una conclusione sensata, una varietà di soluzioni a cui nessun esperto mai si sarebbe sognato di pensare ed inevitabilmente avrebbe sentito la frase:

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pubblicato 2 anni fa, 166 visualizzazioni

"L'inferno è vuoto e i diavoli sono tutti qui". William Shakespeare, "La Tempesta", 1623

Il rispetto e la salvaguardia dell'ambiente, un programma ecologico e politico. Una teoria che attribuisce all'ambiente un'influenza determinante sui comportamenti degli individui. Un insieme di idee e correnti intellettuali che studiano la relazione tra umanità e ambiente e ispirano azioni per tutelarlo. L’ambientalismo identifica anche un complesso di movimenti sociali impegnati a proteggere l'ambiente e a contrastare gli impatti negativi delle attività umane e su di esso questo movimento raccoglie un ampio ventaglio di idee e iniziative politiche e sociali che si definiscono come "ambientaliste".

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pubblicato 2 anni fa, 190 visualizzazioni

Boh3 è un bellissimo pianeta, abitato da milioni di anni da individui intelligenti ed è tecnicamente molto evoluto. Si trova nella fascia esterna della galassia 2A4S7B, settimo quadrante, posizione 7B2, secondo le coordinate intergalattiche stabilite dalla conferenza dell'anno 72345 del calendario standard ormai universalmente accettato.

Terzo pianeta dalla sua stella, gode di un clima temperato, gli abitanti sono bipedi con quattro tentacoli ciascuno munito di sei dita, sono senzienti, logici, fantasiosi e molti sono telepatici,.

La popolazione è caratterizzata dalla presenza di diverse etnie. Il genere di ciascun individuo, maschile e femminile, è ben visibile anche se una persona indossa gli abiti tradizionali, ma esiste, come è ben noto dalle cronache di gossip, una notevole tolleranza sui comportamenti sessuali.

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pubblicato 2 anni fa, 210 visualizzazioni

Nel terzo pianeta della stella Eta-Eridani, indicato nelle mappe stellari come EE03, il comitato di ascolto galattico non aveva, da circa un mese terrestre, notizie della sua delegazione che in forma assolutamente segreta si era stabilita sulla terra da ormai diversi periodi di rivoluzione locale, o anni eridani ciascuno dei quali durava circa settecentoventuno giorni terrestri. Il segnale quantistico correlato di comunicazione era cessato improvvisamente senza alcun preavviso e, dopo il periodo standard di attenzione, un segnale di pericolo era apparso sul comunicatore del supervisore delle delegazioni planetarie. Il giorno successivo, nella riunione quotidiana del comitato di sicurezza, tra le comunicazioni urgenti figurava il resoconto preciso di quanto accaduto. Il testo del comunicato, redatto con un profilo molto allarmante, riportava che neppure la stazione di monitoraggio automatico e le porte di accesso e teletrasporto verso il pianeta Terra rispondevano alle richieste di attivazione. Questa situazione innescò nel comitato una discussione molto accesa, tutti sapevano che sul pianeta terra erano abbastanza frequenti guerre e conflitti per motivazioni spesso assurde, gli umani si erano quasi estinti per contendersi una donna di nome Elena, avevano fatto stragi per un Dio mai visto e conosciuto, avevano schiavizzato intere popolazioni per coltivare una pianta chiamata cotone, e con queste premesse ci si poteva aspettare di tutto. Alcuni membri del comitato, ricordando la presenza di una base di servizio sul satellite naturale del pianeta terra, chiesero se il collegamento di emergenza che un tempo era presente con la base di servizio fosse ancora efficiente.

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pubblicato 3 anni fa, 200 visualizzazioni

Il giovane fisico Karl Nic aveva trovato una falla nella matematica della teoria della relatività generale ed aveva subito pubblicato un piccolo libro ed alcuni articoli che erano purtroppo passati quasi inosservati per la note rivalità tra i professori delle diverse università, ma anche per alcuni dubbi che un noto editore aveva espresso sulla preparazione del giovane scienziato data la sua età e la mancanza di titoli accademici.

Una nota rivista di divulgazione scientifica aveva comunque recensito le pubblicazioni di Karl Nic con un titolo molto accattivante

In sei mesi un salto nel futuro di trenta anni

Purtroppo, terminata la recensione, sarebbe servito un grosso investimento, forse troppo ingente, per costruire le strutture che avrebbero permesso di utilizzare commercialmente questo piccolo miracolo scientifico. L’estensore della recensione aveva comunque disegnato un sistema realizzativo e magnificato le possibilità offerte da questa teoria sul piano sociale e industriale. Il sistema aveva suscitato molto interesse in ambienti particolari ed il piano finanziario era stato preso in carica da una notissima azienda, la Atrix, quotata in borsa nella città di Cresis, che aveva contatti con tutti gli investitori del settore 255 della galassia M67. La finanziaria Atrix aveva studiato anche uno slogan pubblicitario,

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pubblicato 3 anni fa, 185 visualizzazioni

Come tutti sanno le Nazioni Unite Terrestri (TUN) avevano avocato alla loro struttura, con voto pressoché unanime, a partire dall’anno 2055 la gestione delle risorse spaziali al di fuori dell'orbita bassa della terra e nel 2057 avevano pianificato la colonizzazione di Marte, o meglio, come molti amavano dire, la terraformazione di Marte. In pratica avevano dichiarato Marte e qualsiasi cosa al di fuori del pianeta terra di pertinenza dell’intera umanità, nessuna nazione ne avrebbe mai potuto rivendicare la proprietà esclusiva, si potevano concedere permessi di sfruttamento alle singole nazioni o aziende che avrebbero pagato adeguati diritti, somme che sarebbero andate a favore della comunità mondiale e a rimpinguare le già notevoli disponibilità finanziarie delle Nazioni Unite Terrestri. Per finanziare la spedizione di terraformazione di Marte le Nazioni Unite Terrestri avevano emesso delle cartelle di debito mondiale. La sottoscrizione ebbe un incredibile successo, con i crediti raccolti si potevano finanziare sia le attrezzature che i viaggi per i successivi dieci anni. Tra i sottoscrittori furono estratti due partecipanti alla prima spedizione. Uno degli estratti mise in vendita la sua partecipazione in un noto sito di aste online e riuscì a raggranellare una ingente somma di denaro. In una riunione molto burrascosa della Assemblea Generale, con decisione presa a maggioranza assoluta, le Nazioni Unite Terrestri avevano stabilito che la futura società marziana sarebbe stata di tipo matriarcale, con tutte le conseguenze organizzative e gerarchiche che ciò comportava. Era ormai impossibile ignorare che il censimento del 2061 dava il genere femminile come il 62% degli abitanti della terra e che si erano già verificate alcune nascite per partenogenesi, pertanto di esseri umani di sesso sicuramente femminile.

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pubblicato 3 anni fa, 175 visualizzazioni

Il venerdì al bar “Il Cantone” era da sempre un giorno speciale, alcuni amici che ancora speravano nella pensione arrivavano appena passato il tocco, altri, come noi che da tempo “hanno dato” come eravamo soliti dire, appena finito il desinare si ritrovavano per l’immancabile rito del caffè. Giovanna, la barista, chiamava da sempre il prezzo del caffè pagato, la tassa sull’amicizia, dato che il primo che arrivava spesso lasciava il caffè pagato per altri tre o quattro amici del gruppo. Mentre il venerdì mattina lo avevamo chiamato il venerdì della scienza da quando Roberto ci intratteneva con la sintesi della pagina centrale che un quotidiano del nord Italia dedica alla divulgazione scientifica, il pomeriggio era riservato ai piani per il fine settimana o meglio, come ormai eravamo soliti dire, al weekend da quando Andrea era tornato da una gita di pensionati a Londra e sfoggiava uno striminzito dizionario anglosassone. I piani per il weekend di solito iniziavano verso le sedici quando il Pancani arrivava dopo che aveva terminato il giro di accompagnamento dei sui clienti nelle fiere dei vari paesi. Il venerdì di cui parlo era, quell’anno, il primo del mese di aprile, la Pasqua, una noiosissima festività da passare con qualche parente era molto alta e ci stavamo chiedendo cosa potevamo fare per levarsi dalle faccende di casa che inevitabilmente le mogli o le compagne ci costringevano a fare all’inizio della primavera invece, come era loro consuetudine asserire, di bighellonare con i quattro amici sfaccendati del bar Il Cantone.

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pubblicato 3 anni fa, 397 visualizzazioni

Ponte della Venturina è una piccola stazione della linea ferroviaria Porrettana, conosciuta anche come “la Transappennina”, quella che inaugurata da Re Vittorio Emanuele II il 2 novembre del 1864 aveva collegato Bologna a Pistoia, il nord al centro Italia, varcando per la prima volta la catena degli appennini seguendo le valli del fiume Reno e del torrente Ombrone Pistoiese.

Quella realizzazione fu un'opera ingegneristica di altissimo livello nel diciannovesimo secolo, i principali numeri di questa ferrovia sono 99 chilometri, 47 gallerie e 35 ponti. I treni a Ponte della Venturina, come da orario del 1954, transitavano regolari a partire dalle 5 del mattino fino alle 22 della sera.

Ricordo la stazione, una casa fatta in gran parte con pietra serena, quella azzurro/grigia della cave di Porretta, costruita nel 1945 subito dopo la fine della guerra, alta, squadrata, con un piccolo giardino sul lato sinistro ed una fontana a cui i viaggiatori potevano bere. Al piano terra della stazione una sala d’attesa, uno sportello biglietteria, un piccolo ufficio per il capo stazione e diverse stanze per i servizi, mentre al primo piano un appartamento forse per il personale della stazione. Il sei settembre del 1954, io avevo compiuto da tre giorni quattordici anni ed era la prima volta che salivo su un treno, andavo a Pistoia per iniziare la scuola all’istituto Filippo Pacini per Ragionieri, una vera conquista sociale per me e per la mia famiglia.

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pubblicato 3 anni fa, 202 visualizzazioni

E’ compito della Società di Storia Droidica mantenere memoria degli avvenimenti, ormai lontani, che sono stati l’inizio dell’attuale stato interrazziale in particolare tra la Società Droidica e la specie umana. Queste note sono un semplice pamphlet illustrativo di indirizzo tematico per valutare l’interesse agli studi storici degli studenti sia droidi che umani.

All'inizio del ventiduesimo secolo un androide con caratteristiche intellettuali superiori alle potenzialità umane fu progettato e realizzato da un gruppo di tecnici nel classico garage, ma appena addestrato fuggì e fece perdere le sue tracce. Dopo una decina di anni un piccolo paese dell'America centrale balzò agli onori della cronaca e iniziò a sconvolgere l'economia mondiale con quella che venne chiamata la DE o Droid Economy che distrusse sia il capitalismo classico che le società orientate al socialismo più o meno reale ed ebbe una influenza globale sull’attuale sviluppo della Specie Droida e della specie umana.

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Chi sono

carlopavana - profilo

Nome: Carlo Niccolai

Reputation: 11.197 3 9 12

Bio: Sono un vecchio uomo, ma con una gran voglia di fare.

Web: http://www.radio.walkingitaly.com

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